Pianificazione e progetto di paesaggio in Europa. Olanda e Germania a confronto
Federica Mosna
Pianificazione e progetto di paesaggio in Europa. Olanda e Germania a confronto.
Rel. Angioletta Voghera. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
PREMESSA
L'elaborato ha portato alla conoscenza approfondita del sistema di pianificazione territoriale e paesaggistico di due importanti Paesi europei: Germania e Paesi Bassi.
Dalle analisi effettuate in entrambe le realtà risulta un sistema di pianificazione valido e efficace.
Nonostante le differenze storiche, culturali e geografiche i Paesi hanno spesso effettuato delle scelte politiche territoriali con caratteri e scopi comuni, che hanno portato per ambedue i casi alla formazione di un sistema di pianificazione attivo.
È infatti possibile definire l'attuale pianificazione olandese e tedesca una politica attiva del suolo in quanto le trasformazioni variano in uno scenario di eventi controllati ai vari livelli e le istituzioni risultano essere i primi garanti della popolazione, anche se per motivi storico¬culturali differenti.
Un altro punto fondamentale che da valore aggiunto ad entrambe le realtà è la semplificazione burocratica ed istituzionale.
Una semplificazione partita prima di tutto dalla riduzione nel corso degli anni del numero di Comuni e di altri enti istituzionali, con lo scopo di rendere più efficiente il sistema istituzionale e quello di pianificazione, e successivamente la semplificazione degli strumenti e delle norme urbanistiche e ambientali.
Come è possibile notare dalle analisi dei due casi studio la semplificazione non ha reso gli Strumenti meno efficaci ma anzi risultano essere più completi e diventano la base delle conoscenze di tutto il territorio regolamentato.
Sia nei Paesi Bassi che in Germania il paesaggio ha subito nel corso degli anni una forte evoluzione di concetto, da mera risorsa per la produzione agricola a elemento fondamentale di vita delle popolazioni. Questo cambiamento ha dato una svolta anche alle politiche paesaggistiche.
Le politiche paesaggistiche attuate dai Paesi Bassi verso gli anni novanta possono essere considerate come le precursori della Convenzione Europea del Paesaggio. La pianificazione
del paesaggio olandese ha attuato la sperimentazione di metodologie per la misurazione della qualità del paesaggio attraverso il rilevamento del livello di gradimento della popolazione.
I Paesi Bassi hanno assunto come scopo principale/ delle loro politiche, l'aumento della qualità dell'ambiente di vita della popolazione e hanno posto la necessità di attuare misure partecipative all'interno delle politiche.
La partecipazione è di fondamentale importanza anche per la Germania, ma il sistema normativo ambientale tedesco non attribuisce la stessa importanza che quello olandese.
La Germania infatti da si rilevanza all'ambiente di vita della popolazione ma mantenendo come punto fondamentale e indiscutibile la rilevanza ecologica e naturale dell'ambiente e del paesaggio. La politica paesaggistica tedesca è soprattutto improntata sulla conservazione della natura e dell'ambiente.
Con priorità differenti i due Paesi hanno comunque di base il medesimo scopo, mantenere le risorse paesaggistiche, in quanto detentori d'identità nazionale, e combattere il rischio dello sviluppo non adeguatamente pianificato, cioè l'omologazione dei paesaggi.
Le realtà analizzate grazie alle loro continue sperimentazioni di politiche e metodologie e grazie alla forte cultura paesaggistica possono rappresentare due linee politiche ben collaudate e in continua evoluzione, che sono alla ricerca di un sistema di pianificazione perfetto e sempre più efficiente, semplificato e trasparente.
Relatori
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