Martina Dal Bon
Verso una dimensione multisensoriale dello spazio, con particolare attenzione al rapporto fra corpo, suono e architettura = Towards a multisensory dimension of space, with particular attention to the relationship between body, sound and architecture.
Rel. Mauro Berta, Antonio Sorrentino, Paola Gregory. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2025
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- Tesi
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| Abstract: |
La tesi indaga il rapporto tra corpo, suono e architettura, proponendo una prospettiva multisensoriale e neurofenomenologica sull’esperienza dello spazio costruito. A partire dal superamento dell’approccio oculocentrico che ha caratterizzato la cultura architettonica occidentale, la ricerca assume la percezione come fenomeno incarnato, riconoscendo il ruolo determinante dei sensi, delle emozioni e dei processi cognitivi nella relazione tra individuo e ambiente. In questo quadro, la neurofenomenologia e le neuroscienze cognitive offrono strumenti teorici e metodologici capaci di chiarire come la mente-corpo interagisca con lo spazio attraverso meccanismi di simulazione incarnata, empatia e risonanza sensoriale. La parte centrale della ricerca è dedicata all’elemento sonoro, esplorato sia come fenomeno percettivo e cognitivo, attraverso l’auditory scene analysis e gli studi scientifici sugli effetti del suono sul sistema nervoso centrale e periferico, sia come componente generatrice dell’atmosfera architettonica. Il suono emerge come elemento progettuale in grado di contribuire a modellare l’esperienza affettiva e cognitiva, strutturare la qualità percettiva dello spazio, generare intimità acustica e favorire il benessere psicofisico dell’utente. La tesi mette in evidenza come un paesaggio sonoro ben progettato, integrato nella logica del soundscape design, possa favorire rilassamento, concentrazione, inclusività e senso di connessione con il luogo. La seconda parte approfondisce il rapporto tra architettura e paesaggio sonoro attraverso casi studio selezionati. Dall’analisi condotta emerge che l’integrazione efficace dell’elemento sonoro avviene quando esso è inserito in una più ampia strategia di progettazione multisensoriale, capace di coordinare percezioni, materiali, luce, colori e configurazioni spaziali. È infatti la coerenza dell’intero ambiente sensibile, e non il trattamento acustico isolato, a generare spazi significativi, capaci di attivare processi percettivi complessi e risposte affettive strutturate. L’ultima sezione presenta un’applicazione progettuale alle Officine ICO di Ivrea, luogo emblematico dell’eredità immateriale olivettiana. Attraverso un questionario rivolto ai lavoratori, una mappatura sonora e l’analisi percettiva degli ambienti, la ricerca individua criticità e potenzialità del paesaggio sonoro contemporaneo delle Officine ICO, proponendo principi per la progettazione di un ambiente acustico orientato al benessere, alla produttività e alla qualità. In questa prospettiva, trovano applicazione i paradigmi dell’Office Soundscape e del Biophilic Design, integrati in una proposta metaprogettuale che introduce elementi capaci di costruire uno spazio multisensoriale e relazionale, attribuendo un ruolo centrale all’elemento sonoro. |
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| Relatori: | Mauro Berta, Antonio Sorrentino, Paola Gregory |
| Anno accademico: | 2025/26 |
| Tipo di pubblicazione: | Elettronica |
| Numero di pagine: | 193 |
| Soggetti: | |
| Corso di laurea: | Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità |
| Classe di laurea: | Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA |
| Aziende collaboratrici: | Politecnico di Torino |
| URI: | http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/39028 |
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