La riqualificazione energetica del parco edilizio residenziale della regione Piemonte : il progetto di ricerca EPISCOPE
Beatrice Borghesani
La riqualificazione energetica del parco edilizio residenziale della regione Piemonte : il progetto di ricerca EPISCOPE.
Rel. Vincenzo Corrado, Ilaria Ballarini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
La popolazione mondiale è aumentata di quasi tre volte dal 1950 e con essa il PIL e il consumo di combustibili fossili. Questi rapidissimi e profondi cambiamenti hanno determinato delle forti tensioni a livello di sistema energetico globale, evidenziando l’importanza del concetto di sviluppo sostenibile. Non è solo il problema energetico a rendere il tema dell’efficienza d’importanza cruciale negli anni a venire, c’è anche una questione ambientale altrettanto rilevante: la produzione di energia con l’impiego di combustibili fossili comporta pesanti “effetti collaterali” per l’ambiente e per il clima, con l’emissione di inquinanti locali nocivi per la salute umana e di gas serra responsabili del surriscaldamento globale e di cambiamenti ambientali.
Una parte importante dei cambiamenti climatici potrebbe essere evitata attraverso una riduzione (nel nostro paese e nel resto del mondo) dei consumi finali di energia termica ed elettrica.
Il settore residenziale contribuisce in modo significativo alla determinazione dei consumi finali di energia in Italia e in Europa. L’ambiente edificato offre la possibilità di ridurre le emissioni a breve termine e a costi contenuti, in primo luogo grazie ai miglioramento dell’efficienza energetica nell’edilizia. L’implementazione di politiche efficaci a favore dell’efficienza energetica non può che partire dalla profonda conoscenza delle tecnologie, del loro stato di maturità, della sostenibilità economica in assenza e in presenza di incentivi, dei benefici in termini di emissioni, consumi energetici e costi. Le analisi realizzate dalla Commissione Europea rivelano che nel settore civile sarebbe possibile abbattere le emissioni di circa il 90% entro il 2050, questo dato sottolinea l’importanza di conseguire l’obiettivo della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia, in base alla quale il consumo energetico dei nuovi edifici a partire dal 2021 dovrà essere prossimo allo zero.
Dall’analisi degli scenari ENEA emerge che il potenziale di risparmio legato alle applicazioni di tecnologie per l’efficienza energetica è notevole e che gran parte del risparmio energetico annuo conseguibile al 2020 riguarda interventi sul patrimonio edilizio. La ristrutturazione del parco immobiliare esistente rappresenta una sfida complessa, le analisi prevedono che nel prossimo decennio occorrerà aumentare di 200 miliardi di euro gli investimenti in componenti e attrezzature per l’edilizia a basso consumo energetico. Diversi stati membri dell’unione Europea hanno già predisposto meccanismi di finanziamento per stimolare gli interventi del settore privato a favore di soluzioni edilizie più efficienti. In quest’ottica è importante definire una strategia di lungo periodo per la riqualificazione del parco immobiliare italiano, pubblico e privato, che renda obbligatori, attraverso efficaci meccanismi di controlli e sanzioni, le certificazioni energetiche, le misurazioni dei consumi pre e post intervento, la diffusione di sistemi di gestione dell’energia e fatturazioni chiare e trasparenti per gli utenti finali. Tale strategia dovrebbe inoltre definire una priorità di intervento sugli edifici su cui agire basata su opportune analisi costi/benefici e basata su un inventario completo ed aggiornato della consistenza e dello stato di conservazione del parco edifici e degli impianti termici. Senza dubbio è nezzare il grande potenziale di risparmio enoltre istituire misure volte ad aumentare il numero dima presentanotal modo sia il consumo energetico sia le emesenta notevoli punti di difficoltà per il suo realei coinprogettare gli interventi, il che fa emergetà di trovare un punto di incontro tra le gra, derivmpleta della situazione, degli attori coinvoltirritorio. In altri termini è indispensabile una doibile delle possibilità e delle diverse realtà operative, delle tecnologie e delle criticità esistenti.
Lo scopo del progetto europeo di ricerca EPISCOPE è quello di monitorare l'avanzamento della riqualificazione enererenti al programma, identificantraverso il tasso di applicazione delle misure di riqualificazione energetica. Il progetto mira a rendere i processi di riqualificazione energetica del settore immobiliare più trasparenti ed efficaci, puntando ad un continuo e mirato processo di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con il fine di assicurare che i target di protezione climatica vengano attuati e che le azioni di correzione e miglioramento vengano concretizzate a tempo debito.
Il lavoro di tesi è stato svolto all’interno del progetto EPISCOPE con lo scopo di determinare il quadro inerente allo stato di fatto del parco edilizio residenziale della regione Piemonte e di definire gli attuali trend di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, successivamente applicati agli scenari di riqualificazione ipotizzati. Durante l’attività di tesi è stata determinata la prestazione energetica del patrimonio edilizio residenziale partendo da analisi statistiche relative alle attuali prestazioni degli elementi dell’involucro edilizio e degli impianti che caratterizzano il parco edilizio regionale. Dall’elaborazione delle analisi dei dati statistici combinati con i dati geometrici ricavati dalla Matrice della Tipologia Edilizia elaborata nel progetto TABULA (Typology Approach forBUiLding stock energy Assessment, 2009-2012), e con l’ausilio di alcune assunzioni, è stato possibile definire 84 casi studio riferiti a tre differenti classi di dimensione edilizia (edifici monofamiliari, edifici multifamiliari e blocchi di appartamenti) e a sette classi di epoca di costruzione. Attraverso l’applicazione del metodo di calcolo previsto dalle norme UNI/TS 11300 parte prima e parte seconda, sono stati calcolati i fabbisogni di energia termica per la climatizzazione invernale, di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria e l’indice di prestazione energetica di ciascuno degli 84 casi studio analizzati. A seguito dell’analisi dei dati ISTAT 2011 è stato assegnato un valore complessivo di superficie utile di pavimento a ciascuno dei casi studio esaminati, dal rapporto tra i valori di prestazione energetica riferiti ai singoli edifici e la superficie utile di pavimento riferita a ciascun caso studio sono state modellate le prestazioni energetiche relative allo stato di fatto del parco edilizio residenziale regionale. Nella seconda fase dello sviluppo della tesi sono stati elaborati i dati ENEA sulle richieste di detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti per ottenere, attraverso alcune assunzioni, i valori dell’attuale andamento della riqualificazione energetica degli edifici. Il trend di riqualificazione ottenuto ha determinato la definizione delle diverse combinazioni di interventi (sull’involucro dell’edificio e sugli impianti) e della superficie di pavimento riqualificata per ciascuna combinazione. Le due ipotesi di scenario di riqualificazione riferite all’anno 2020 ed all’anno 2030 sono state dunque elaborate in base all’attuale andamento delle riqualificazioni determinato.
Lo sviluppo della tesi ha dunque permesso di determinare, seppur con alcune incertezze legate alle assunzioni, l’attuale avanzamento dei processi di riqualificazione sul patrimonio edilizio della regione Piemonte e di valutarne l’efficacia a breve e medio termine attraverso gli scenari di riqualificazione.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
