L'antico convento di Santa Maria delle Grazie nel quartiere Crocetta di Torino : ricostruzione storica dell'isolato urbano
Caterina Orazietti
L'antico convento di Santa Maria delle Grazie nel quartiere Crocetta di Torino : ricostruzione storica dell'isolato urbano.
Rel. Filippo De Pieri, Edoardo Piccoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
La presente tesi si propone di sviluppare in maniera esauriente la ricostruzione storica dell’isolato urbano nel quartiere Crocetta di Torino, in cui sorge il nucleo originario attorno cui si è andata costituendo questa parte del territorio della città, rappresentato dall’antico aggregato conventuale intitolato a Santa Maria delle Grazie, affacciato su largo Cassini. Nel corso della trattazione saranno quindi approfonditi gli avvenimenti che hanno interessato questo spazio urbano, nonché gli attori coinvolti in oltre quattro secoli di esistenza, a partire dalla sua fondazione risalente agli ultimi decenni del XVI secolo fino ad oggi.
Il lavoro si è articolato fondamentalmente in due fasi consecutive e complementari, un’indagine preliminare mirata alla ricerca della documentazione, di diverse tipologie, relative all’argomento in questione, ed una seconda fase di rielaborazione e quindi assemblamento della consistente mole di materiale reperito presso gli archivi della città. Estremamente utile si è rivelata la consultazione degli atti, delle corrispondenze, delle relazioni custodite dall’Archivio Storico dell’Accademia di Agricoltura di Torino, oltre che dei documenti conservati dall’Archivio Arcivescovile della città, dall’Archivio di Stato, dall’Archivio Storico del Comune e, per quanto riguarda la storia più recente, dall'Archivio Edilizio del Comune.
Partendo dalle indicazioni ottenute tramite l’indagine preliminare, l’organizzazione del materiale è stata compiuta perlopiù seguendo l’ordine cronologico, tentando di mettere in evidenza gli aspetti ed i momenti più significativi dell’intera vicenda. Si è quindi scelto di suddividere l’esposizione secondo le cesure fondamentali fornite anche da alcuni avvenimenti esterni all’isolato stesso, che hanno tuttavia contribuito a modificare il corso degli eventi, aprendo ogni volta dei nuovi capitoli nella sua storia, cui corrispondono altrettanti capitoli dell’elaborato.
Successivamente ad un’iniziale panoramica per inquadrare nel lungo periodo quali circostanze hanno portato alla genesi e alle successive trasformazioni che contribuirono a definire il quartiere Crocetta, la prima parte della tesi si concentra sugli avvenimenti riguardanti la costruzione del complesso conventuale oltre che sulle vicende relative agli scontri dei padri Trinitari, cui era stata affidata l’amministrazione del convento e della chiesa per l’erezione della canonica in parrocchia indipendente, fino alla soppressione del convento alla fine del XVIII secolo, coincidente con l’avvento del periodo napoleonico, cui segue un breve excursus sull’ordine della Santa Trinità.
Il passaggio da un secolo all’altro segna oltre che l’abolizione dell’ordine della Santa Trinità, a seguito della politica di soppressione degli ordini religiosi che, a partire dalla metà del Settecento a periodi alterni fino ad oltre la metà dell’Ottocento, interessò il clero regolare in Italia e nel resto dell’Europa, l’entrata in gioco di un nuovo attore nelle vicende del convento messo in vendita dalle Regie Finanze, la Reale Società Agraria di Torino. Di quest’ultima, dell’orto sperimentale istituito presso i fabbricati acquistati delle cause intraprese tra la Società Agraria e la parrocchia proprietaria della chiesa appartenuta ai già soppressi padri Trinitari fino alla vendita del complesso negli ultimi decenni dell’Ottocento e dell’apertura dell’attuale sede della parrocchia, la chiesa della Beata Vergine delle Grazie, tratta il terzo capitolo.
Un’ulteriore capitolo della storia del convento, che coincide con il quarto capitolo del lavoro, si apre, alla viglia del Novecento, con la cessione all’arciconfraternita della Santissima Trinità degli edifici appartenuti alla Società Agraria, nei quali venne stabilita l’Opera Pia Convalescenti alla Crocetta. In questa sezione del lavoro si illustra brevemente l’istituzione dell’arciconfraternita amministratrice dell’Opera, la quale ancora prosegue l’attività dedicata dalla confraternita al ricovero dei convalescenti anche se con una riconversione del tipo di accoglienza, concentrandosi sugli anziani autosufficienti e non autosufficienti, e quindi quella serie di interventi che hanno contribuito gradatamente alla trasformazione e all’ingrandimento del complesso edilizio, fino a renderlo quello che possiamo osservare tutt’oggi.
Parallelamente all’acquisto da parte dell’arciconfraternita della Santissima Trinità, avvennero le vendi tè delle aree, che avevano ospitato l’orto e il prato dell’antico convento dei padri Trinitari, argomento principale del quinto ed ultimo capitolo nel quale si espongono progetti degli edifici, costruiti su queste ultime, che hanno contribuito alla definizione finale dell’isolato urbano, in cui appunto sorgeva il complesso conventuale, come attualmente appare.
- Abstract in italiano (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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