La Boca, il Riachuelo, la Isla Maciel - Metraprogetto per un sviluppo inclusivo
Manuela Sanna
La Boca, il Riachuelo, la Isla Maciel - Metraprogetto per un sviluppo inclusivo.
Rel. Carla Bartolozzi, Marco Bosio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
L'idea di questa tesi è nata durante il corso di Preservazione del Patrimonio svolto nel secondo semestre del quinto anno presso la Facoltà di Architettura e Urbanismo dell'Università di Belgrano, Buenos Aires, nell'a.a.2013. Il corso, tenuto dall’Architetto Maria de las Nieves Arias Incollá in collaborazione con l'Architetto Silvia Ricket e l'Architetto M. Laura González Lambrechts, prevedeva la lettura dello stato di conservazione di un bene patrimoniale, l'analisi delle patologie e dei degradi, la diagnosi e una metodologia di approccio alla rifunzionalizzazione del bene. Il caso studio era la Barraca Peña, un complesso edilizio industriale che si affaccia sulle acque del Riachuelo presso Av.
Pedro de Mendoza nel quartiere La Boca
Dai numerosi sopralluoghi svolti e dalle mie visite, da turista italiana prima e cittadina porteña poi, ho ritenuto interessante focalizzare la mia tesi sulla foce del fiume Riachuelo poiché luogo ricco di storia, suggestioni e potenzialità che, ancora oggi, non emergono completamente. Un fiume altamente inquinato che divide la Capitale dalla Provincia, edifici industriali abbandonati che raccontano il progresso di un'epoca ormai lontana, il carroponte Avellaneda come Monumento Nazionale, Caminito e le case in lamiera sono ciò che caratterizzano le due sponde del Riachuelo oggi.
È importante evidenziare l’aspetto simbolico dell'area di studio che mi ha portato alla scelta di una strategia di sviluppo sostenibile delle due sponde; questa parte di fiume è un nodo fondamentale su un doppio asse d'azione.
Può essere visto come un collegamento simbolico, fatto di storia, tradizioni, origini, identità culturale comuni, che vincola la Capitale e la Provincia Sud e che rompe così la barriera venutasi a creare lungo il bacino Matanza-Riachuelo. Inoltre la foce, ossia l’ultima parte del bacino, che riceve il prodotto nocivo di 10.000 industrie, di discariche e di fogne a cielo aperto per oltre 60km, possiede comunque una grande potenzialità, capace di innescare uno sviluppo sostenibile “di risalita". Grazie anche alla visibilità che possiede quest'area che, con Caminito e la Boca, continua ad essere costantemente meta turistica, la proposta di nuovi progetti di riqualificazione sostenibile, riguardanti soprattutto la salvaguardia del patrimonio naturale, potrebbe creare una “reazione a catena” fin verso le aree più difficili dell'interno del Paese. Con questo lavoro di tesi, vengono proposte anche delle strategie di protezione delle acque nell'ultimo tratto di un fiume altamente contaminato con l'intento di innescare le stesse azioni di valorizzazione nei tratti precedenti del bacino.
Il lavoro di tesi è strutturato in cinque capitoli.
Il primo presenta la città di Buenos Aires dalle origini fino ad oggi e la sua evoluzione urbana soprattutto verso ¡I sud, Vengono volutamente tralasciati I passi salienti della storia della città o del Paese, dando un inquadramento più generale alla vecchia area portuale fluviale e al suo sviluppo nel secoli.
Nel secondo capitolo ho elaborato un’analisi critica della foce del fiume che comprende da un lato la Città Autonoma di Buenos Aires con il quartiere La Boca, dall'altro la provincia con il distretto Isla Maciel della Municipalità di Avellaneda. In seguito all’inquadramento storico, ho evidenziato come le infrastrutture di transito e in primis il Riachuelo, nonostante siano collegamenti tra le città, fungano da vere e proprie barriere che frammentano in aree omogenee distinte le due sponde, Il Riachuelo separa nettamente due amministrazioni differenti, la Capitale dalla Provincia, mentre le vie di collegamento rendono la Isla Maciel una vera e propria isola.
Il terzo capitolo parla del luoghi di attrazione e dei beni culturali presenti sulle due sponde. Pur condividendo il Ponte N. Avellaneda, l’archeologia Industriale, l'architettura tradizionale e una forte identità culturale, i due quartieri separati dal fiume oggi hanno volti diversi. La Boca è diventata una delle mete turistiche per eccellenza, la Isla Maciel si ritrova esclusa sia dai circuiti turistici di Avellaneda sia da quello de La Boca.
Il quarto capitolo presenta le Associazioni attive sul campo e gli interventi passati, presenti e futuri che vengono svolti per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e per la salvaguardia del Riachuelo.
In seguito ai capitoli di analisi, che fotografano lo stato di fatto dell’area di studio, il quinto capitolo propone delle strategie di intervento per un potenziale sviluppo Inclusivo e sostenibile di questo tratto di fiume; "inclusivo” affinchè la Isla Maciel, attraverso iniziative dal basso, nuovi collegamenti e flussi di gente possa generare dei cambiamenti capaci di inserirla a livello urbano e sociale agli altri quartieri. “Sostenibile" per una conservazione di costumi e tradizioni dell'area e per la salvaguardia dell'ambiente e di ciò che comprende II patrimonio naturale della foce del fiume.
- Abstract in italiano (PDF, 8MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 8MB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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