Marzamemi e la sua tonnara, un mondo antico e feroce. Da utilizzare per nuovi destini
Samuel Iozzia
Marzamemi e la sua tonnara, un mondo antico e feroce. Da utilizzare per nuovi destini.
Rel. Giuseppe Orlando. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
Marzaniemi è un piccolo paese che sorge m riva al mar lonio, nell'estrema punta sud della Sicilia, è un grappolo di case rannicchiate sulla terraferma che fa frazione di Pachino, in provincia di Siracusa.
La storia di questo paese è sempre stata fortemente legata a quella della sua tonnara. Tonnara che però, oramai da circa un trentennio, è abbandonata a se stessa ed alla quale, prima di un suo sfacelo definitivo, bisogna, al più presto, dare una nuova vita, una nuova identità.
Ecco, appunto, il tema (suggeritomi dal Prof Orlando M. G. che ha riconosciuto nel mio cognome una provenienza siciliana) di questa tesi: cercare di individuare e di sviluppare per questa struttura architettonica una nuova possibile destinazione d'uso, cercare di immaginarne un nuovo uso. Un riuso, però, che dovrà essere sicuramente diverso da quello che hanno avuto alcune tonnare, o meglio, alcuni malfaraggi di Sicilia i quali sono diventati, assai recentemente, alberghi o residence turistici. Un riuso, questo, che, infatti, stravolge l'orgoglio e la memoria ditali realtà architettoniche e che, sicuramente, non si pone come obbiettivo centrale quello di avviare un processo di tutela, di recupero e di sviluppo del patrimonio culturale dell'isola.
Non va dimenticato, tra le altre cose, che quest'ultimo porterà necessariamente, attraverso il turismo, anche ad una crescita economica dell'isola.
E' evidente, perciò, da quanto appena detto, che la tesi si inserisce in un discorso ben più ampio: la tutela, il recupero delle tradizioni e della cultura siciliana e, più nello specifico, la tutela ed il recupero della cultura marittima dell'isola.
Tutelare e recuperare la cultura, la cultura marittima siciliana significa, soprattutto, salvaguardare e recuperare il patrimonio delle tonnare, fatto di strutture, di tradizioni, di strumenti di lavoro ecc.
La pesca al tonno in Sicilia, nonostante alcune caparbie eccezioni (Favignana, Porto Palo, ecc.), infatti, è oramai uscita completamente e definitivamente dalla realtà economica e produttiva dell'isola ed è entrata nell'archivio della memoria collettiva. Ciò ha portato, soprattutto a partire dagli anni '60, ad una smobilitazione quasi completa delle tonnare ed all'abbandono delle decine di malfaraggi dislocati lungo tutte le coste dell'isola i quali, spesso, risultano essere monumenti di eccezionale suggestione ed interesse e versano in condizioni di conservazione più o meno precarie. Si pone, quindi, il problema di un loro recupero in un'ottica più generale, come dicevamo sopra, di tutela e valorizzazione della cultura dell'isola.
Qualsiasi strategia di intervento in tale direzione, che non dovrà escludere in ogni caso i complessi di attrezzature mobili (barche, reti, ancore, ecc.) riposte nei malfaraggi dopo l'ultima mattanza, però, presuppone un'ovvia ed approfondita conoscenza del mondo delle tonnare e della sua evoluzione storica.
Insomma, una flitura, auspicabile archeologia industriale siciliana potrà avere nelle tonnare, nei malfaraggi un importante banco di prova.
Detto quanto, si evidenzia che il cammino seguito in tale lavoro si caratterizza in questo modo: un primo studio, abbastanza approfondito, sull'evoluzione storica delle tonnare di Sicilia (capitolo 1). Segue una trattazione sugli aspetti funzionali ed architettonici delle tonnare siciliane (capitolo 2). Qui, ci interessa capire, prima, come funzionava una tonnara e, poi, l'evoluzione architettonica degli stabilimenti a terra delle tonnare, cioè i malfaraggi. Nel capitolo 3, invece, la tonnara non viene più analizzata né secondo un punto di vista storico, né secondo un punto di vista architettonico, ma attraverso un punto di vista più prettamente economico. Insomma, si evidenzia il sistema economico- finanziario che permetteva alle tonnare di funzionare. Poi si passa ad un breve elenco delle principali tonnare siciliane, quelle che facevano riferimento a grossi malfaraggi (capitolo 4) ed alla storia di Marzamemi (capitolo 5).
Con essa si apre la seconda parte del lavoro (il capitolo 5, appunto, ed il capitolo 6), più specifica della prima (che va dal capitolo 1 al 5), dedicata al rapporto paese di Marzamemi- sua tonnara ed alla trattazione dello sviluppo architettonico che l'impianto a terra ditale paese ha avuto con il passare del tempo e ad una sua attuale descrizione.
Nel capitolo 7 si apre e si chiude la terza parte dedicata al rilievo della struttura architettonica e nella quale si trovano, quindi, le tavole di restituzione.
Con il capitolo 8, che costituisce la quarta ed ultima parte della tesi, si ci occupa della proposta progettuale; dopo aver evidenziato quale sia la destinazione d'uso da noi scelta per tale immobile (sostanzialmente di natura culturale- museale e scientifica), le ragioni che ci hanno spinto a tale scelta, gli obbiettivi del progetto e una descrizione dello stesso, seguono, appunto, le tavole di progetto.
Prima di entrare nel merito, volevo rivolgere un grosso ringraziamento al Prof Orlando M. G. per i consigli datimi e per la fiducia concessami.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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