Impatto ambientale delle costruzioni in calcestruzzo
Carlotta Di Battista
Impatto ambientale delle costruzioni in calcestruzzo.
Rel. Chiara Bernardino, Alessandro Pasquale Fantilli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
Quando due sistemi di per sé complessi, come ambiente e società, coesistono e si influenzano in diversi modi a seconda delle circostanze, le conseguenze sono difficili da prevedere. L’esito più evidente di questa interazione è l’impatto della società industriale sull’ambiente e sull’ecosistema in cui viviamo e da cui dipendiamo. Nell’ultimo secolo alcuni di questi effetti sono emersi maggiormente rispetto ad altri, spingendo alla ricerca di rimedi che nella maggior parte dei casi si sono rivelati efficaci, mentre altri stanno emergendo solo negli ultimi tempi, come ad esempio l’inaspettato cambiamento climatico globale che, se non controllato, potrebbe diventare pericoloso. Il primo passo da fare è capire le origini, la scala e le conseguenze di questo problema, il quale deriva soprattutto dal modo in cui usiamo l’energia e i materiali..
Il fine è quello di giungere a un metodo di progettazione che miri a minimizzare l’utilizzo delle risorse e a massimizzare la sostenibilità di ciò che si vuole realizzare. In particolare, nel campo dell’architettura, iniziare la progettazione a partire dalla scelta dei materiali da costruzione a basso impatto ambientale, potrebbe essere una possibile soluzione ad una buona parte del problema. Considerando, ad esempio, che durante l’intero ciclo di vita delle strutture in calcestruzzo, il 90% dell’energia complessiva è necessaria a creare il materiale (soprattutto il clinker), mentre solo il 10% per la messa in opera, il trasporto e l’uso, bisognerebbe limitare l’energia consumata, la C02 prodotta in ogni fase del ciclo di vita delle strutture, soprattutto nel processo di produzione del materiale, e lo sfruttamento delle risorse naturali, al fine di ridurne l’effetto negativo sull’ambiente.
Sono diverse le strategie proposte per raggiungere tale scopo, molte delle quali legate al processo di produzione del calcestruzzo, materiale fondamentale nel settore delle costruzioni. Per questo sono stati effettuati nuovi studi legati alla produzione di conglomerati alternativi, in cui, a seconda della strategia utilizzata, vengono modificati il mix-design e le caratteristiche meccaniche del calcestruzzo ordinario in modo da ottenere buoni risultati dal punto di vista ambientale. È stato quindi necessario introdurre un nuovo indice (EMI) per le strutture in calcestruzzo, in cui vengono rapportati direttamente i comportamenti meccanici e ambientali, mirando a classificare i calcestruzzi non più valutando la sola resistenza del conglomerato, ma includendo nei requisiti anche il relativo impatto ambientale, al fine di arrivare a un giusto equilibrio tra questi due aspetti e aiutare i progettisti nella scelta di materiali eco-sostenibili con buone proprietà meccaniche.
Relatori
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