Il governo del territorio urbanizzato nelle aree protette : evidenze dai parchi nazionali italiani e dal caso del Cilento
Marialaura Imbriaco
Il governo del territorio urbanizzato nelle aree protette : evidenze dai parchi nazionali italiani e dal caso del Cilento.
Rel. Claudia Cassatella, Emma Salizzoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
Gli obiettivi e la metodologia
Il presente lavoro nasce prima di tutto dalla necessità di approfondire le mie personali conoscenze del territorio in cui sono nata e cresciuta, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Crescendo ho preso sempre più coscienza della realtà e di cosa voglia dire per me vivere in un Parco Nazionale: significa meravigliarsi ogni volta dell'inestimabile ricchezza di cui tali territori sono custodi. Il fatto però di riuscire a "guardare" questa realtà con occhi più attenti e maturi, mi ha dato la possibilità di cogliere aspetti contrastanti e riflettere sul ruolo che l'essere umano si è ritagliato all'interno di questo eccezionale e delicato ecosistema.
Oggi le Aree protette includono aree più o meno densamente urbanizzate, in cui l'intervento dell'uomo non sempre si è sviluppato in maniera compatibile con le esigenze di tutela: i Parchi Nazionali italiani non sono immuni da questi fenomeni. Pertanto l'obiettivo che si pone questo studio è quello di verificare come i processi di urbanizzazione vengono gestiti e regolamentati, attraverso gli strumenti di pianificazione propri dei Parchi Nazionali.
Il percorso per giungere all'obiettivo prestabilito è stato articolato in più tappe. Nella prima parte, di riferimenti teorici, si definisce che cosa si intende per "Area Protetta" e come queste vengono classificate nel più ampio quadro mondiale.
In questo quadro si illustra l'avvicinamento tra le politiche della Natura e del Paesaggio, nonché le principali problematiche che i Parchi devono affrontare. Per affrontare tali problemi si richiama l'approccio più recente di conservazione della natura, sempre più aperto alla dinamicità dei territori, per perseguire l'integrazione tra conservazione e sviluppo, con l'inevitabile ricorso alla pianificazione e alla sua centralità nella gestione delle Aree Protette.
In secondo luogo si descrive il sistema delle Aree Protette in Italia, approfondendo le tipologie e gli strumenti di pianificazione, così come indicati dalla legge italiana di riferimento, la Legge Quadro sulle Aree Protette n.394 del 1991, e osservando le tappe di istituzione dei Parchi Nazionali.
I fenomeni di interferenza antropica e di urbanizzazione incontrollata, sono riscontrati dapprima sul quadro generale italiano, poi all’interno dei Parchi Nazionali, con riferimento all'ambito costiero dove si distribuiscono in maniera preponderante con conseguenti implicazioni critiche. Tali implicazioni coinvolgono anche le aree interne dove l'abbandono e la marginalità aumentano specularmente a 'sovraffollamento' delle zone costiere.
La seconda parte del lavoro (riferimenti operativi), entra nel cuore dell'analisi del governo dei processi di urbanizzazione. Il primo risultato è una tabella sullo stato dell'arte degli strumenti di pianificazione dei Parchi Nazionali Italiani, ed una griglia utile per la scelta di quattro casi studio. Una volta scelti i quattro casi (PN delle Dolomiti Bellunesi, PN dell'Arcipelago Toscano, PN della Majella, PN del Cilento, Vallo di Diano e Alburni) è stata messa a punto una ulteriore griglia interpretativa, basata sulla lettura degli strumenti di pianificazione, per far emergere le modalità con cui i diversi Piani regolano, gestiscono e controllano i processi di urbanizzazione. Le chiavi di lettura principali (illustrate poi in schede di approfondimento) sono: i confini, le Aree Contigue, la zonizzazione, gli strumenti di gestione e controllo e le misure specifiche per il Paesaggio.
La terza parte si concentra su un 'caso laboratorio: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dove emergono in maniera evidente le criticità riscontrate e dove è stata verificata l'efficacia del Piano tramite l’esame di due casi di lottizzazione in area costiera, che hanno avuto due esiti diversi.
L'ultima parte fa il punto della situazione su tutte i problemi emersi a cui si è cercato di dar risposta, formulando una serie di proposte per il governo dei processi di urbanizzazione nelle Aree Protette.
Relatori
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