Villa Viarana a San Maurizio Canavese (TO) : tra memoria e scenari di valorizzazione
Elisabetta Marongiu
Villa Viarana a San Maurizio Canavese (TO) : tra memoria e scenari di valorizzazione.
Rel. Laura Antonietta Guardamagna, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
La celebre “recherche” di Marcel Proust, nella quale il passato irrompe nel presente attraverso le sensazioni provocate da antichi luoghi, odori e sapori, allo stesso modo hanno evocato in me sensazioni di un antico fasto perduto, un luogo che certamente ha rappresentato in passato un’affermazione di un certo prestigio che ha sancito per quei tempi il raggiungimento di una ricchezza vocata alla ricerca del bello.
Gli ampi saloni e le volte affrescate rievocano la ricerca di una classicità forse troppo spesso assopita in luoghi analoghi del Canavese, pur tuttavia ricco di pregevoli eventi architettonici.
E’ purtroppo spiacevole dover constatare che le attuali condizioni del complesso in esame riversano in precarie condizioni. Una parte, tuttora occupata come abitazione privata, può ancora consentire la visita per poter apprezzare talune ricercatezze artistiche e stilistiche.
Sarebbe davvero opportuno poter proseguire nella “recherche” di una così preziosa testimonianza architettonica e artistica.
Per poter svolgere al meglio e nel modo più completo tale iter di ricerca, si è preferito strutturare la tesi partendo dal contesto in cui è localizzato il caso-studio per poi focalizzare l’attenzione alla scala dell’edificio.
Il Canavese è l’ambito di analisi su cui si è avviata l’analisi del quadro competitivo, indispensabile per avviare ragionamenti preliminari e istruttori per l’identificazione della funzione.
A livello strategico, infatti, è quanto mai opportuno strutturare analisi valutative per esaminare criticamente le informazioni sul territorio a livello geografico, morfologico, di accessibilità, mobilità, sulla domanda e offerta dello stato di fatto.
Conseguentemente si è passati ad un’analisi demografica ed economica, che hanno permesso di comprendere meglio le caratteristiche e i bisogni dei potenziali utenti e attuali "fruitori” del territorio in esame.
Stessa impostazione è stata adottata alla scala comunale di San Maurizio Canavese, dove si trova la villa Viarana, per poi svolgere un'analisi storica d'archivio.
In questo modo si sono potute ottenere informazioni relative al patrimonio culturale, agli aspetti socio-economici e culturali di un territorio con segnalazioni e approfondimenti sulle emergenze e sugli aspetti di maggior rilevanza, indispensabili per lo sviluppo locale e la valorizzazione della villa.
La tesi è stata strutturata in modo da poter analizzare nella maniera più completa possibile tutto ciò che concerne la villa, la sua storia e di quella del comune in cui è ubicata.
Il lavoro è iniziato effettuando ricerche n archivio, in biblioteca e nella villa stessa, presso l’archivio privato della famiglia Marenco, grazie al quale è stato possibile avere informazioni più precise riguardanti la villa e la storia della famiglia Viarana.
L’analisi storica del territorio di San Maurizio Canavese è stato fondamentale per poter comprendere la situazione attuale del Comune ma soprattutto ne ha giustificato la proposta per insediare attività concernenti la seta da cui deriva la ricchezza industriale del territorio, come ci insegna il caso dei Remmert, non solo a San Maurizio Canavese, ma anche nei comuni limitrofi, come Ciriè, il cui assetto urbano ed infrastrutturale è stato fortemente trasformato, tale è stata la loro influenza.
Nel terzo capitolo infatti San Maurizio Canavese risulta avere un territorio molto fertile, ricco d’acqua, che ha permesso di insediare nel territorio attività agricole, la coltivazione dei gelsi, da cui deriva la ricchezza industriale del XIX e i primi del XX secolo.
La villa Viarana rappresenta una concreta testimonianza di tale ricchezza, la quale, nata come filanda alla fine del XVII secolo, nella seconda metà del XVIII rappresenterà l’ascesa sociale della famiglia Viarana.
Avendo un quadro storico ed attuale di San Maurizio Canavese e della villa, è stato possibile svolgere un’analisi critica sul Comune e sul bene architettonico stesso attraverso un’analisi SWOT, e dunque mettendo in luce positività e criticità che hanno permesso di arrivare ad una più appropriata nuova destinazione d’uso per la villa Viarana che tuttora è in semi stato di abbandono.
Le tematiche sensibili derivate da tale analisi hanno condotto ad un metaprogetto e dunque alla nuova proposta, nella speranza di poterne potenziare la vocazione e sondarne (molto preliminare) la sostenibilità in chiave gestionale.
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