Valutazione del potenziale residuo idroelettrico in provincia di Torino
Angelo Molinaro
Valutazione del potenziale residuo idroelettrico in provincia di Torino.
Rel. Guglielmina Mutani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
L'opportunità di un ulteriore sviluppo della produzione di energia idroelettrica è oggi un tema particolarmente dibattuto a causa di un "conflitto d'interesse" interno ad alcune politiche europee.
Obiettivi confliggenti hanno infatti la Direttiva 2000/60/CE (WFD - water framework directive), volta al raggiungimento del buono stato ecologico- ambientale di tutti i corpi idrici naturali e degli ecosistemi ad essi connessi, e le cosiddette "Direttive RES-e" (2001/77/CE, 2003/30/CE e 2009/28/CE
quest'ultima abroga le precedenti), inerenti la promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER), il cui obiettivo è raggiungere, a livello di Comunità Europea, entro il 2020, una quota di energia da FER pari al 20% dei consumi finali lordi, e al contempo migliorare del 20% l'efficienza energetica.
Se quindi la WFD impone una riduzione della produzione idroelettrica per restituire ai corpi idrici i caratteri di naturalità che appartengono loro, le Direttive RES-e spingono per un aumento dell'idroelettrico, tecnologia cardine su cui, fino ad oggi, si è basata la produzione di energia rinnovabile.
Lo strumento principe attraverso cui le Regioni pianificano le risorse idriche è il Piano di tutela delle acque (PTA ), documento di pianificazione generale contenente gli interventi volti a garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici e le misure necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico. La prima fonte rinnovabile ad essere sfruttata per la produzione di energia elettrica su larga scala è stata ed è tutt'ora l'energia idroelettrica, in gran parte grazie alla costruzione dei grandi invasi in montagna. Secondo il Libro Bianco sull'energia in Europa, pubblicato dalla Commissione europea, il 13% dell'energia elettrica generata proviene da impianti idroelettrici. Mentre i grandi impianti idroelettrici richiedono la sommersione di estese superfici con notevoli costi ambientali e sociali, un piccolo impianto idroelettrico può facilmente integrarsi nell'ecosistema locale e può costituire una fonte rinnovabile con grandi potenzialità nei territori montani.
Relatori
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