Il quartiere del Cabanyal di Valencia : ipotesi di conservazione e valorizzazione
Lorena Bevilacqua
Il quartiere del Cabanyal di Valencia : ipotesi di conservazione e valorizzazione.
Rel. Emanuele Romeo, Angioletta Voghera. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
La scelta di affrontare il tema del restauro urbano all’interno di questo elaborato finale, deriva dalla volontà di volgere lo sguardo verso un argomento più ampio e attuale, derivante da processi di sviluppo, mutamento e definizione, che hanno coinvolto le grandi città dal dopoguerra sino a oggi. Tali processi non sempre hanno interessato in egual misura ogni porzione di territorio, portando alcuni'quartieri a cadere in un stato di abbandono progressivo, causato anche da una mancata attenzione alla sua connessione con il tessuto urbano limitrofo.
Questo è il caso del quartiere marittimo del Cabanyal, a Valencia (Spagna), che, pur non avendo un particolare valore architettonico, rappresenta invece una parte del patrimonio culturale del paese e della città, che merita dunque di essere trasmesso alle generazioni future. A tal proposito, lo studio si propone di evidenziare le potenzialità del quartiere, al fine di trovare i giusti motivi per i quali quest’ultimo meriti di essere tutelato e valorizzato, secondo una visione personale che si contrapporrà alle scelte previste dall’Ayuntamiento.
Ma, perché la scelta di una caso spagnolo? Per rispondere a questa domanda, non posso non appellarmi a una motivazione personale, che nasce dall’esperienza vissuta nella città di Valencia durante l’anno accademico 2013-2014, come studentessa Erasmus, presso la Universidad Politécnica de Valencia. Sin da subito, infatti, ho avuto modo di rapportarmi con questo quartiere, inizialmente solo punto di passaggio dalla città alla spiaggia, successivamente luogo misterioso, in cui scoprire diverse peculiarità, profondamente legate alle vie che lo compongono, alla gente che
Lo abita e allo spazio che lo caratterizza. Nonostante il quartiere non proponga grandi attrattive, è sufficiente osservare come il caotico tessuto urbano, caratterizzato da architetture dai colori accesi, decorazioni e azulejos, si discosti pienamente dalla città, mantenendo anche oggi il carattere di pueblo, grazie a una stretta connessione tra edificio e strada.
Il patrimonio architettonico del Cabanyal, data l’assenza di edifici di particolare pregio, ripone la sua importanza in un quartiere testimonianza della storia della città sviluppatasi sul fronte marittimo, luogo di potenziali opportunità, ovvero punto di partenza per nuovi usi, che potrebbe favorire un riequilibrio nella società, essendo il giusto mezzo per lo sviluppo di un amplio bagaglio di attività. Purtroppo, però, l’evoluzione del Cabanyal negli ultimi 15 anni lo ha convertito in uno spazio degradato, composto da edifici precari e occupati da una parte di popolazione marginale. E’ per tale motivo che non è stato possibile soffermarsi troppo a lungo in luoghi specifici, osservati generalmente a piedi o in bici.
Partendo dunque dall’osservazione della realtà, confrontata con carte storiche e carte urbanistiche attuali, verrano elaborate proposte progettuali sia a scala urbana che architettonica, integrando tecniche di restauro e analisi dell’esistente, con l’aiuto di mezzi giuridici e amministrativi. La finalità di questo studio è di portare a termine una lettura effettiva del Conjunto Histórico Protegido del Cabanyal, che ci permetta di documentare le caratteristiche più rilevanti legate alla tutela dello stesso, sottolineando l’importanza della conoscenza come premessa per unta corretta conservazione. In particolare, lo studio si propone di analizzare le tipologie architettoniche e i processi di evoluzione della struttura urbana del quartiere, confrontando gli edifici passati e attuali, al fine di verificare che si mantenga costante la struttura distributiva dall’inizio del processo sino a oggi. Gli obiettivi finali da conseguire sono i seguenti:
- Analizzare l’origine e l’evoluzione dell’architettura tradizionale del Cabanyal.
La tipologia della baracca viene analizzata come protagonista di un continuo processo di trasformazione, durante il quale els cabanyers (gli abitanti e i costruttori delle baracche) prima e gli operai dopo, utilizzarono una tipologia già conosciuta, ovvero la baracca di campagna, adattandola a un habitat differente e creando nuove tipologie con tecniche costruttive già apprese e sottolineando un momento importante nell’evoluzione dell’architettura vernacolare mediterranea.
- Verificare la relazione biunivoca tra tipologia edificatoria e morfologia urbana. Attraverso l’analisi dei diversi edifici del Cabanyal e lo studio di alcune fasi della sua trama urbana, si ipotizza l’esistenza di una relazione tra la tipologia edificatoria e la morfologia urbana e che, su tale relazione, si basa la modalità di insediamento all’interno dell’aggregato urbano, con un disegno molto diverso dal resto della città.
- Proporre una soluzione alle problematiche di degrado architettonico e urbano presenti.
L’architettura popolare ha una forte radice nella tradizione e non contempla i bruschi cambi di direzione. Questo naturale attaccamento alla tradizione origina il suo degrado nel momento in cui scompaiono le condizioni del contesto socio-culturale nel quale si crearono. Il Cabanyal è un chiaro esempio di tale degrado, ancor più grave in quanto un rappresentante significativo dell’architettura tradizionale e vernacolare mediterranea, nel quale si riflettono gli usi, i costumi e le tradizione di una Valencia sviluppatasi sulla sua fascia costiera. Al fine di rispettare le caratteristiche intrinseche del barrio, si sottolinea la volontà di mantenere come regola base, tre aspetti da considerare per un approccio progettuale corretto, ovvero il rispetto della trama urbana, la relazione diretta con la strada e la presenza di un patio privato per ciascun edificio, per consentire una corretta ventilazione naturale.
Relatori
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