Rosita Negro Frer
Acque e loisir : il restauro di un luogo termale ai margini della Serra d'Ivrea.
Rel. Maria Adriana Giusti, Luana Blascetta. politecnico di torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE
Questa Tesi di Laurea nasce a seguito dell’Atelier “progetto e riqualificazione del patrimonio diffuso” svolto sotto la guida professoressa Maria Adriana Giusti. In quell’occasione il mio caso studio era la valorizzazione del comune di Borgofranco d’Ivrea, un paese ai confini della Serra; qui ho potuto analizzare le varie emergenze architettoniche e paesaggistiche presenti sul territorio e da un libro ne era scaturita una sola fotografia la cui didascalia indicava l’esistenza di uno stabilimento idroterapico in località Biò.
La cosa mi aveva incuriosito molto, ma al tempo le mie analisi non sono proseguite in questa direzione, ma successivamente ho ripreso in mano quell'immagine ed ho iniziato ad indagare sull’edificio termale.
La ricerca di materiale che mi potesse offrire qualche informazione è stata
parecchio difficoltosa poiché poco o nulla è stato scritto a riguardo, inoltre l’archivio comunale non possedeva più gli atti e i disegni originali dell’epoca, andati persi negli anni Sessanta a causa di un incendio.
Pertanto mi sono indirizzata verso la Biblioteca Civica di Ivrea, nella quale erano stati perfettamente conservati una serie di opuscoli e guide illustrate del tempo che avevano l’obbiettivo di promuovere lo Stabilimento Idroterapico, ed ho consultato i documenti presenti nell’Archivio di Stato di Torino.
In seguito ho voluto ampliare il tema del termalismo guardando alla scena piemontese per comparare e verificare il casi di Borgofranco con altri esempi presenti nella Regione. Per fare ciò mi sono recata presso la Biblioteca Centrale di Architettura e la Biblioteca Civica di Torino, dove mi sono potuta arricchire di nozioni sfogliando le guide del secolo scorso del Touring Club ltalian0 e leggendo tesi di laurea sul tema del termalismo ampliato a vari casi italiani. Parallelamente a ciò sono riuscita ad entrare in contatto con la proprietaria dello Stabilimento, la sig.ra Patrizia Vittonatti, la quale, con estrema gentilezza e disponibilità, mi ha permesso il sopralluogo nella struttura, ha colmato alcune delle mie lacune e mi ha trasmesso i suoi ricordi dell’edifiio. Infine, dopo aver effettuato il rilievo dell’edificio, del giardino con piante esistenti, dello stato di degrado in cui permane la struttura, ho avanzato un ipotesi di restauro sotto guida dell’arch. Luana Blascetta, la quale è stata di grande aiuto nella progettazione architettonica degli ambienti termali.
Relatori
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