Silvia Vercelli
Battlescapes: la narrazione della montagna contemporanea come costruzione di pratiche condivise; luoghi, memorie, rappresentazioni.
Rel. Antonio De Rossi, Laura Cantarella. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
Chi oggi si spinge verso le montagne per praticare attività ricreative e sportive spesso viene proiettato in luoghi fortemente progettati che io inducono a relazionarsi con il territorio in maniera predeterminata e in qualche modo standardizzata. Tale aspetto è legato al fatto che quando ci rechiamo in un determinato luogo ne possediamo già inconsciamente un'immagine dentro di noi e tale immagine va a condizionare il nostro modo di viverlo e di farne esperienza.
La costruzione dell'immagine del paesaggio montano da parte dell'uomo è cambiata nel tempo andando di pari passo con l'evoluzione degli strumenti per la sua rappresentazione e con il processo di industrializzazione. L'indagine oggetto della presente tesi muove proprio a partire dalla ricostruzione dell'immaginario legato al paesaggio montano attuata attraverso la scelta di immagini ritenute rappresentative. I contributi selezionati dall'ambito della pittura e della fotografia non vogliono escludere comunque l’esperienza letteraria che ha avuto un forte influsso su questo processo.
Il contributo della fotografia professionale alla lettura del territorio e dei fenomeni che lo interessano ha permesso e tuttora permette di osservare criticamente i fenomeni legati al rapporto tra l'uomo e l'ambiente in cui vive. L'utilizzo dello strumento fotografico è stato importante per la realizzazione del progetto Battlescapes. indagine in luoghi situati sia al limite geografico tra Francia e Piemonte - luoghi in montagna un tempo campi di battaglia - e al limite fra l'abbandono e le nuove fruizioni di massa legate ad attività ludiche e sportive II progetto ha permesso di accostarsi a problematiche che interessano una parte consistente del patrimonio architettonico militare esistente sul territorio e all'osservazione del fenomeno del turismo diffuso in ambiente alpino.
A partire da alcune considerazioni sui fenomeno del turismo in territorio montano la tesi propone una diversa modalità di fare esperienza nel paesaggio basata sull'aspetto culturale più che non esclusivamente su quello architettonico e sull'importanza dell'interazione tra uomo e territorio nella definizione di un percorso di conoscenza che si avvicini il più possibile al viaggio inteso come scoperta e si allontani il più possibile dal turismo inteso come conquista.
Le tecnologie moderne possono portare un importante contributo in termini di valorizzazione al territorio ma soprattutto possono integrare la realtà esistente con elementi diversi, personalizzabili e adattabili al singolo utente, con contenuti prodotti da esperti e in grado di coinvolgere i visitatori in un intrattenimento finalizzato a trasmettere conoscenze e allo stesso tempo a divertire generando un'esperienza positiva. Se infatti negli anni Sessanta si utilizzava l'audioguida e negli anni Novanta il cd o l’ mp3, oggi possiamo pensare alle tecnologie mobili, grazie alle quali diventa possibile spingersi al di fuori delle mura del museo, verso il territorio. L'aspetto della mobilità è fondamentale per la progettazione di un contenuto multimediale e si concretizza nella progettazione di una mappa digitale che viene a costituire la base del rapporto tra uomo e territorio e i cui elementi geografici si costruiscono e si ampliano continuamente grazie al contributo dei singoli utenti che vi si interfacciano in modi differenti. La presenza di un social network può generare nuovi contatti tra utenti nel medesimo
spazio fisico e virtuale e favorire la condivisione in tempo reale con altri utenti di materiale multimediale raccolto durante la propria esperienza.
La fotografia, di cui si è parlato in riferimento alle potenzialità legate all'indagine territoriale, rappresenta oggi una pratica largamente diffusa nella società che può pertanto essere sfruttata al fine di dare origine ad un vero e proprio archivio dei luoghi in continua costruzione e aggiornamento. Si sceglie idealmente di attivare l'idea progettuale sul territorio del lago del Moncenisio che da sempre rappresenta uno dei più importanti valichi per il superamento del conti ne naturale posto dalle Alpi Occidentali. Tale zona alpina, oltre ad avere una forte valenza strategica, ha caratteristiche che la rendono adeguata ad ospitare un progetto su ambito territoriale in quanto si tratta di un'area aperta e di largo respiro, ricca di stratificazioni storiche.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
