Un tetto per tutti : dai villaggi operai all’edilizia residenziale pubblica : analisi sociologica ed urbanistica del caso torinese
Roberta Osano
Un tetto per tutti : dai villaggi operai all’edilizia residenziale pubblica : analisi sociologica ed urbanistica del caso torinese.
Rel. Luca Davico. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
La tesi qui presentata si propone di scavare a fondo di quelli che sono stati gli input storici, sociali ed urbanistici alla creazione delle aree residenziali per la classe meno abbiente. Classe che in passato avremmo definito operaia ma che oggi, dati i continui cambiamenti economici e politici, dato la recente crisi economica e sociale, con difficoltà possiamo racchiudere in unico status sociale.
Allo stato attuale, quando si parla di emergenza sociale, dobbiamo considerare non solo coloro che svolgono lavori mal retribuiti e che con difficoltà soddisfano i loro fabbisogni giornalieri, ma anche coloro che il lavoro lo hanno recentemente perso dato le continue chiusure delle fabbriche ed il conseguente aumento del tasso di disoccupazione, in ultimo, ad aumentare le già lunghe file dei marginati sociali, vi sono gli immigrati che in molte aree della città sfiorano il 50% della popolazione.
La città di Torino presenta una condizione sociale estremamente variegata, segnata dalla contaminazione che deriva dalla essere stata la “città industriale" per eccellenza.
Industrializzazione e sviluppo urbano hanno viaggiato per secoli di pari passo, e spesso la prima è progredita con maggiore velocità rispetto la seconda, lasciando il tessuto urbano sprovvisto di quei servizi fondamentali senza i quali una città non può essere considerata tale, ma solo un luogo, un contenitore, e per lo specifico caso torinese, la fucina del bel Paese che accoglie coloro che sono alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Tutto ciò ha portato la città alla creazione di numerosi isolati che definirei “operai"; quartieri popolari talvolta sovvenzionati da privati e sovente il frutto dell’opera dell’Istituto Autonomo Case Popolari (oggi Agenzia Territoriale perla Casa), protagonista assoluto della vicenda residenziale pubblica torinese.
Da quanto detto risulta chiaro che la storia urbana e sociale di Torino offre innumerevoli casi studio e spunti di riflessione utili a capire
a che punto è la città oggi e in che modo, questa condizione operaia del passato, ma anche del presente, abbia influito sulla sua capacità di sviluppo politico, economico ma soprattutto sociale.
Per motivi logistici non ho potuto soffermarmi sull’analisi puntuale di tutti i quartieri popolari della città; ho focalizzato la mia attenzione su di un’area in particolare, il cui studio di analisi socio-economico ha lo scopo di comprendere se e in quale misura, l’essere residente di una zona “ghettizzata" come può esserla quella delle case popolari, influisca o meno sul benessere sociale dei residenti e conseguentemente della città.
Relatori
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