Il secondo periodo del secondo periodo
Giancarlo Ambu
Il secondo periodo del secondo periodo.
Rel. Paolo Mellano, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Questo piccolo verso per descrivere la meravigliosa terra dell'Asinara, l'isola del silenzio, dove le notti sono illuminate solo dalle stelle, in cui la natura è dominatrice assoluta, un luogo che, oltre alla stupefacente e selvaggia bellezza, attraverso la sua storia è riconosciuto come uno degli angoli più affascinanti del Mediterraneo.
Prima i romani decisero di attribuirle il nome di Herculis Insulae, poi Azenara o Asenara, Sinnara, Sinuaria, fino a giungere ad Asinara, il nome con il quale oggi viene chiamato il Parco Nazionale. Come molti potrebbero credere, la sua denominazione non deriva dalla presenza degli asinelli selvatici, ma da un'errata trascrizione nelle carte o, si dice, per la sinuosità dei suoi profili che definiscono questa perla di natura in tutto il suo splendore.
L'isola dell'Asinara e le sue meraviglie mi hanno portato a concentrare gli studi della mia tesi sull'elaborazione di scenari progettuali per la rifunzionalizzazione degli insediamenti e la gestione delle aree produttive dismesse dopo la chiusura delle attività carcerarie sull'Isola.
A differenza di tante altre realtà in questa terra ancora oggi grezza, incontaminata dal turismo di massa che ha tragicamente invaso e snaturalizzato numerosi luoghi, non vi risiede stabilmente nessuna persona. Per questo motivo essa ha preservato fino a oggi la sua fama di luogo misterioso e sconosciuto. Ci troviamo infatti, in presenza di un territorio, ma in assenza di una società che possa prendersi cura di un eventuale intervento, tutto questo, oltre a proteggerla da numerose insidie contribuisce a presentare un problema di non facile soluzione.
Indispensabili per risolvere queste difficoltà, i consigli dell'lngegner Pierpaolo Congiatu (Direttore dell'Ente Parco) che attraverso uno scambio di opinioni continuo ha messo in luce le problematiche del luogo e sottolineato come l'esigenza della tutela debba guidare le azioni progettuali a ipotizzare
lo scenario migliore.
Per questo motivo, è stata posta grande attenzione affinché il progetto seguisse le linee guida dettate dal Piano del Parco Nazionale dell'Asinara, il quale definisce un modello di Parco Naturale che non sia volto unicamente all'ammirazione dei suoi spettacoli naturali, ma porti alla concretizzazione di azioni atte a salvaguardare l'isola anche per la sua storia e per quella di chi vi ha vissuto, dando l'opportunità ai visitatori di viverla nella sua interezza, stando sempre attenti a non esasperare un progetto che possa facilmente diventare "una Disneylandia", ma nemmeno un episodio casuale usufruibile solo ed esclusivamente nel periodo estivo.
A partire da tali premesse, l'obiettivo è di conservare il patrimonio naturale e storico, sia nella sua integrità fisica sia preservando quell'atmosfera indefinibile di sensazioni che fanno di quest'isola un luogo unico.
Il percorso progettuale ha avuto avvio, quindi, dall'analisi dell'Asinara nelle sue caratteristiche naturali e nei suoi vari mutamenti provocati dalla presenza umana nel tempo, e si è focalizzato sull'area del Secondo Periodo, all'interno del quale si trovavano gli edifici dell'ex Stazione Sanitaria, istituita dal Governo Italiano a metà degli anni Ottanta dell'Ottocento.
Attraverso il supporto della ricerca documentaria (testi storici e documenti d'archivio) ho compreso, quanto l'agricoltura fosse fondamentale per il sostentamento degli abitanti dell'isola già dall'età.della pietra; ritenendo opportuno sfruttare le risorse naturali che questa terra offre si è arrivati a prospettare la nascita dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, sul modello dell'Università di Pollenzo, unica nel suo genere nel panorama mondiale, con tutti i servizi necessari che permettano agli studenti di vivere l'Isola durante l'intero arco dell'anno, potendosi occupare di produzione, distribuzione, promozione di prodotti di eccellenza e di gestione manageriale dei settori alimentari o turistici per poter incrementare la conoscenza del prodotto Made in Italy.
Il progetto vuol far sì che il nuovo polo, attraverso la sua pubblicità possa accogliere turisti durante tutte le stagioni, permettendo grazie a spazi idonei di coinvolgere la comunità in riflessioni sul mondo dell'alimentazione e dello sviluppo sostenibile (Tema dell'EXPO 2015 / Milano) e di gustare i prodotti nati da questo servizio, peraltro attraverso la vendita dei beni prodotti ottenendo un profitto da utilizzare per la gestione degli spazi; verrebbe così a crearsi un polo importante per l'integrazione tra il turismo e la filiera agroalimentare, con la speranza di veder nascere un marchio "Asinara" imbattibile e unico in tutto il mondo.
- Abstract in italiano (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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