La metodologia cost optimal come strumento per la riqualificazione energetica di un edificioex-industriale: limiti e prospettive
Niccolò Milani , Camilla Quercia
La metodologia cost optimal come strumento per la riqualificazione energetica di un edificioex-industriale: limiti e prospettive.
Rel. Valentina Serra, Elena Fregonara, Cristina Becchio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
La tesi nasce dalla volontà di acquisire nuove conoscenze attraverso lo studio di argomenti, in alcuni casi già affrontati durante il nostro percorso di studi, legati ad una situazione concreta e caratteristica della città in cui viviamo, Torino.
I principali temi sviluppati all'interno della tesi sono il retrofit energetico, la connessa valutazione economica ed il patrimonio industriale nella città di Torino. Tutti e tre gli argomenti sono stati già affrontati, con minore grado di dettaglio, nel nostro percorso di studi ed in particolare durante l'ultimo anno del corso di laurea specialistica in Architettura per il progetto sostenibile, nei corsi di "Atelier Sostenibilità nel progetto edificio - impianto" e "Atelier Sostenibilità economica nel progetto di architettura".
La nostra attenzione si è concentrata in particolare sul retrofit energetico e sulla valutazione economica , attraverso la sfida consistente nella ricerca e nel reperimento di un corretto collegamento fra di loro.
L'attualità e la continua evoluzione dei temi collegati con il retrofit energetico , si coglie negli indirizzi delle politiche internazionali, ove si sta affermando la concezione per cui la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della salute e del benessere dell'uomo possono trovare soluzione solamente attraverso un radicale cambiamento nel modo di costruire, di gestire e di manutenere gli edifici esistenti.
I progetti di recupero che prevedono l'ottimizzazione delle prestazioni energetiche di edifici esistenti, si presentano come la soluzione più efficace per ottenere dei veri e propri risultati nella riduzione di inquinamento e impiego di energia.
Si tratta di una sfida necessaria, se si pensa che l'immenso patrimonio edilizio esistente è contrassegnato da un consumo energetico di tale portata da poterlo definire energivoro.
Tuttavia la tesi non si limita ad esaminare la riqualificazione energetica di un caso studio della città di Torino. Grazie alla nostra relatrice prof.ssa Valentina Serra è stato possibile estendere il progetto al tema del cost optimal. Tale argomento è stato approfondito con il prezioso aiuto della dott.ssa Cristina Becchio, e il suo contributo si è rilevato fondamentale per la conoscenza e l'utilizzo di EnergyPIus, un software di simulazione energetica di tipo dinamico molto complesso, ma al contempo estremamente professionalizzante.
Infine con il contributo dei professori Elena Fregonara e Diego Ferrando, il progetto di tesi si è ulteriormente arricchito; infatti il contributo dell'estimo ha consentito di superare i limiti della metodologia cost optimal, in modo da trarre dall'applicazione della stessa, spunti utili ed efficaci.
Obiettivo della tesi
Il lavoro di tesi è volto alla ricerca dell'intervento di riqualificazione ottimale, sia dal punto di vista fisico-tecnico che economico, con riferimento ad edifici di tipologia ex industriale. La ricerca verte sul caso studio dell'ex-fabbrica INCET, il cui progetto architettonico era stato oggetto dell'Atelier Sostenibilità economica nel progetto di architettura.
La tesi prevede l'applicazione della metodologia del cost optimal attraverso le linee guida della Direttiva Europea 2010/31/EU e della norma UNI EN 15459. Mediante il caso studio qui esaminato si persegue l'obiettivo di porre le basi metodologiche per estendere il metodo di ricerca dell'intervento di retrofit energetico ottimale all'intera categoria di edifici ex-industriali.
Le premesse necessarie per una efficace applicazione della metodologia richiedono la creazione di un ventaglio di ipotesi di intervento, in comparazione tra loro. A tal fine, definite le misure degli involucri e degli impianti, le scelte sono state poste in combinazione in modo da individuare i possibili scenari.
Per ogni scenario sono stati definiti il consumo energetico, mediante il software EnergyPIus ed il costo globale, attraverso la metodologia cost optimal. Per il calcolo del costo globale è stato necessario inserire ed utilizzare alcuni dati fondamentali come i costi di investimento, i costi di manutenzione, i costi di sostituzione, i costi di esercizio ed il valore residuo.
Si vuole in particolare sottolineare la volontà di affrontare la sfida che prevede l'applicazione della metodologia del cost optimal ad un edificio ex industriale, tipologia di fabbricato assai presente sul territorio torinese e che negli ultimi anni ha suscitato dibattiti, ma anche tante sfide progettuali da parte dei professionisti; nel contempo questo studio intende porre l'attenzione sul rapporto tra una metodologia proposta a livello europeo e la realtà del mercato immobiliare della città di Torino.
Il presente progetto di tesi è dunque finalizzato a tenere conto dell'importanza di una visione interdisciplinare del tema della riqualificazione energetica degli edifici, interpellando non solo la disciplina fisico-tecnica, ma anche quella di tipo economico, nella speranza di fornire un'analisi più completa ed efficace.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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