L’intento di questo lavoro è quello di vedere al di là della superficie delle cose, molto spesso il lavoro di modellazione viene semplicemente utilizzato per riprodurre l’esistente, a supporto della progettazione, quello che vogliamo comunicare noi è che attraverso l’utilizzo di questi sistemi possiamo vedere, visualizzare ma soprattutto capire meglio tutto ciò che non è visibile o non si vede più o che si è visto ed improvvisamente non c’è più stato.
La storia dell’architettura non è soltanto la storia degli edifici che ci sono, che esistono e che sono realizzati ma è anche ciò che è esistito per un periodo molto breve come ad esempio un esposizione oppure progetti mai esistiti che tuttavia hanno influenzato proposte concrete future.
Il nostro lavoro di tesi inizia dall’esperienza precedente di Atelier; all’interno di questo abbiamo studiato la figura di Alessandro Antonelli nel suo complesso. Antonelli, noto architetto a livello internazionale, viene spesso associato solamente alla sua opera celeberrima: la Mole da cui prende anche il nome, non ricevendo tuttavia la debita attenzione.
Il tema di approfondimento durante il corso è stato il progetto di decorazione per Piazza Castello e la relativa demolizione del Palazzo Madama collocato al centro di essa (1831).
Per raccontare l’intento del progettista abbiamo studiato attraverso varie fonti dirette e indirette e abbiamo restituito per comprendere il nostro studio vari elaborati tra cui: utilizzo del software GIS e modelli 3d e ai fini di raccontare il lavoro di ricerca abbiamo deciso di servirci della rappresentazione video e dell’ipertesto. Con lo studio di questo progetto ci siamo appassionate e domandate se fosse così bizzarro e nuovo questo intervento. Studiando abbiamo scoperto che già nel 1802 si pensava di intervenire su uno dei monumenti della città, successivamente scopriamo che ci sono state varie proposte. La nostra tesi ha l’obiettivo di indagare sulle trasformazioni ipotetiche di questa parte di città restituendo graficamente in modo chiaro veloce e immediato la storia dei progetti non realizzati. Per contestualizzare e comprendere meglio questa serie di eventi ci siamo anche dedicate allo studio della storia della città dell’Ottocento, al tema legato a Piazza Castello e alla “nuova” centralità di Palazzo Madama e all’istituzione accademica che indubbiamente ha forgiato sia la figura di Antonelli sia quella del suo maestro Bonsignore.