Riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio dismesso : ipotesi di riqualificazione energetico-ambientale di un complesso ferroviario in Puglia
Chiara Chiarello
Riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio dismesso : ipotesi di riqualificazione energetico-ambientale di un complesso ferroviario in Puglia.
Rel. Valentino Manni, Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
L’obiettivo di questo lavoro di tesi è quello di evidenziare le opportunità offerte dalle pratiche di rigenerazione urbana.
“Esiste in Italia un patrimonio di edifici e aree dismesse molto vasto", manufatti che versano in stato di abbandono e sottoutilizzo, di proprietà pubblica e privata, che potrebbero tornare a nuova vita.
Questa tesi ambisce a sostenere come il riuso del patrimonio dismesso possa rappresentare un'ottima opportunità non solo in termini di rallentamento del fenomeno di consumo del suolo, ma in un'ottica di sottrazione dei manufatti inutilizzati ad atti di vandalismo e di deperimento, trasformando ciò che oggi rappresenta un problema, qual è quello dell'abbandono e del degrado di spazi urbani, in un'occasione di sviluppo di azioni innovative e di interesse collettivo per il territorio.
Si inserisce in quest'ottica, dunque, il riutilizzo sociale degli spazi e la riattivazione degli stessi mediante progetti legati al mondo della cultura e dell'associazionismo, allo start-up dell’artigianato e della piccola impresa, all'accoglienza temporanea e al turismo low-cost.
In questo lavoro di tesi, la riconversione del patrimonio percorre la strada della riqualificazione energetico-ambientale secondo i principi della bioarchitettura, nel rispetto delle condizioni ambientali locali.
L'intervento sugli edifici sarà infatti orientato alla valorizzazione di una serie di fattori climatici fondamentali come l'ombreggiamento, la ventilazione, l'isolamento termico, il raffrescamento, la riduzione delle dispersioni termiche, l'illuminamento naturale e la captazione solare. L'obiettivo è che l'intero organismo edilizio rappresenti la soluzione insieme formale e tecnica al problema climatico locale. Alla luce di questo diventa fondamentale l'impiego delle principali risorse naturali come l'acqua, la luce e la vegetazione.
Il progetto elaborato in questa tesi mira a realizzare un'architettura “reattiva” sia sul profilo ambientale che funzionale. L'obiettivo è progettare un manufatto capace di adeguarsi nel tempo sia alle condizioni climatiche e microclimatiche del luogo, che alle mutevoli necessità e richieste della società.
Il lavoro si focalizza infatti sulla rifunzionalizzazione e sulla riqualificazione del patrimonio ferroviario dismesso e sottoutilizzato.
La scelta di intervenire in un ambito ferroviario nasce e prende spunto dal bando "Mente Locale" pubblicato dalla Regione Puglia nel gennaio 2013.
L'iniziativa è finalizzata - si legge nel bando - al recupero e al riuso dei beni immobili a servizio del Trasporto Pubblico Locale per scopi sociali, ambientali, turistico-culturali, di promozione del territorio e della mobilità sostenibile. Nel bando sono individuati undici immobili a servizio del TPL per il cui riutilizzo e riconversione non sono necessari particolari interventi di ristrutturazione. Il bando si rivolge alle organizzazioni del territorio, in particolare alle associazioni no-profit e alle organizzazioni del terzo settore, affidando gli immobili per sei anni ai progetti vincitori.
Tra gli obiettivi del progetto, la Regione Puglia indica la volontà di sostenere un processo di consolidamento della governance locale, attraverso il più ampio coinvolgimento di soggetti per il recupero e il riuso di beni comuni.
Le nuove esigenze di mobilità legate all'alta velocità hanno infatti subito profonde trasformazioni, e condotto a un progressivo smantellamento o indebolimento delle reti ferroviarie minori su tutto il territorio italiano, provocando la chiusura di numerose infrastrutture legate al sistema ferroviario nazionale.
Sono numerosi e noti i casi di riutilizzo dei tracciati ferroviari in termini di greenways, ovvero di percorsi verdi legati alla mobilità dolce; tuttavia questo tipo di intervento, attuabile per i tracciati dismessi, si inserisce in un quadro d'azione più ampio, di rigenerazione del patrimonio ferroviario.
Il presente lavoro di tesi, analizza il caso studio della stazione ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est di Gagliano del Capo (Le), un piccolo centro abitato dell'estremo sud della Puglia.
Il complesso edilizio oggetto di studio si compone di quattro principali manufatti:
-un Fabbricato Viaggiatori attualmente sottoutilizzato;
-una Casa Cantoniera dismessa;
-un Magazzino Merci dismesso;
-un Ex-Dormitorio dismesso.
I primi tre immobili risalgono ai primi decenni del Novecento, e sono realizzati con materiali e tecniche costruttive locali. L’Ex-Dormitorio è invece un edificio di realizzazione più recente, costruito nel 1974 e inutilizzato da circa quindici anni.
L'intero complesso è in buono stato quindi nell’intervento ipotizzato sui manufatti si esclude la manutenzione strutturale, e si prevede invece un’operazione di retrofit energetico e di rifunzionalizzazione per rendere i locali accessibili a tutte le categorie di utenti.
La tesi si compone di tre sezioni principali. La prima parte affronta il tema del riuso del patrimonio dismesso, cerca di definirne scopi e opportunità; analizza quanto fino ad ora sia stato fatto a livello europeo, nazionale, e regionale, in termini di politiche energetiche per il riuso. In questa sezione vengono inoltre definite le linee guida per un progetto di riqualificazione energetico-ambientale in clima mediterraneo.
Nella seconda parte il focus sul recupero e sul riuso si restringe all’ambito ferroviario. Qui viene proposto in primo luogo un excursus storico sull’evoluzione della stazione ferroviaria dalla sua nascita ad oggi; in secondo luogo, un’analisi focalizzata sull’ambito locale rappresentato dalle Ferrovie del Sud Est. Quest’ultima ha portato all’elaborazione di un censimento degli edifici ferroviari ubicati sulla rete oggetto di studio. L’analisi della rete ferroviaria ha fornito una panoramica sullo stato degli immobili, sia in termini statistici, sia di classificazione degli edifici. Attraverso la compilazione di schede descrittive, infatti, è stato possibile isolare le caratteristiche delle singole stazioni favorendo una loro comparazione.
La terza parte della tesi affronta nello specifico il caso studio del complesso ferroviario di Gagliano del Capo. Da uno studio preliminare delle condizioni micro-climatiche di sito, il lavoro si sviluppa nell'ipotesi di progetto qui presentata, con l'auspicio che questo studio possa contribuire, nel limite delle possibilità, alla sensibilizzazione su questo tema.
Relatori
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