Sulle tracce dei Farnese : itinerario tematico per la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico della Tuscia viterbese
Priscilla Ravasini
Sulle tracce dei Farnese : itinerario tematico per la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico della Tuscia viterbese.
Rel. Cristina Cuneo, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
I beni culturali, materiali o immateriali che siano, sono frutto dei processi storici, dell'evoluzione della società, di episodi che hanno segnato e sviluppato le relazioni in un determinato territorio e perciò sono degni di essere tutelati e valorizzati, in quanto risorse per l'intera collettività.
Per patrimonio culturale si intende, quindi, tutto ciò che caratterizza la cultura di un paese: testimonianze di memoria storica ed elementi di riconoscimento dell'identità di un luogo. Esso comprende una grande varietà di aspetti, da quelli artistici, archeologici e architettonici, alle risorse ambientali, alle tradizioni popolari, alle produzioni tipiche, alla gastronomia.
Risulta dunque fondamentale lavorare sulla conservazione e valorizzazione di un territorio, nonché sulla fruibilità dei beni che lo costituiscono.
Partendo proprio dal concetto di "patrimonio culturale", questo elaborato si pone come obiettivo principale quello della valorizzazione e della promozione del territorio della provincia di Viterbo , dopo averlo analizzato sotto molteplici punti di vista, in primo luogo quello storico ed architettonico.
Proprio da questa prospettiva inizia la mia indagine: il filo conduttore della ricerca sviluppata è infatti la storia della famiglia Farnese, una casata che dal Tardo Medioevo (XV secolo) all'Età Moderna (XVII secolo) dominò una grande porzione di quel territorio che identifichiamo oggi con la provincia di Viterbo.
L'influenza ed il potere di questa famiglia restano ancora oggi visibili in molti comuni della zona, soprattutto grazie alle opere architettoniche ed urbanistiche realizzate nei secoli, mantenute o trasformate nel tempo, che in ogni caso rappresentano testimonianze concrete ed eredità della casata Farnese.
processo di indagine che ha portato all'elaborazione del progetto, inizia da una ricerca approfondita relativa alla storia di questa illustre famiglia; studio che si è dimostrato indispensabile per l'individuazione di quei Comuni che, in periodi diversi ed attraverso interventi di vario genere, ne hanno maggiormente subito l'influenza.
In seguito all'identificazione dei siti oggetto di studio (17 in totale) è stata eseguita, per ognuno di questi, una ricerca storica ed un'indagine dettagliata delle architetture farnesiane presenti.
L'indagine è stata condotta, innanzi tutto, grazie al supporto di fonti documentarie: dalla raccolta delle monografie sulla famiglia Farnese e sui singoli Comuni (con un confronto tra le testimonianze storiche e le dissertazioni più recenti), ai bollettini d'arte, agli atti dei convegni tenuti dal "Centro di studi e ricerche sul territorio farnesiano" e infine completata con ricerche d'archivio.
In alcuni casi, questa prima fase di studio è risultata piuttosto complessa: mentre per alcune città si hanno notizie esaurienti circa le opere farnesiane, in altri Comuni le fonti (anche quelle archivistiche) risultano spesso inadeguate, per carenza di materiale utile alla definizione più completa delle opere stesse. La carenza suddetta è stata in parte compensata dalle informazioni ottenute nel corso dell'incontro con Romualdo Luzi, uno dei maggiori esperti della famiglia Farnese, grazie al quale è stato possibile delineare un quadro più chiaro e completo in merito alla reale paternità farnesiana delle singole opere. Parallelamente a questa fase sono state condotte analisi in situ, utili sia per confrontare le informazioni individuate negli studi bibliografici (a volte molto datati) con lo stato di fatto delle architetture presenti, che per la creazione di un nuovo, indispensabile, archivio fotografico dei monumenti, utilizzato anche ai fini illustrativi della tesi.
La seconda parte dello studio è basata su un'indagine relativa agli aspetti della mobilità e del turismo all'interno dell'area viterbese, anche per evidenziare come questi si siano modificati nel tempo per rispondere alle esigenze di un territorio che cambiava. Questa analisi è stata condotta per comprendere meglio la situazione attuale della Provincia in materia di visibilità, fruibilità ed accoglienza, per riuscire in seguito a definire luoghi e modalità di intervento funzionali ad una reale valorizzazione del territorio, in particolare per quanto riguarda i Comuni oggetto di studio.
Anche in questo caso sono state utilizzate fonti diverse, per cercare di avere un quadro completo della realtà esistente:
- per quanto riguarda l'aspetto della mobilità, sono state utilizzate le fonti della Regione Lazio circa lo stato attuale della rete stradale e dei trasporti pubblici, oltre a documenti relativi al "Piano della Mobilità del Lazio", un programma in fase di sviluppo, volto alla realizzazione di una mobilità più sostenibile all'interno della Regione; un'altra ipotesi che è stata analizzata è quella relativa alla cosiddetta "Mobilità Lenta" (a piedi o in bicicletta), sempre più presente e richiesta all'interno del territorio. Per avere un quadro completo ed aggiornato in merito, sono stati coinvolti diversi enti e figure professionali che si occupano di sentieristica, sia a livello nazionale (come l'associazione Federtrek, che lavora con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali), che locale (come Tuscia Explorer, un'associazione che promuove l'escursionismo all'interno della provincia di Viterbo).
- Sotto l'aspetto turistico, invece, sono state condotte delle ricerche relative ai flussi turistici (italiani e stranieri); alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e alla loro distribuzione sul territorio; alle diverse offerte turistiche già presenti, rivolte a segmenti di clientela diversi, interessati prevalentemente alle risorse naturali, alle tradizioni e al folklore, alla storia dell'architettura o a itinerari tematici. Le informazioni e i dati utilizzati, in questo caso, provengono da indagini Istat sul turismo, dai siti regionali e provinciali dedicati, dal Piano Territoriale Paesaggistico Generale 2006 della Provincia di Viterbo e dall'analisi in situ della cartellonistica esistente e dalla ricerca di materiale turistico informativo nelle Pro Loco comunali.
Dall'insieme dei risultati ottenuti in seguito alle indagini sopra descritte e dagli studi sulle architetture farnesiane, sono arrivata alla definizione di un nuovo itinerario tematico denominato: "Sulle Tracce dei Farnese"; la proposta di questo percorso non ha l'unico scopo di riconsiderare le vicende storiche dei Farnese, descrivendone le testimonianze urbanistiche ed architettoniche, ma anche quello di rendere più visibile il territorio sul quale l'itinerario si articola, valorizzandone il patrimonio culturale locale e promuovendone la visibilità e lo sviluppo turistico, attraverso una rete unica di informazioni che consenta di conoscere i luoghi sotto ogni aspetto: arte, architettura, natura, tradizioni, gastronomia.
Figure professionali operanti in diverse realtà (Ministero per i Beni e le attività culturali, enti e associazioni locali) hanno confermato le esigenze attuali di un intervento di valorizzazione del territorio oggetto di studio, con caratteristiche simili a quelle presenti nel mio elaborato; da questa collaborazione sono emersi dei punti chiave per la progettazione dell'itinerario: sistemi di comunicazione visiva e relativa manutenzione, gestione e fruibilità dei diversi siti e monumenti.
In seguito ho sviluppato un quadro di fattibilità economica basato sia sulle entrate derivate dall'afflusso dei turisti attratti dall'itinerario predisposto, sia sui costi di realizzazione, manutenzione e gestione del percorso stesso con lo scopo di ottenere un progetto efficace ed efficiente nello sfruttamento delle risorse impiegate.
- Abstract in italiano (PDF, 785kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 871kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
