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Architettura della mente e visioni dell’arte. Progettare spazi immersivi per narrare il disagio interiore = Architecture of the mind and visions of art. Designing immersive spaces to narrate inner turmoil

Alessandra Gambino, Riccardo Zilli

Architettura della mente e visioni dell’arte. Progettare spazi immersivi per narrare il disagio interiore = Architecture of the mind and visions of art. Designing immersive spaces to narrate inner turmoil.

Rel. Pia Davico, Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2025

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Abstract:

Il lavoro propone un’indagine sul rapporto tra arte, malessere interiore e architettura, con l’obiettivo di esplorare come lo spazio espositivo possa farsi dispositivo narrativo e percettivo del disagio psicologico. A partire da un’analisi introduttiva sul malessere interiore nei giovani adulti, che ne evidenzia la crescente incidenza nella contemporaneità, il progetto si sviluppa come risposta architettonica e culturale alla necessità di spazi capaci di accogliere, interpretare e restituire emozioni profonde. Attraverso lo studio delle vicende biografiche e delle opere di Frida Kahlo e Vincent van Gogh, vengono progettati due ambienti immersivi che traducono, mediante forma, luce, colore e materia, la complessità emotiva e il tormento interiore degli artisti. I due spazi costituiscono narrazioni indipendenti, capaci di generare esperienze multisensoriali e riflessive, in cui il visitatore è coinvolto attraverso un approccio corporeo, empatico e percettivo. La scelta dell’ex manicomio di Collegno come sede del progetto assume un forte valore simbolico e storico: un luogo della cura e dell’esclusione che diventa contenitore attivo di memoria e trasformazione. L’analisi del contesto architettonico e della sua stratificazione culturale ha guidato l’inserimento dei due ambienti immersivi, rafforzando il dialogo tra spazio e contenuto artistico. L’intervento si configura come una riflessione sul potenziale dell’architettura contemporanea di farsi strumento progettuale e percettivo nella traduzione spaziale del disagio emotivo, promuovendo una nuova relazione tra arte, sofferenza e spazio costruito.

Relatori: Pia Davico, Valeria Minucciani
Anno accademico: 2025/26
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 185
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/38963
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