Giulia Loghero
Greenwashing e Neurodesign nel Settore Tessile = Greenwashing and Neurodesign in the Textile Sector.
Rel. Amina Pereno, Eliana Ferrulli. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Design E Comunicazione, 2025
|
Preview |
PDF (Tesi_di_laurea)
- Tesi
Licenza: Creative Commons Attribution Non-commercial No Derivatives. Download (19MB) | Preview |
Abstract
Greenwashing e Neurodesign Negli ultimi anni, parlare di sostenibilità è diventato quasi inevitabile. Le aziende la citano ovunque: nelle pubblicità, sui packaging, nei post social, nei comunicati stampa. Ma proprio questa presenza così forte e costante rende sempre più difficile distinguere chi agisce davvero in modo responsabile da chi, invece, usa il tema solo per apparire migliore agli occhi del pubblico. Il greenwashing – ovvero il cercare di sembrare sostenibili senza esserlo davvero – è diventato uno dei problemi più urgenti da affrontare, soprattutto per chi lavora nel campo del design e della comunicazione. Questa tesi nasce da una domanda che mi ha accompagnata fin dall’inizio: perché certi messaggi riescono a sembrare credibili anche quando sono vuoti o poco coerenti? E cosa possiamo fare, come designer, per non cadere nella stessa trappola? Il settore tessile è stato il punto di partenza di questa riflessione.
È uno dei settori più inquinanti e controversi, eppure spesso si presenta come “verde”, ecologico, naturale
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
