Percepire per progettare : l’ex lanificio Turk a Pinerolo
Fabjan Kolndrekaj
Percepire per progettare : l’ex lanificio Turk a Pinerolo.
Rel. Riccardo Bedrone, Chiara Aghemo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce. (Le Corbusier, Verso un ’architettura, 1923)
L’ obbiettivo della Tesi è di provare un approccio secondo il quale la definizione dei volumi e degli spazi sia influenzata dall’illuminazione naturale, artificiale e dalle informazioni ricavate sullo studio della percezione della forma. In questo modo, una volta stabilita la volumetria e la suddivisione degli spazi si propone un progetto del colore che avrà come obiettivo quello di rispettare alcune indicazioni ricavate dallo studio sulla scienza del colore.
Per adoperare questo approccio occorre svolgere due tipi di progetti in modo parallelo e coordinato in modo che gli spunti progettuali “classici“ sulla concezione della forma e suddivisione degli spazi, siano supportati da analisi della luce diurna e dalla proposta per l’illuminazione notturna.
Ciò che si cerca di ricavare sarà un approccio progettuale che punti a tenere conto degli studi multidisciplinari in materia di percezione della forma, colore, spazio e luce. Il progetto in questo caso va visto come un’opportunità per cercare di mettere in pratica ciò che viene studiato in più campi del sapere, cercando di mettere sempre al centro la qualità dello spazio, forma, resa cromatica dell’ambiente in cui l’uomo deve vivere.
Lo sfruttamento della luce naturale, per quanto riguarda gli edifici, consentirà di definire le funzioni e le volumetrie in modo da sfruttare al massimo gli apporti solari e allo stesso tempo valorizzare la forma volumetrica, sfruttando le ombreggiature dovute alla composizione volumetrica. Si punterà a distinguere per aree il progetto in funzione della posizione solare in modo da sfruttare sia la luce laterale che quella frontale.
Per quanto riguarda la progettazione degli spazi l’approccio sarà identico e in questo caso in base all’esposizione solare si definiranno spazi di diverse funzione e si sceglieranno di conseguenza le aree dove inserire alberature, le pavimentazioni e l’arredo urbano.
Con l’illuminazione artificiale, invece, si cercherà di proporre un progetto funzionale per l’illuminazione pubblica e una progettazione scenografica per la progettazione urbana delle aree verdi e degli spazi comuni. Si cercherà di proporre un’ illuminazione scenografica che valorizzi l’intero progetto da un punto di vista della resa cromatica, uniformità dell'illuminazione e della percezione dei colori. L'obbiettivo è di lavorare per diversi livelli di approfondimento, fino ad arrivare all'illuminazione artificiale, per arrivare a definire un progetto che rispetti l’evoluzione storica del luogo, che valorizzi il patrimonio esistente e che risulti un sistema il più possibile opportuno e integrato con il sistema urbano esistente.
Per arrivare a creare le basi per un progetto con tali premesse si partirà dalla conoscenza storica dell’area e dall’analisi delle carte storiche dell’evoluzione urbana. Una volta stabilita la disposizione volumetrica si adopereranno le informazioni ricavate in merito alla ricerca sulla forma e sul colore.
Relatori
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