Spazio pubblico e la metropolitana : il caso di Ceilandia, Brasilia, Brasile
Luciana Rocha de Moraes
Spazio pubblico e la metropolitana : il caso di Ceilandia, Brasilia, Brasile.
Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2014
Abstract
INTRODUZIONE
Statistiche mostrano che la percentuale della popolazione urbana è cresciuta del 13 per cento nel 1900, al 29,4 per cento nel 1950, al 46,7 per cento nel 2000, arrivando al 52,10 per cento nel 2011 (ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE-World Urbanization Prospects, 2011).
Attualmente, il mondo vive un momento di globalizzazione e urbanizzazione crescente che si impostano insieme all’avanzamento delle tecnologie in una metamorfosi costante. Il fenomeno dell’urbanizzazione e causa e conseguenza di una serie di mutamenti che sono avvenuti dal secolo scorso e che si sono estesi fino al giorno d’oggi.
In Brasile, il processo di urbanizzazione ha avuto inizio nel XX secolo e ha portato impatti significativi nelle città e nel modo di vivere delle persone. La popolazione prima per la maggior parte rurale ha cominciato ad agglomerarsi-in spazi urbani, che crescevano in modo rapido e disordinato. Questa crescita sfrenata si è trasformata in città socialmente segregate, producendo le conseguenze che possiamo notare nelle città di oggi. ( SANTOS M., 2009).
Dal 1920 al 1940, il tasso di urbanizzazione brasiliana triplica, passando da 10,7% a 31,24%. Autostrade cominciano ad essere costruite, collegando tutto il paese, ( specialmente durante il governo di Getulio Vargas negli anni del 1930) e avviene un affollamento nelle città provocato dalla uscita delle persone dai campi alla ricerca di nuove opportunità nelle città. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si nota un’alta crescita demografica nel paese, il che contribuisce, insieme alla politica di industrializzazione, alla nascita di assi economici di importanza territoriale.
Tra il 1940-1950, avviene la nascita delle prime metropoli (Rio de Janeiro e San Paolo). Attualmente, il Brasile è ancora un paese in fase di urbanizzazione, anche se con un ritmo ben più lento. Nel 2010, la tassa di urbanizzazione del paese ha raggiunto la percentuale dell’84%, ovvero, quasi tutta la popolazione brasiliana vive in città ( totale della popolazione brasiliana :203.340.217. IBGE, ottobre 2014).
Oggi, il Brasile e il mondo vivono una realtà urbana, dentro la quale le interpretazioni sulla città sono molte volte paradossali. La città è, al tempo stesso, una minaccia (congestionata, inquinata, insicura, diseguale) e una promessa di salvezza. In questo senso, in quale misura gli spazi pubblici materializzano questa “tensione”? Prima di questo, che cos’è lo spazio pubblico e qual è il suo ruolo nella città?
Il concetto di spazio pubblico assume differenti forme dipendendo dallo sguardo che gli si lancia sopra. Nonostante la differenza di sguardi, esistono punti di contatto e convergenza tra le differenti approssimazioni. In generale, si ha come spazio pubblico un ambito fisico di convivenza e di socializzazione responsabile per articolare e strutturare la città. Questo deve essere uno spazio accessibile, pluralista, che promuova i legami sociali. In questa accezione , si può dire che è l’habitat naturale” dell’ “essere sociale” (LIMA E MALEQUE, 2004).
Questo spazio struttura la città e dà forma al territorio, ossia, è responsabile per l’integrazione o la segregazione della città. In questo modo, il disegno e la composizione degli spazi di questi elementi hanno il compito di articolatore fisico, dando coerenza al tessuto urbano (PANERAI, 2006).
Nel complesso, il concetto dello spazio pubblico va molto oltre di una semplice disposizione fisico spaziale di appropriazione collettiva. Questa nozione assume, anche, un carattere sociale e politico. Questi luoghi sono palco della vita collettiva, infatti, permettono la comunicazione e il dibattito dei diversi integranti della società che possono, li, esercitare il loro ruolo di cittadini. In questo modo, per il fatto di essere un luogo di pluralità lo rende, anche, un luogo di conflitto. È in questa sfera pubblica che i cittadini di differenti classi, sessi, idee, etnie, possono manifestarsi in maniera attiva e democratica (HABERMAS, 2003).
Seguendo la logica dei concetti presentati, si può dire che lo spazio pubblico, oltre che uno spazio fisico, è, anche, uno spazio di socializzazione. Ma, affinché avvenga questa interazione sociale, questo spazio deve presentare condizioni che promuovano la convivenza.
Questi luoghi riflettono i comportamenti di una società, dove è possibile osservare le dinamiche delle interazioni tra le persone. Nel Brasile, questi spazi urbani hanno perso il loro carattere sociale e si sono ridotti a spazi di attività funzionali. Ossia, hanno smesso di essere spazi pubblici, per diventare spazi collettivi. In questo modo, questi luoghi sono abbandonati e diventano ambienti ostili, palco di segregazione sociale e delle miserie.
Attualmente, la riflessione sullo spazio pubblico urbano presenta un doppio carattere. Da un lato, si parla di una tendenza allo svuotamento e alla segregazione dello spazio. E dall’altro lato, esiste un movimento per l’uso di questo spazio per promuovere e migliorare la qualità di vita nei centri urbani .All’in-terno di questa riflessione è possibile fare un’analisi delle configurazioni degli spazi pubblici a Brasilia alla scala territoriale e alla scala regionale.
In un’analisi territoriale è possibile notare che Brasilia è formata da una centralità molto forte con centri urbani disparsi all’intorno. Questa configurazione degli spazi da un lato preserva l’insieme costituito dal Piano Pilota, ma, dall’altro, genera un territorio segregato con grandi distanze tra il centro e la periferia.
Nell’analisi regionale si può constatare che a Brasilia si verificano due situazioni opposte. Nel Piano Pilota, il tracciato del suo progetto originale si mantiene ancora, così come le qualità degli spazi pubblici idealizzati da Lucio Costa. Invece, nelle città periferiche, si nota , una noncuranza generale nei confronti degli spazi pubblici. Molte di queste città, nonostante le loro notevoli dimensioni, non hanno ancora personalità definite e vivono dell’identità del Piano Pilota.
In questo senso, la metropolitana costituisce un importante elemento per il funzionamento delle dinamiche urbane: infatti, collega la periferia al centro. Nel frattempo è necessario analizzare la metropolitana non solo come elemento di mobilità urbana, ma, anche come elemento trasformatore e creatore di nuove configurazioni degli spazi.
Più che la metropolitana, è principalmente l'esistenza di spazi pubblici che permette che la collettività si riconosca come tale. Oltre alle loro funzioni circolatorie, sarà che tali spazi pubblici presentano caratteristiche urbane concretizzate nella loro organizzazione e nelle loro istituzioni e attività alle quali sono supporto? Saranno suscettibili di organizzarsi in reti e “strutturare” un agglomeramento stabilito lungo i più di quaranta chilometri? (PANERAI, 3006).
Lo spazio pubblico e la mobilità urbana sono temi molto importanti per il funzionamento delle città e, quando ben sviluppati, sono responsabili nell’offrire una buona qualità di vita nella città. Di fronte a questa situazione, l’obiettivo di questa tesi consiste nel fare un’analisi delle qualità spaziali degli spazi pubblici che si sviluppano nelle immediate vicinanze delle stazioni della linea di metropolitana del Distretto Federale.
L'analisi della relazione tra la metropolitana e lo spazio pubblico nel Distretto Federale si divide in un’analisi generale dei vari aspetti (fisici, sociali, economici, ambientali, legali, morfologici) della linea della metropolitana come un tutt’uno. E in fine, una riflessione più dettagliata e profonda di una regione specifica scelta: La Stazione Centrale di Ceilàndia e i suoi spazi circostanti.
Per raggiungere questi obiettivi, saranno adottati alcuni procedimenti metodologici che forniscano, da un lato, elementi di discussione teorica sul concetto di spazio pubblico e le caratteristiche di Brasilia. Dall’altro, invece, elementi per la lettura e la comprensione della relazione con lo spazio pubblico della metropolitana di Brasilia come un insieme e del caso specifico della Stazione Centrale di Ceilàndia.
In questo modo, i procedimenti sono strutturati nella seguente forma:
Revisione bibliografica del tema Spazio Pubblico, ragionando sulle differenti forme in cui il tema è affrontato.
Analisi critica e rilevamento di dati generali riferiti alle caratteristiche del Distretto Federale.
Rilevamento dei dati sulla metropolitana nel Distretto Federale.
Analisi sintetica della relazione del sistema di metropoli-tana del Distretto Federale con lo spazio pubblico circostante(sistema linea e punto).
Raccolta e analisi dei dati di Ceilàndia basandosi su diversi documenti e studi.
Infine, analisi morfologica dello spazio pubblico circostante alla Stazione Ceilàndia Centro. Pertanto, si utilizzerà lo stesso metodo proposto nella tesi di Dottorato della Professoressa Gabriela Tenorio (2012) intitolata: Al disoccupato in cime al ponte. Brasilia, architettura e vita pubblica.
Così, questa tesi si trova strutturata in quattro capitoli articolati nel seguente modo:
Capitolo 1: viene discusso il concetto dello spazio pubblico nell’attualità.
Capitolo 2: dà un panorama generale di Brasilia e del suo territorio come insieme.
Capitolo 3: Presenta la problematica della metropolitana in quanto modo di trasporto e discute sull’azione tra la metropolitana e lo spazio pubblico, investigando la conformazione degli spazi pubblici nelle immediate vicinanze della metropolitana di Brasilia.
Capitolo 4: fa uno studio teorico e morfologico approfondito di Ceilàndia e, più specificamente, della Stazione Ceilàndia Centro.
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