L’idea di sviluppare questa tesi nasce dall’esperienza personale con una società sportiva torinese come allenatrice di una squadra di pallavolo; durante gli anni, grazie a questa passione, mi sono recata in edifici scolastici con caratteristiche differenti che molto spesso non rispettano le normative vigenti sia per una corretta educazione fisica per gli alunni della scuola stessa, che per tutte quelle società sportive che praticano sport a livello agonistico e devono attenersi ai regolamenti e normative imposte dagli enti sportivi come il Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e la Fipav (Federazione Italiana Pallavolo).
Spinta da queste motivazioni ho scelto di analizzare dal punto di vista illuminotecnico e progettuale la Palestra della scuola Santorre di Santarosa sita in via Vigone 70-Torino, nonché una delle più grandi palestre che la circoscrizione 3 da in concessione anche in orario extrascolastico.
L’elaborato si articola in due discipline, che integrate mirano al raggiungimento di una proposta progettuale completa. A tal proposito l’elaborato è stato suddiviso in Parte 1, Parte 2 e Parte 3 al fine di rendere più comprensive le tappe di sviluppo del progetto.
All’interno della Parte I viene analizzato il territorio torinese e le sue circoscrizioni, messe in evidenza le palestre dell’edilizia scolastica e catalogate nel ricco patrimonio esistente; nella Parte2\ierrà analizzato e messo a confronto tutto il rilievo illuminotecnico svolto attraverso i due casi studio: la palestra Vigone all’interno del complesso scolastico Santorre di Santarosa, situato in via vigone 70 a Torino e la palestra Manzoni della Scuola media Alessandro Manzoni di corso svizzera 63; infine nella Parte3, grazie all’analisi illuminotecnica precedentemente svolta, e la lettura dei risultati di calcolo, verrà analizzata la proposta progettuale degli spazi all’interno della palestra Vigone considerati essenziali per consentire un uso ottimale del complesso.