La dicotomia nella conservazione del moderno : il caso studio di Hofstade nella provincia del Brabante Fiammingo in Belgio
Alba Soffiotto
La dicotomia nella conservazione del moderno : il caso studio di Hofstade nella provincia del Brabante Fiammingo in Belgio.
Rel. Carla Bartolozzi, Sven Sterken. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
Il lavoro esposto nelle prossime pagine, è frutto di una ricerca a 360°, la quale non focalizza l'attenzione solo e unicamente su un campo di analisi, ma prendendo in esame l'oggetto di studio, ne svolge una panoramica completa, da più punti di vista: architettonico, storico, urbano e territoriale, descrittivo, tecnologico, materico e analitico, sulla base della letteratura, conservativo e infine progettuale.
Il Movimento Moderno in Belgio, rappresenta non solo una corrente architettonica, ma anche un nuovo e differente approccio identitario per la nazione, che ne ha segnato e, per la prima volta nella storia, ne ha inquadrato i caratteri fondamentali e i segni particolari. Il Movimento attualmente, possiede un'alta rilevanza nella vita di tutti i giorni dello Stato, che passati ottant'anni, deve però ritrovarne una collocazione sul territorio, a maggioranza di tali beni, sia per mancanza di volontà politica, sia per mancanza di fondi, costituisce oggi in Belgio il patrimonio "congelato" del paese, vincolato architettonicamente e su cui è impossibile intervenire.
In questo panorama di indecisione e impossibilità economica, quasi come un gioiello incastonato nel territorio, il Dominio di Hofstade.
Parco totalmente di stampo moderno, è uno dei pochi interventi alla macro scala, che per quanto modificati nel tempo, risultano oggi ancora "vivi".
Nel contesto, si inserisce perfettamente l'Open Air Swimming Pool di Hofstade, simbolo degli anni '30 e della ricerca sperimentale che ne ha caratterizzato il campo architettonico. Tutt'ora allo stato di abbandono, è definita dalla stessa Do.Co.Mo.Mo. Belgio"at risk"e necessita oggi di un intervento nell'immediato che gli restituisca dignità e definizione.
La tesi si articola in undici capitoli, i quali portano alla luce l'oggetto in esame leggendolo da differenti angolature, per ampliarne la conoscenza.
Una prima parte è redatta al fine di fornire un chiaro punto di partenza che faccia comprendere l'oggetto in analisi e che introduca la tematica. Esso ripercorre brevemente ciò che è stato il Movimento Moderno durante la prima metà del Novecento in Belgio, inserendolo a sua volta nel panorama nord europeo, che fortemente ne ha influenzato i caratteri, le argomentazioni e i dibattiti. Questa analisi viene svolta sulla base della letteratura storica sulla corrente moderna, che ne ripercorre i momenti salienti, riletta da un personale punto di vista critico al fine di creare un preciso framework in qui si posiziona il Dominio di Hofstade e il complesso modernista della piscina di Charles Van Nueten.
Dopo aver inquadrato il panorama storico in cui il sito ha visto la sua nascita, la tesi sposta l'attenzione più nel dettaglio sull'analisi evolutiva dell'oggetto e dell'intero parco di Hofstade, che ne costituisce il contesto. Questo capitolo affronta la storia del Dominio dalla sua formazione e nascita fino ai più recenti piani strategici e architettonici, che hanno creato il prodotto oggi visibile. Il capitolo verrà chiaramente sviluppato sulla base di letteratura, informazioni reperite negli archivi belga e avute dai singoli studi che sono stati interessati nello svolgimento della riprogettazione. In questa sezione, per ovvi motivi, poche sono le rielaborazioni personali a causa dell'oggettività delle informazioni che devono essere fornite. L'interpretazione personale risulta legata solamente alle mappe rieditate e a singole informazioni.
La stessa metodologia di analisi è stata inevitabilmente impiegata nel terzo capitolo, che inquadra l'oggetto da un nuovo punto di vista paesaggistico ed urbano. Le informazioni in questo caso sono state reperite in differenti modi tra cui la consultazione di organi belga preposti allo studio del territorio, quali l'AGIV e numerosi database, colmandoli con informazioni derivanti da analisi già svolte per i piani strategici dai singoli studi privati.
Con la quarta sezione, l'approccio diventa più descrittivo, la volontà del capitolo è quella di fornire architettonicamente e con alcuni dettagli storici più nello specifico, la descrizione e l'analisi dell'intero Dominio, che si lega all'inquadramento storico fornito. Questa analisi è frutto di una riflessione personale unita a notizie storiche reperite, che ha il compito di inquadrare gli oggetti per i loro caratteri architettonici e il loro inserimento all'interno del parco.
Lo stesso approccio, utilizzato nella lettura degli edifici dell'area, è stato impiegato nel quinto capitolo, con il medesimo modus operandi, per la lettura degli elementi che compongono in particolare il sito di progetto. Le immagini, i disegni e le fotografie di questi ultimi due capitoli, sono prodotti personali (salvo le foto storiche) ricercate attraverso archivi e con il supporto dei database informatici della Provincia del Brabante Fiammingo.
A partire dal sesto capitolo, l'attenzione è concentrata, nel dettaglio, sui caratteri del complesso, sia dal punto di vista architettonico, che da quello tecnologico. Esso si focalizza sui tratti specifici dell'oggetto in esame, attraverso una rilettura personale. Per ovvi motivi pratici, la lettura è svolta solamente sull'edificio di maggior pregio del complesso, a titolo esemplificativo (tale analisi è infatti applicabile a tutti gli edifici del sito coevi ad esso).
Coi capitoli successivi, l'analisi entra maggiormente nello specifico. Nel settimo e nell'ottavo capitolo sono fornite quindi l'analisi materica e quella delle alterazioni e dei degradi. Esse servono a comprendere le attuali condizioni in cui il sito verte, per pianificare poi gli approcci futuri.
Nell'ottica quindi di un intervento, prima della redazione di ipotesi progettuali, è stata necessaria un'ulteriore ricerca sulla base della letteratura. Era infatti fondamentale, comprendere quali siano le politiche e il pensiero attuali in merito agli interventi e alla Conservazione del Moderno. Quali approcci sono tutt'ora impiegati in Europa, quali cono considerati"moralmente"giusti, quale ruolo riveste la Conservazione del Patrimonio di tale periodo nel panorama architettonico conservativo, e in qual misura. Con tale capitolo, la volontà era quella di comprendere attraverso quali applicazioni e di che entità, il progetto di restauro della piscina di Hofstade, avrebbe dovuto essere realizzato, e quanto la pratica conservativa del moderno a livello teorico sia effettivamente applicabile al caso studio.
Alla luce di ciò quindi sono stati stilati, due differenti progetti, che seguendo due linee architettoniche distanti fra loro, hanno portato alla luce le problematiche e la questione moderna nel sito più nel dettaglio.
- Abstract in italiano (PDF, 169kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 170kB - Creative Commons Attribution)
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