Introduzione
L’idea della presente tesi si concretizza come lavoro congiunto di più aspetti che confluiscono verso l’impianto comunale sportivo “Gaidano”.
Per la mia particolare esperienza ho frequentato eventi e manifestazioni sportive in svariati campi ed oltretutto dopo aver lavorato in prima persona come assistente bagnanti all’interno dell’impianto in questione, ho avuto la possibilità di vivere e constatare con colleghi, clienti e operatori le varie problematiche in essa presenti.
E’ stato pertanto possibile discutere insieme e ipotizzare anche se solo a parole ipotetiche soluzioni che conducono ad una “progettazione partecipata” per giungere ad una “qualità universale” finalizzata al successo dell’iniziativa.
La scelta di questo ambito pertanto non è stata frutto del caso, ma bensì consequenziale ad una serie di necessità maturate durante gli anni di servizio all’interno di esso e legate alle numerose criticità e potenzialità inutilizzate di una piscina nata nel 1974 e rimasta tale, se non cambiata in piccole cose.
D’altronde è riconosciuto che laddove, anche piccoli ma mirati e puntuali interventi di aggiornamento e ripristino non vengono fatti con una certa periodicità, generano solchi molto più complessi ed onerosi da colmare nel tempo.
Fin da subito, non appena si entra nell’impianto, risulta palese ed evidente lo spreco di spazi e la cattiva gestione di questa piscina.
Ho cercato e proposto fin da subito nel mio progetto novità in termini di soluzioni tecnologiche ed attività sportive, introducendo elementi innovativi che siano funzionali e mirino al risparmio energetico, al rispetto dell’ambiente mantenendo la vena creativa necessaria per un buon progetto.
“Un po’ troppe volte l’architettura rischia di essere sempre più un’arte di fotocopia: si guarda, si cerca, si trova e si utilizzano stereotipi e modelli nel progettare e poi si compone, sapendo che tutti gli spunti e componenti copiati ed elaborati confluiranno in un contenitore che deve funzionare”.
Il progetto pertanto ha il compito di migliorare la fruibilità dei servizi che la piscina può offrire e ricollocarsi come polo sportivo polifunzionale, motivo per la quale era stata concepita alla sua nascita, per la zona circostante che successivamente andremo ad osservare, necessario per garantire un futuro all’impianto, in grado di aggiornarsi rimanendo al passo con i nuovi trend globali.