Legado Rio 2016 : un progetto per gli spazi pubblici del parco olimpico
Cristina Mellano, Carolina Ponato, Marta Tavella
Legado Rio 2016 : un progetto per gli spazi pubblici del parco olimpico.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
PREMESSA
Il percorso intrapreso dalla nostra tesi di laurea aveva come fine la volontà di confrontarsi e interagire con un paese e una cultura nuovi. La scelta del Brasile, e in particolare di Rio de Janeiro, non è casuale: nel 2016 questa città ospiterà la trentunesima edizione dei Giochi Olimpici e dei Giochi Paraolimpici.
Tra gli aspetti che maggiormente ci interessava approfondire, vi erano lo studio e l’analisi dei cambiamenti e delle possibilità che un evento di quelle dimensioni può stimolare. Per entrare compieta-mente nei meccanismi che ne determinano la riuscita, abbiamo deciso di recarci personalmente sul luogo, calandoci in prima persona in una realtà tanto lontana quanto affascinante. Il nostro lavoro è dunque il frutto di un viaggio e di una permanenza di due mesi alla volta di Rio de Janeiro: la cidade maravilhosa.
Fondamentale per procedere alla raccolta del materiale e capire le dinamiche in atto, è stata la nostra esperienza diretta sul campo. Per svolgere il nostro lavoro è stata indispensabile la collaborazione con un grande studio di progettazione, l’STA Arquitetura, che ha sede a Rio de Janeiro e opera in tutto il Brasile. Grazie al suo aiuto, siamo riuscite ad ottenere una visuale a 360 gradi sull’organizzazione di un evento di portata mondiale, esplorando gli aspetti più e meno nobili ed entrando in contatto con informazioni riservate, che non sono e non saranno accessibili pubblicamente. Queste ultime sono state reperite non soltanto all’interno dello studio, ma anche recandoci presso i principali enti che partecipano alla pianificazione dell’evento: la Prefettura di Rio de Janeiro, l’EOM (Empresa Olímpica Municipal), il COB (Comité Olímpico do Brasil) e altri professionisti del settore.
Oltre a questi aspetti, vi era la curiosità di vivere in prima persona l’atmosfera che si respira fra la popolazione, in particolare quella carioca, in occasione di un grande evento, percependo i contrasti di una città dalla doppia faccia: ricchi e poveri, quartieri agiati e favelas, bianchi e neri, morro e asfalto, benessere e violenza. Il nostro viaggio, infatti, si è svolto durante i Mondiali di calcio, disputati quest’anno proprio in Brasile. Tale avvenimento sportivo, così come l’Olimpiade, costituisce un momento di grande fermento ed entusiasmo, che però mette anche in luce le difficoltà e le carenze che il paese ospitante deve affrontare per potersi dimostrare all’altezza davanti agli occhi del mondo, attestando, inoltre, che tutte le somme colossali che sono state investite, avranno un impatto positivo in termini di turismo, rinnovamento urbano e salute pubblica.
Da tutto questo è nato un progetto che ha riguardato l’area del futuro Parco Olimpico e in particolare il legado, ovvero il lascito postolimpiade. A partire dal masterplan di concorso, il nostro lavoro si è concentrato in particolare sulle aree pubbliche, delineando una proposta paesaggistica finalizzata a definire un disegno organico e coerente con il contesto in cui ci siamo trovate ad operare. Per riuscire al meglio in questa impresa è stata fondamentale la nostra esperienza diretta che ci ha messo a confronto con soluzioni urbanistiche ed architettoniche molto diverse da quelle che siamo abituate a vedere.
Il nostro lavoro è dunque stato per noi un’esperienza unica, non soltanto perché ci ha dato la possibilità di scoprire una città e una cultura meravigliose, che ha posto come suo primo e fondamentale obiettivo la diminuzione delle disuguaglianze, della lotta alla povertà, alla pacificazione delle tante favelas delle quali i turisti per caso si accorgono, ma soprattutto perché ci ha ricordato l’importanza di conoscere ed esplorare con umiltà un contesto, prima di poterci operare all’interno.
Per lo svolgimento di questa tesi è stata indispensabile la guida del professore Paolo Mellano, a cui rivolgiamo un sentito ringraziamento, che ci ha sostenuto e incoraggiato nel nostro lavoro, confrontandosi con noi con grande competenza e professionalità e fornendoci utilissimi contributi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
