Riqualificazione area Italgas : un nuovo teatro per la città di Mondovì = Italgas area requalification : a new theatre in Mondovì City
Valentina Fresia
Riqualificazione area Italgas : un nuovo teatro per la città di Mondovì = Italgas area requalification : a new theatre in Mondovì City.
Rel. Paolo Mellano, Mario Artuso, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
La presente tesi si propone di rifunzionalizzare l’impianto dell’Italgas della Città di Mondovì, abbandonato da decenni e in bonifica da circa dieci. Ad un passo dal termine dei lavori si è cercato di fornire una proposta progettuale per ridonare agli abitanti la zona, rendendola parte integrante dell’ambiente urbano ed un luogo di ritrovo, significativo per la popolazione. Questi presupposti, elementi principale sui quali si basa il progetto, si rendono fondamentali soprattutto se si considera la posizione dell’area: a ridosso del Centro Storico, sviluppata lungo il corso del Torrente Ellero e in posizione strategica per favorire i collegamenti tra zone della Città poste a quote differenti.
Oltre ai motivi logistici dell’area, già sufficienti da sé per suscitare la volontà di fornirle un nuovo ruolo nel futuro della Città, è bene considerare anche la valenza storica e sociale che questo sito ha svolto in poco più di un secolo.
Pur trattandosi di un impianto prettamente industriale, la fattura dei manufatti edilizi era pregevole, curata e con uno stile ben definito, anche se destinati solamente ad ospitare grandi lavorazioni, attrezzature fumanti e roventi per la produzione di ciò che ha iniziato ad affermarsi con il nome di “Gas Illuminante”. Dietro a queste parole, in parte ambigue ma in grado di suscitare curiosità allo stesso tempo, non si celano solo ampi studi scientifici, opere meccaniche e ingegneristiche, ingenti capitali investiti, la fatica di coloro che quotidianamente ne assicuravano la distillazione, spesso lavorando in condizioni al limite dell’accettabilità. Con il Gas Illuminante si ha una trasformazione di vaste dimensioni, che porterà a cambiare il volto delle Città e a migliorare le condizioni di vita della Società.
Agli esordi di questa tecnologia l’innovazione riguarda l’illuminazione, permise infatti di passare dalle vecchie lampade a olio a lampioni alimentati a gas, che man mano hanno fatto conoscere le città sotto una nuova luce.
Dall’utenza pubblica nei primi anni, col passare del tempo ed il diminuire dei costi anche le case dei privati possono permettersi il lusso del gas illuminante. La trasformazione ha raggiunto proporzioni maggiori, ma non è ancora terminata. Dall’illuminazione l’Industria del Gas amplia le proprie offerte: il gas, grazie ad un buon potere calorifero, è in grado di conferire enormi vantaggi anche nel campo energetico e del riscaldamento. Diventa possibile alimentare i forni di numerose industrie, incentivando la nascita di nuove imprese, così come provvedere al riscaldamento delle utenze domestiche. Nascono una serie di manufatti, che potremmo definire come gli “antenati dei moderni elettrodomestici”, che cambieranno la vita delle famiglie: lo scaldabagno, il fornello per la cottura dei cibi, il ferro da stiro. Se la comparsa dell’energia elettrica renderà sorpassato dapprima il gas per l’illuminazione, l’alimentazione dei “manufatti domestici” poi, il campo del riscaldamento non subirà ridimensionamenti e concorrenza. Proprio questo settore di fornitura sarà ciò che permetterà la nascita del forte Gruppo “Italgas”, potenza incontrastata a livello nazionale, che ancor oggi riveste un ruolo importante nella vita quotidiana. Certamente il passare degli anni e le nuove scoperte hanno variato notevolmente il settore del riscaldamento, ottimizzandone l’efficienza e volgendo le proprie attenzioni verso nuove fonti energetiche, quali il metano.
È sufficiente dire che ancor oggi, nel ventunesimo secolo, la maggior parte del territorio italiano alimenta i propri consumi affidandosi al metano, ed una buona parte ancora presso la stessa Italgas, per comprendere quale importanza abbia avuto e ancor oggi riveste.
Dopo questa breve digressione è bene sottolineare che i numerosi siti, disseminati sul territorio italiano, hanno un riscontro attuale e diretto sulla società: si tratta di impianti abbandonati ed inutilizzati, molti presentano ancora manufatti edilizi o strutture impiantistiche mai smantellati, alcuni fortemente inquinati da decenni di attività, che necessitano pertanto di interventi di bonifica per poter essere nuovamente utilizzati, in futuro più o meno lungo.
Vengono riportati di seguito alcune immagini significative, relative alla dislocazione ma soprattutto al numero dei siti oggetto di bonifica o interessati dalla rimozione degli impianti, estratti dal “Rapporto Salute Sicurezza” dell’anno 2003, pubblicato dal gruppo ENI-Italgas. Purtroppo nei rapporti dei successivi dieci anni non sono più state riportate informazioni di questo tipo, non rendendo possibile comprendere la situazione attuale inerente al risanamento.
Proprio per queste motivazioni ritengo che il tema sia fortemente attuale, non soltanto per la piccola realtà di Mondovì, ma bensì una problematica di livello nazionale, alle quali si dovrà porre rimedio nei prossimi decenni, bonificando, risanando e trovando un nuovo futuro a queste aree più o meno vaste.
Relatori
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