Carl Ludwig Engel e il piano per Turku : un modello urbano per la Finlandia contemporanea
Anna Pichetto Fratin
Carl Ludwig Engel e il piano per Turku : un modello urbano per la Finlandia contemporanea.
Rel. Annalisa Dameri, Federico Bucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
“Da quando ho cominciato a fare ricerca storica, e poi sempre di più, è cambiato il mio modo di passeggiare, di andare a far le spese, di parlare con la gente e di leggere il giornale. In una pagina cerco di spiegarvi come questo è avvenuto e perché ne sono entusiasta”.
Con queste parole, non mie purtroppo, inizio a raccontare una storia di trasformazioni e cambiamenti, di incendi e di fortunati architetti.
Siamo a Turku, capitale della Finlandia fino agli inizi del XIX secolo e centro urbano fra i più antichi del Paese. Qui, un tragico incendio, che riduce in cenere una città già piegata dalla perdita del ruolo di capitale, è anche motore di un’incredibile trasformazione urbana che ha pochi eguali nella storia europea dell’Ottocento. L’intento è quello di riportare alla luce un capitolo di storia finlandese che, per motivi di distanza ma forse ancor più di lingua, è ancora poco conosciuto in Europa ma che presenta caratteri eccezionali.
A Turku sono arrivata per la prima volta nel 2011, grazie al progetto Erasmus, e già allora la mia natura più che mai curiosa mi ha portata quasi naturalmente a voler conoscere e approfondire le vicende che avevano caratterizzato il centro urbano nella storia. Tutto è nato pochi mesi dopo il mio trasferimento con la scelta della tesi triennale, mirata ad approfondire i progetti di Alvar Aalto per la città che aveva visto i natali del suo primo studio. È proprio a partire da questa prima, semplice, ricerca che pian piano ho scoperto che la Finlandia “oltre Alvar Aalto” è altrettanto, se non più, affascinante, e che nasconde ancora tanti piccoli momenti di storia urbana perlopiù inediti alla nostra cultura.
L’anno 1827 è particolarmente importante per questa città, e proprio per questa ragione la ricerca condotta ruota intorno a questo periodo di grandi cambiamenti urbani e politici. Turku a cavallo fra Settecento e Ottocento è totalmente ripensata entro i suoi confini urbani dall’architetto di origine tedesca Cari Ludwig Engel, che trasforma la città in un vero e proprio modello per progetti successivi, che per oltre cinquantanni verrà copiato, con più o meno fedeltà, in tutta la Finlandia. Studiare i caratteri generali di questo nuovo disegno e approfondire la ricerca nei suoi punti più significativi, quelli dello “scambio” sia in termini fisici che culturali (piazza, porto e stazione ferroviaria), mostra come il ripensamento di questa città, definita “Finland’s gateway to the West”, presenti aspetti a metà fra due culture, quella russa e quella europea, fra tradizione e innovazione.
“Per i paesi dell’Europa centro meridionale esiste, nel sentimento comune, una generica cultura “nordica" che afferisce, in realtà, a nazioni e popoli distinti tra loro. Svezia, Norvegia e Danimarca, ma anche Finlandia ed Estonia, fino alla più lontana Islanda, sono spesso viste come un fenomeno omogeneo quando in realtà, dal punto di vista culturale, storico, oltre che geografico e politico, presentano propri caratteri differenti” scrivono Nicola Flora, Paolo Giardiello e Gennaro Postiglione in un editoriale di ‘Costruire in laterizio’ del 2000, sottolineando l’importanza della specificità di quei Paesi nordici che ancora troppo spesso sono considerati un tutt’uno. Questa ricerca mira proprio a fare un primo piccolo passo verso lo studio di queste caratteristiche uniche che in architettura e urbanistica si manifestano in modo ancora più evidente, partendo proprio da Turku, città in cui ho vissuto e in cui spero sempre di poter tornare.
Relatori
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