Un progetto di paglia : paglia e cemento si puo' fare
Sara Semeraro
Un progetto di paglia : paglia e cemento si puo' fare.
Rel. Orio De Paoli, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
L'ORIGINE
Ho avuto la fortuna di iniziare a viaggiare sin dai primissimi anni di vita, sia nelle capitali europee sia in Indonesia, Malesia, Marocco, Egitto, Brasile, mete caratterizzate da forti contrasti. Sono questi contrasti che mi hanno sempre fatto riflettere e porre l'attenzione su aspetti legati al modo di vivere dell'uomo in rapporto alla natura e all'abitare lo spazio. Sono nata in una villa di campagna.
Le giornate, in campagna, trascorrono attraverso la raccolta dei frutti; Costruendo case sugli alberi o capanne nei boschi; Sfruttando i materiali reperibili in natura attraverso un'attenta osservazione delle risorse che offre il contesto. Quando si vive in campagna, l'assenza del vicinato e delle attività cittadine, porta necessariamente allo sviluppo dell’ ”arte di arrangiarsi". I colori erano fatti di terra, curry, uova o pomodoro; Per creare statue usavamo la carta; Per far la colla, la farina; Per far le texture, cercavamo foglie, mattoni e tronchi; Gli addobbi erano fatti con la frutta, con le pigne e con i fiori; Lo spazzolino da denti diventava un pennello per dipingere e i colori venivano mischiati nei contenitori delle uova. Per rinforzare il dondolo, il filo di plastica da giardinaggio. L'altalena era un vecchio copertone d'auto. Sono cresciuta così, sempre alla ricerca di possibili risorse alternative che rispondessero alle mie esigenze di bambina. Negli anni questo aspetto ha continuato a manifestarsi fino a portarmi a scegliere Architettura, la quale mi ha dato la possibilità di approfondire e scoprire molte tematiche legate al “modo di vivere". Mossa sempre, da una “primordiale" devozione, verso il recupero di qualsiasi oggetto - in condizioni accettabili - che la città mi offrisse, con l'intento di potergli dare un nuovo uso.
ILTEMA
Gli ultimi anni di studio si sono concentrati su tematiche legate all'architettura in rapporto all'impatto ambientale, alla salubrità dei materiali per il raggiungimento del benessere dell'uomo e al binomio economia-qualità nell'edilizia. La ricerca è nata da una presa di coscienza sullo stato attuale delle condizioni del Pianeta in rapporto allo stile di vita che conduciamo. Il lavoro svolto quindi, presenta la volontà di comprendere quali sono stati i fenomeni che hanno condotto allo stile di vita attuale, nel tentativo di individuare delle potenzialità nelle criticità. L'attenzione è stata focalizzata su uno dei fenomeni che più caratterizza la società odierna : gli SCARTI di cui l'uomo ne è grande produttore. Il RIUSO di essi potrebbe essere una buona strategia soprattutto in riferimento ad aspetti ambientali ed economici. Nel campo dell'edilizia è una pratica già diffusa, ma necessita ancora di ulteriori sperimentazioni,. Tra i vari scarti, è stata scelta la PAGLIA scarto della filiera agricola. L'utilizzo della paglia nell'edilizia è una pratica antica. La prima casa in paglia risale al XIX sec. ed è tutt'ora abitata. Questa tecnologia costruttiva è ampiamente diffusa, grazie alla facilità nel reperire il materiale, presenta ottime caratteristiche dal punto di vista termico e strutturale, oltre ad essere economica e al non essere un prodotto che necessita di lavorazioni industriali durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione alla dismissione.
L'indagine sull'utilizzo della paglia nell'edilizia ha avuto un riscontro immediato con la partecipazione al Workshop Anpil Pay 2.0 - "tanta paglia" - proposto dalla cooperazione tra ASF Piemonte (Architettura senza Frontiere Piemonte ONLUS), CISV (Comunità Impegno Servizio Volontario) e O.J.L.5 (Oganizasyion Je louvri 5° section Bocozelle, Haiti). Il workshop prevedeva la progettazione e realizzazione di una pressa manuale per balle di paglia ad alta densità e di un prototipo abitativo in balle di paglia portanti, pensato per offrire possibili soluzioni costruttive adatte al contesto haitiano, dove la situazione abitativa, aggravata dal terremoto del 2010, è tuttora precaria. Questa esperienza mi ha consentito di confrontarmi con specialisti del settore, con figure professionali a supporto e con studenti provenienti da indirizzi didattici differenti dal mio, che hanno arricchito ulteriormente la mia ricerca.
IL PROGETTO
Il lavoro di tesi ha riguardato il progetto di finitura di uno scheletro inconcluso in Puglia - immobile riconosciuto a sua volta come scarto edilizio (di cui il territorio ne è ricco). L'obiettivo della ricerca si è focalizzato su come poter intervenire su uno scheletro in cemento armato in stato d’abbandono, applicando un tamponamento di balle di paglia non portanti. Uh tentativo quindi di trasformare uno scarto edilizio e uno scarto agricolo in risorsa, ambendo all'efficienza energetica, risparmio economico e rispetto. dell’ambiente. Ulteriori, ricerche legate al territorio in cui è inserito l’immobile, hanno suggerito le linee guida per il Progetto, in un'ottica di realizzazione effettiva di esso.
Le difficoltà riscontrate, derivano proprio dal connubio di due materiali completamente diversi, cemento e paglia. Non esiste infatti, una sufficiente casistica testata scientificamente dal punto di vista sia del metodo di applicazione, sia della resa delle prestazioni energetiche sul quale basarsi.
La strategia adottata è stata quella di contattare alcuni tra i più attivi specialisti in Italia nel settore della paglia; Analizzare alcuni casi studio che potessero offrirmi maggiori informazioni sulle prestazioni ottenute, sulle modalità di applicazione del materiale. In letteratura, per il caso cemento - paglia sono presenti solo suggerimenti di "buoni criteri d'applicazione". Dall'analisi di essi, sono stati tratti i possibili vantaggi e svantaggi ai fini decomporre uria soluzione al caso cemento-paglia valida sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista dell’efficienza energetica.
La strutturata della Tesi si compone in tre parti principali.
Nella prima parte, si approfondisce il tema degli scarti, tracciandone la storia e dandone un valore.
Nella seconda parte, si analizza nel dettaglio il materiale scelto, mettendolo a confronto con altre soluzioni tecnologiche tramite l’utilizzo di software di calcolo, per capirne i vantaggi dal pulito di vista termico ed economico
La terza parte, indaga sul contesto in cui è inserito l'oggetto della tesi e presenta la soluzione proposta.
Relatori
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