Essiccatoi di castagne : processo di conoscenza e valorizzazione : il caso studio di Cortemilia
Andrea Romeo, Martina Trinchero
Essiccatoi di castagne : processo di conoscenza e valorizzazione : il caso studio di Cortemilia.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Il territorio di Langhe e Roero rappresenta un insieme di elementi paesaggistici e architettonici unici nel loro genere, tanto da rappresentare oggetto di interesse, specialmente negli ultimi anni, anche da parte degli organismi internazionali che si occupano di tutela e valorizzazione del territorio (come nel caso del riconoscimento UNESCO).
Non va tuttavia dimenticato come, anche per la vastità dell’area, molto spesso ci si trovi a confrontarsi con alcune realtà totalmente sconosciute, inesplorate, le quali rappresentato autentici patrimoni di rara bellezza e con caratteri di tipicità ancora troppo poco valorizzati e, anzi, in stato di totale abbandono.
A partire da questa premessa, lo scopo di questa tesi intende promuovere e valorizzare la riscoperta di un patrimonio ancor oggi dimenticato, soprattutto a livello locale, e ubicato nella zona dell’Alta Langa: in particolare soffermandosi su quell’insieme di manufatti architettonici un tempo adibiti all’essiccazione della castagna, “scau” in dialetto piemontese, oggi non più funzionanti; essi infatti sono, nel migliore dei casi, non trovando altro utilizzo, adibiti a deposito attrezzi, mentre il più delle volte versano in condizioni di completo degrado, le quali hanno spesso portato al cedimento di alcuni di essi.
Va ricordato come si tratti di un patrimonio di assoluta rarità non soltanto a livello locale, ma anche a livello nazionale: la tipicità infatti di queste costruzione risiede nella forma della pianta di base, circolare, e che rappresenta un unicum sul territorio italiano.
L’elaborato intende innescare quindi, come si evince dal titolo, un processo di riscoperta e di valorizzazione di un patrimonio rurale attraverso un processo di conoscenza non soltanto teorico, ma anche fisico, pratico.
Il lavoro si articola in cinque capitoli, suddivisi per macro-argomenti.
A partire infatti da una generale introduzione al paesaggio, ed in particolare di quello di Langhe e Roero, l’attenzione è focalizzata sul territorio dell’Alta Langa, con la descrizione e suddivisione delle diverse tipologie edilizie in esso presenti.
Nel secondo capitolo l’attenzione è quindi rivolta ai manufatti oggetto di studio, gli essiccatoi; qui, una prima parte spiega le motivazioni per le quali è necessario salvaguardare tale patrimonio edilizio e ne illustra brevemente struttura e principi di funzionamento, mentre una seconda, di supporto,valuta l’intervento di salvaguardia dal punto di vista economico attraverso le politiche attuative territoriali dei G.A.L., in grado di elargire finanziamenti e promuovere bandi di concorso che mirino alla valorizzazione delle risorse.
La terza parte dell’elaborato è invece dedicata alla catalogazione dei beni in oggetto di studio. Attraverso il materiale reperito presso gli uffici catastali e il lavoro di ricerca svolto sul campo, sono stati catalogati sedici essiccatoi di castagne a pianta circolare, i quali sono localizzati entro i territori delle valli Bormida e Uzzone, e per ciascuno dei quali è stata realizzata una scheda identificativa che ne raccoglie le caratteristiche identificative principali.
Per svolgere una proposta operativa si è scelto, in seguito, di concentrarsi sulla sola parte di territorio compresa entro il comune di Cortemilia, all’interno della quale risultano insediati quattro beni. In particolare viene dapprima elaborata una analisi strategica specialistica sul comune in oggetto, volta a studiarne la situazione economica e demografica, alla quale fa seguito l’individuazione a priori del target potenziale di utenti fruitori che verrà intercettato nell’elaborazione del progetto. L’ultima parte dell’elaborato è infine dedicata alla realizzazione di un itinerario di visita il quale intercetti i diversi manufatti presenti all’interno del comune di Cortemilia, attraverso un’operazione che sia in grado di promuovere e diffondere la riscoperta e la valorizzazione di questi beni.
Un percorso culturale ma anche naturalistico che si snoda tra le verdi colline dell’Alta Langa, e che vede sviluppare nella sua parte terminale, in maniera più approfondita, un progetto di rifunzionalizzazione di una antica dimora rurale a struttura ricettiva. Questa operazione è in grado di garantire un plus-valore all'itinerario studiato, offrendo una serie di servizi diversificati che soddisfino le esigenze dei visitatori ed agevolino così la riscoperta di un patrimonio locale di notevole pregio.
Relatori
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