Sara Bione
Riscaldamento e raffrescamento radiante nel terziario.
Rel. Marco Perino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
I vantaggi derivanti dall'uso di impianti a pannelli radianti sono numerosi. Il corpo umano, infatti, è predisposto per lo scambio termico radiante: è in grado di scambiare fino al 50% del proprio calore per irraggiamento. I sistemi radianti soni miglior veicolo per lo scambio termico sia in raffrescamento che in riscaldamento. Negli ambienti lavorativi è molto importante mantenere livelli di comfort ottimi condizioni di malessere possono pregiudicare la produttività del lavoro.
Per questo motivo si ritiene che l'adozione di sistemi radianti nel terziario possa essere una soluzione vantaggiosa per garantire il benessere termico.
E' necessario, però, compiere un'analisi dei carichi termici tipici di questa destinazione d'uso per valutare l'effettiva compatibilità con questo tipo di impia i che è caratterizzata da un comportamento termico molto diverso dagli impianti tradizionali.
I carichi ottenuti sono confrontati con le rese dei pannelli, in modo da individua quale tipologia meglio si presta alla climatizzazione dei suddetti locali. L'impiego della tecnologia radiante nella climatizzazione annuale, ove efficace, contribuire a realizzare un risparmio energetico, che aumenta ulteriormente CI I l'adozione di caldaie a condensazione o pompe di calore. Inoltre, spesso, i processi produttivi vi è una produzione di acque di scarico a temperature non molto elevate: esse possono essere recuperate ed utilizzate nel riscaldamento radiante degli uffici adiacenti alla produzione.
Gli ambienti adibiti a terziario sono caratterizzati da elevati apporti gratuiti, dissipati da p.c., lampade, ecc..
Nella stagione invernale, in particolare se vi è una sola parete confinante cc l'esterno, le dispersioni sono molto basse.
Utilizzando la metodologia di calcolo proposta dalla norma ISO 7730 sono state analizzati i carichi invernali per le diverse tipologie di involucro analizzate. .
E' emerso che il caso più sfavorevole è costituito dalla muratura con intercapedine non ventilata abbinata ad un serramento con telaio in alluminio e vetro semplice
Dall'analisi svolta è emerso che la tecnologia radiante si presta molto bene ad assorbire i carichi termici invernali e impiantistiche aggiuntive
Nel periodo estivo, l'entità dei carichi è molto elevata. Gli apporti interni incidono notevolmente sul bilancio termico dell'ambiente. In tutti i casi inoltre, gli apporti solari, che entrano in ambiente a bassa lunghezza d'onda e che solo in un secondo tempo si trasformano in carico termico, sono molto alti valori .
Naturalmente i valori minimi si hanno nei locali esposti a nord. Valori estremamente elevati si hanno in caso di facciata vetrata. a causa della forte radiazione entrante. Di fronte a carichi così elevati è molto difficile raffrescare in modo ottimale l'ambiente attraverso il solo pannello radiante, delegando all'impianto ad aria esclusivamente il compito di trattamento e rinnovo dell'aria.
Inoltre. la resa dei pannelli è limitata dalla possibilità di condensazione sulla superficie fredda. E' così evidente che parte del carico deve essere asportata dall'impianto ad aria. In questo caso può essere conveniente un trattamento di deumidificazione dell'aria in modo tale da poter utilizzare temperature del fluido termovettore minori senza possibilità di condensazione sulla superficie fredda. La scelta della tipologia del sistema radiante da adottare, va effettuata tenendo presente l'inerzia termica dell'involucro e quella del pannello e valutando la tipologia dei carichi che si hanno in ambiente. E' necessario, pertanto, operare le opportune valutazione delle esigenze sia invernali sia estive scelte progettuali dopo una valutazione delle esigenze sia invernali sia estive.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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