Progettazione di una conchiglia acustica per il teatro Pier Maria Cantoregi di Carignano (TO)
Eleonora Arpellino
Progettazione di una conchiglia acustica per il teatro Pier Maria Cantoregi di Carignano (TO).
Rel. Arianna Astolfi, Giuseppe Ferro. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
Questo lavoro di tesi prende avvio dalla richiesta da parte della Corale Carignanese di elaborare il progetto di una conchiglia acustica da collocare nel teatro dove è solita esibirsi, il Teatro Pier Maria Cantoregi di Carignano (To), per sopperire alle carenze acustiche presenti al suo interno, dovute a scelte progettuali errate. La sala presenta infatti gravi problemi di percezione del suono, in particolare al fondo della platea, caratterizzata dalla presenza di una galleria superiore molto profonda e aggettante che impedisce al suono riflesso di raggiungere gli ascoltatori; questi posti, di solito, non sono mai occupati. Inoltre, le pareti laterali e il soffitto sono rivestiti con pannelli fonoassorbenti che rendono l’ambiente interno “sordo e asciutto”, caratteristica non congeniale al canto, ma ottimale per la parola.
Per ovviare a questi problemi i cantanti sono costretti a disporsi in prossimità del bordo del palcoscenico, in modo che il pubblico in sala possa beneficiare il più possibile degli apporti del suono diretto.
L’obiettivo dell’intervento è quello di evitare l’utilizzo di un impianto elettroacustico e di rendere possibile l’ascolto in ogni punto della sala attraverso l’inserimento sul palcoscenico di un contenitore scenico che funga da quinta risonante e che permetta di massimizzare e ottimizzare il suono generato al suo interno, facilitando l’ascolto reciproco tra i cantanti e il direttore del coro e convogliando al tempo stesso la musica verso il pubblico. L’approfondimento si suddivide in tre fasi principali: una fase di ricerca e documentazione, una fase di progettazione e una fase di verifica finale.
Nella prima parte (capitoli 1 e 2) è stata svolta una ricerca sulla voce e sulle sue caratteristiche tecniche e vocali, legate soprattutto al canto e al canto corale, studiando la sua evoluzione storica e le sue caratteristiche fisico-percettive attraverso studi specifici, in particolare le ricerche svolte da James F. Daugherty e Sten Ternstròm.
La seconda parte (capitoli 3,4 e 5 ) comprende tutte le fasi che hanno portato al progetto finale della struttura acustica: il rilievo acustico svolto nel Teatro, la ricerca di riferimenti progettuali, lo studio della forma e la scelta del materiale più adatto, la costruzione del modello virtuale del Teatro, prima tarato e poi usato per simulare le varie ipotesi progettuali sul software Odeon © versione 12, il progetto esecutivo e i calcoli strutturali.
La terza parte (capitolo 6) corrisponde alla fase di verifica del progetto: non essendo stato possibile effettuare il collaudo della struttura, in quanto non ancora realizzata, è stata svolta una verifica a livello soggettivo attraverso i test di ascolto. L’obiettivo era di capire la migliore configurazione del palcoscenico, con e senza la conchiglia acustica, a seconda della funzione svolta nel Teatro (sono state ipotizzate tre possibili funzioni: canto corale, parlato, musica d’ensemble). Tra i vari soggetti coinvolti, i test di ascolto sono stati svolti anche con i Professori dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, rendendo possibile un’analisi comparata tra ascoltatori molto esperti ed ascoltatori meno esperti.
- Abstract in italiano (PDF, 492kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 492kB - Creative Commons Attribution)
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