Riqualificazione di un edificio industriale: Il Follone
Vincenzo Lo Presti
Riqualificazione di un edificio industriale: Il Follone.
Rel. Silvia Gron, Valentino Manni. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
Lo scopo di questa tesi è stato quello di proporre la conservazione dell’edificio industriale conosciuto come “Il Follone” presente in Pinerolo.
Questa struttura abbandonata apparentemente priva di significato, conserva, invece, al suo “interno” un pezzo molto importante della storia industriale pinerolese essendo stato realizzato nel XVIII secolo e avendo contribuito in maniera importante all’economia locale.
Diversi enti che da anni discutono sulle sorti dell’edificio hanno visione diverse: da una parte l’Amministrazione comunale e i proprietari del manufatto che vorrebbero demolire l’edificio per far spazio ad un nuovo quartiere residenziale, dall’altra parte invece la Sovrintendenza e tutte le associazioni che si occupano della salvaguardia dei beni architettonici italiani che sono a favore della conservazione del bene.
L’obiettivo che fin da subito mi sono posto è stato quello di trovare una soluzione progettuale che si ponesse a metà strada tra le diverse proposte sopra citate, attenendomi alle direttive imposte dal PRGC redatto dal comune di Pinerolo.
Seguendo i vincoli imposti dal PRGC riguardanti l’edificio, vi ho inserito degli atelier, delle residenze private, una biblioteca e un bar-ristorante.
Inoltre ho progettato, sul lato sud dell’edificio, una piazza che è stata trattata in modo concettuale non scendendo ad una scala inferiore a 1 1000, lavoro necessario al fine della progettazione dell’edificio poiché nel PRGC l’Amministrazione comunale vorrebbe che la piazza dialoghi in maniera forte con lo stesso.
In conclusione ritengo che l’edificio debba essere mantenuto perché pezzo molto importante della storia industriale pinerolese, ma risulta necessario “rivestirlo” di nuove funzioni che possano dare la possibilità ai diversi enti di poter investire capitali.
Relatori
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