Questo lavoro di tesi si propone di sperimentare le potenzialità oggi offerte dalle moderne tecnologie di rilievo metrico, supportate dai metodi offerti dalla Geomatica e dai Sistemi Informativi Geografici (GIS), per la tutela e la conservazione interdisciplinare del patrimonio storico architettonico. La scelta della tesi è legata ad alcune esperienze formative, in particolare quella di Tirocinio (ottobre 2014), svolto presso la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, sviluppando prevalentemente attività presso gli Archivi Storici e di Restauro, per lo studio delle pratiche relative a Villa della Regina e del suo Giardino, con la supervisione dell'architetto conservatore Angela Maria Farruggia.
L'importanza della fase di conoscenza nel progetto di conservazione e valorizzazione del patrimonio è ormai consolidata, così come il suo carattere multidisciplinare
In questa sede si è deciso di concentrarsi su alcuni degli aspetti del progetto di conoscenza, affiancando le riflessioni più teoriche, a un caso applicativo. Oggetto della tesi è stata Villa della Regina e il Belvedere Superiore, con l'obiettivo di considerare il Bene nella sua completezza, considerando aspetti differenti e diversi tipi di dati.
Per quello che concerne la parte architettonica del complesso, poiché la bibliografia risulta essere ampia e ben articolata, la trattazione si è limitata alla definizione delle linee formali e delle principali modifiche apportate nel corso dei secoli. Nei principali testi di riferimento l'edificio è illustrato nelle sue fasi evolutive e nei suoi caratteri estetici, senza però tralasciare una descrizione, più o meno particolareggiata, dei giardini.
Lo scopo di questa tesi non è, quindi, quello di definire le caratteristiche formali dell'"architettura vegetale" del complesso in questione, ma di approfondire alcuni elementi poco valorizzati e il percorso evolutivo del parco per comprenderne i vari utilizzi.
Inoltre, sono state raccolte le principali teorie riguardo all'idea di restauro dei giardini storici, diversamente inteso come ritorno al progetto originario o come continua innovazione nel rispetto di ciò che quel sito era e rappresentava in passato.
Lo sviluppo dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) assume un ruolo importante per il raggiungimento di questo obiettivo, in quanto permette di immagazzinare grandi quantità di dati all'interno di un database centralizzato e di gestirli in modo efficace. Consente inoltre di effettuare molteplici operazione per visualizzare, analizzare e interrogare la cartografia, creando diverse relazioni e nuove tipologie di informazione, mantenendo sempre la georeferenziazione spaziale dei dati utilizzati.
La rappresentazione cartografica utilizzata sarà quindi fruibile agli utenti autorizzati, e grazie alla caratteristica dei sistemi GIS, che garantiscono il continuo aggiornamento dei dati, sarà possibile espandere la zona interessata dalla restituzione planimetrica dettagliata, al fine di poter documentare e monitorare le trasformazioni di una porzione sempre maggiore del territorio.
Partendo da queste considerazioni, questo lavoro di tesi si propone di sperimentare le potenzialità di conoscenza e analisi offerte dal rilievo metrico e alla successiva implementazione dei dati aM'interno di un Sistema Informativo Territoriale (o GIS - Geographic Information System), sia alla scala territoriale che a quella architettonica.
Sulla base dei dati raccolti dal rilievo, oltre alle tradizionali restituzioni bidimensionali è stato, inoltre possibile elaborare un modello texturizzato 3D del Belvedere Superiore, che si è mostrato essere un importante elemento di supporto alla conoscenza e lettura del Bene, anche stratigrafica, sul quale poter studiare la geometria dell'oggetto, le strutture murarie, le anomalie e la consistenza materica.
Questo approccio lascia aperte possibilità di sviluppo future in altri ambiti disciplinari con l'obiettivo di proporre uno strumento flessibile e dinamico che permetta, agli esperti dei diversi settori, di svolgere approfondimenti multidisciplinari.