Governo del territorio e pianificazione locale : il caso di Anagni
Francesco Pensa
Governo del territorio e pianificazione locale : il caso di Anagni.
Rel. Carlo Alberto Barbieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
La tesi elaborata è stata scritta con l'obiettivo di studiare ed analizzare il Piano Regolatore Generale che dal 1942 vige come il principale strumento locale del controllo e della gestione del territorio, fino ad arrivare allo studio di un nuovo Piano, ovvero il "Piano strutturale" che risulterà essere un piano innovativo per lo sviluppo e il controllo del territorio.
Il fine ultimo dello studio e dell'analisi del Piano Strutturale porterà ad un caso applicativo riguardante il comune di Anagni (Fr) con lo sviluppo di un piano strutturale capace di arrivare ad un buon governo del territorio e ritenuto uno strumento in grado di garantire un'adeguata soluzione per un territorio carente di pianificazione, il quale ormai risulta avere un piano regolatore obsoleto e inefficace.
La tesi si articola in quattro capitoli, nel primo è stato necessario analizzare la legge fondamentale dell' urbanistica1 che dal 1942 regolamenta e struttura la pianificazione territoriale. Da qui si sono potuti in seguito individuare i tre periodi principali riguardanti l'evoluzione del Piano Regolatore Generale così come individuati da G. Campos Venuti2. Il primo periodo corrisponde agli anni 40-50 in cui furono realizzati una prima generazione di piani, corrispondenti prevalentemente a piani di ricostruzione urbana o comunque a quelli che sarebbero dovuti esserlo. Il secondo periodo corrisponde agli anni 60-70 in cui furono realizzati una seconda generazione di piani riguardanti "piani di espansione urbana" in cui le città, dopo il periodo iniziale del dopo guerra, cercano attraverso la pianificazione di espandere le proprie città. Non in modo disordinato, questa volta, ma inserendo una notevole evoluzione disciplinare per quanto riguarda il modo di espandersi nel territorio. Nello stesso periodo risultano di particolare importanza le modifiche apportate al Piano regolatore del 1967. Nel Terzo periodo, corrispondente agli anni 80-90, furono realizzati piani di terza generazione, irruppero perciò sulla scena pianificatoria nuovi meccanismi di sviluppo che sottolineano la necessità di ricercare un assetto territoriale meno legato all'urgenza dell'espansione insediativa e più finalizzato alla ricerca di qualità infrastrutturale, ambientale e insediativa. In seguito è stato necessario analizzare un nuovo tipo di piano che negli ultimi anni sta avendo la meglio sul piano regolatore, "il Piano strutturale", già annunciato nel 1995, al ventunesimo congresso dell'INU3 nella proposta di "Principi Fondamentali del Governo del Territorio", osservandone la natura e l'innovazione in modo poi da poter avanzare un confronto tra i due piani in termini critici e di sviluppo.
Nel secondo capitolo ci si occuperà di analizzare due leggi regionali innovative come la L.R.20/2000 dell’Emilia Romagna e la L.R. 1/2005 della Toscana che prevedono l'utilizzo
del Piano Strutturale all'interno della pianificazione locale, e partendo proprio dalle leggi regionali si passerà a due casi-studio analizzando il "Piano Strutturale di Bologna " e infine il “Piano Strutturale di Scandicci".
Nella terza parte si andrà a definire un caso applicativo relativo al "Comune di Anagni" un paese della provincia di Frosinone, sito nella regione Lazio, il cui territorio appare carente di pianificazione a causa di un Piano regolatore ormai obsoleto. La soluzione ritenuta necessaria può essere trovata nell'applicazione di un piano strutturale capace di sviluppare al meglio le risorse del territorio e gestire e regolare a sua volta le diverse trasformazioni prendendo spunto dai casi studio precedentemente analizzati.
Infine nella quarta parte ci saranno delle conclusioni che risponderanno ad un quesito che risulta essere il dibattito principale dell'intera Tesi : "Il Piano Strutturale: superamento e innovazione della pianificazione comunale tradizionale?".
Relatori
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