Costruire lo sguardo : uno spazio pubblico integrato per Playa Ancha
Anna Sicuro
Costruire lo sguardo : uno spazio pubblico integrato per Playa Ancha.
Rel. Andrea Bocco Guarneri, David Jolly Monge. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
Il progetto di tesi che presento si è svolto a Valparaíso, città-porto cilena, che mi ha accolto e in cui ho vissuto durante il progetto di Doppia Laurea cui ho partecipato. A Settembre del 2014 è stato discusso in Cile. La versione che di seguito riporto ha comportato in primo luogo la traduzione in italiano. In secondo luogo è stata necessaria una rielaborazione, al fine di chiarire la cornice teorica specifica in cui si è svolto il lavoro. La peculiarità è già intuibile dalle parole del relatore cileno nel prologo. Come analizzerò in seguito la Escuela de Arquitectura y Diseño (EADJ di Valparaíso ha codificato un metodo di insegnamento ed un linguaggio, strettamente connessi alla propria visione dell’Architettura.
A questo proposito è necessario soffermarsi su un aspetto che caratterizza queste pagine e che è stato il frutto di una consapevole presa di posizione
La Tesi è organizzata in 9 capitoli. I primi cinque sono relativi all’esperienza cilena. Dal sesto ho riportato il lavoro di revisione della proposta architettonica e costruttiva, affrontato una volta tornala in Italia.
Il primo capitolo è una revisione delle esperienze più significative degli ultimi anni. Il secondo introduce il tema vero e proprio del progetto che è quello del disegno di una sede sociale e di un belvedere, cui sono connessi alcuni servizi nel quartiere di Playa Ancha, a Valparaíso. Lo sforzo è teso a raccontarne lo sviluppo attraverso le tappe fondamentali, espressione dell’approccio della Escuela: la observación,“el acto de habitar”, e l’ERE (“elemento y estructura radical de la extensión”). Ho deciso di dedicare il terzo ed il quarto capitolo a essi; un’introduzione spiega la base teorica e di significato che rivestono, indagandone poi i riflessi sul progetto. Il quinto mostra il risultato finale, attraverso una divisione tematica. Il sesto tratta l’approfondimento tecnologico della parete opaca del edificio-sede. Ne valuta l’energia grigia e la quantità di anidride carbonica immessa in ambiente, dovute alla pro¬duzione degli elementi e al trasporto di questi ultimi in loco. Il capitolo sette illustra il progetto nella sua configurazione finale, sottolineando, ove necessario, le modifiche apportate. L'ottavo è dedicato all’esposizione di questo progetto di tesi in occasione della XIX Biennale di Architettura del Cile, che si è svolta nell’aprile del 2015. Infine, l’ultimo, traccia le conclusioni: l’intento è quello in primo luogo di riassumere l’orizzonte teorico appreso durante i mesi cileni, che altrimenti si perderebbe nella frammentarietà della struttura. In secondo luogo racconta i caratteri principali del progetto, temi che in ultima analisi mostrano un filo conduttore che attraversa l’intera mia formazione universitaria.
Relatori
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