Federico Bertola
Livelli di prestazione energetica in funzione dei costi: il supermercato.
Rel. Marco Filippi, Cristina Becchio, Enrico Fabrizio, Valentina Monetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2014
Abstract
Nell’Unione Europea il settore edilizio è responsabile del 40% del consumo globale di energia e del 36% delle emissioni di C02 in ambiente, pertanto la riduzione del consumo energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili costituiscono misure indispensabili per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione dai paesi asiatici ed africani. Raggiungere questi obiettivi nel mondo dell’edilizia significa “costruire sostenibile”, cioè gestire consapevolmente e preservare al meglio le risorse ambientali per le generazioni future.
Nella pratica quotidiana, per raggiungere questo imprescindibile target, occorre una maggiore sensibilità di tutte le figure coinvolte nel processo edilizio (dal committente all'utente finale, passando per progettista e maestranze) e occorre sostituire l’approccio legato al costo di investimento iniziale (costo di costruzione), con l’approccio del “costo globale”, il quale tiene conto del costo di investimento iniziale, ma considera anche i costi “evitati” (sostituzioni, manutenzioni, energia).
La direttiva 31/2010/EU del 19 maggio 2010 è lo strumento proposto dall’Unione Europea per promuovere il miglioramento della prestazione energetica, tenendo conto dell’efficacia sotto il profilo dei costi. La direttiva, nota anche come EPBD recast (Energy Performance per Building Directive) introduce due nuovi concetti: edificio a energia quasi zero e il valore di costo ottimale; quest’ultimo è definito come “il livello di prestazione energetica(consumo di energia primaria) che porta al costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato dell’edificio”.
La direttiva 31/2010/EU stabilisce che, a partire dal 2020 (2018 per gli edifìci pubblici), le nuove costruzioni dovranno essere ad energia quasi zero. Il target “nearly zero Energy Building” oggi non è “costoptimal”, quindi l’obiettivo sarà quello di conciliare i due requisiti. L’individuazione del livello di costo ottimale deve essere inteso come il primo passo verso l’obiettivo nZEB.
La commissione europea ha definito la metodologia con la quale individuare il livello ottimale di costo, essa è composta dai seguenti step:
1. ricerca dell’edificio di riferimento: definizione di un edificio che per le sue caratteristiche (edilizie, impiantistiche e di utilizzo) è rappresentativo della categoria di edifici indagata;
2. definizione degli interventi per migliorare la prestazione dell’involucro edilizio e degli
impianti: tali misure possono essere analizzate singolarmente od organizzate in “pacchetti”;
3. calcolo delle prestazioni energetiche attraverso la simulazione energetica dinamica (fabbisogno energetico ambientale, usi finali ed energia primaria);
4. calcolo del costo globale, formato da costo di investimento iniziale, costi di sostituzione, manutenzione, energia e smaltimento);
5. ricerca del livello ottimale in funzione dei costi.
Questa tesi analizza la categoria di edifici del supermercato di nuova costruzione nella città di Torino, a partire dall’anno 2013. L’edificio di riferimento analizzato è costruito secondo l’approccio del “Theoretical Building”, per il quale le caratteristiche edilizie ed impiantisti- che sono ricavate dalla manualistica di settore e dalle prescrizioni normative. Le misure di efficienza energetica indagate riguardano l’involucro edilizio, i sistemi energetici e le fonti rinnovabili. Il calcolo delle prestazioni energetiche in regime dinamico è effettuato col software Energy Plus versione 7.1. La valutazione del costo globale è svolta secondo la pr EN 15459:2007, tenendo conto del costo di investimento iniziale, dei costi di manutenzione ed energetici annuali e dei costi di sostituzione periodica. In conclusione, è stato individuato il range di costo ottimale in relazione a come le misure di efficienza energetica indagate influenzano il costo globale e la prestazione energetica.
Relatori
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