Scenari sostenibili per l’ex Manifattura Tabacchi di Torino : applicazione del metodo Delphi
Ginevra Debrevi
Scenari sostenibili per l’ex Manifattura Tabacchi di Torino : applicazione del metodo Delphi.
Rel. Cristina Coscia, Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
"lo sono nato nel 1934 qui, mio papà è nato nel 1898 qui, mio bisnonno è nato nel 1827 qui, mio trisnonno era caporeparto in Manifattura Tabacchi ed è morto sul lavoro[…]”
Così esordisce il Sig. Modena alla prima domanda dell'intervista su dove vivesse e se conoscesse il quartiere Regio Parco e continua:
"[...] La Manifattura Tabacchi di Torino è un monumento, un simbolo per le persone che hanno vissuto e vivono nel quartiere di Regio Parco ancora oggi, ma, dal momento in cui ha chiuso, hanno chiuso tutti i negozi in questa via: con la FINE della Manifattura Tabacchi, bisogna ammettere che è arrivata anche la FINE del Regio Parco”.
Questi brevi citazioni, tratte dalle interviste effettuate ai cittadini del Borgo Regio Parco per il progetto "Manifattura Tabacchi. Progettazione Partecipata: recuperare la memoria per dipingere il futuro" sintetizzano bene il valore storico e lo stretto legame che intercorreva tra la Manifattura Tabacchi di Torino ed il suo borgo .
La Regia Manifattura di Carta, Tabacco e Piombo, situata nel quartiere Regio Parco di Torino, viene progettata nel 1758 e conclusa nel 1789, diventando ben presto la più grande realtà produttiva cittadina. Testimonianza del patrimonio industriale nazionale, nasce con uno scopo ben preciso, la lavorazione del tabacco al fine di produrre sigari e sigarette, e diventa il fulcro per lo sviluppo del quartiere operaio cresciutole intorno. Oggi, come altre ex Manifatture in tutta Italia, è dismessa e inutilizzata, ma conserva ancora in sé i segni di una memoria passata, come punto di riferimento da cui tutta la comunità del quartiere dipendeva e a cui sentiva (e sente ancora oggi) di appartenere. La sua chiusura e dismissione ha dato l'avvio ad un processo di spopolamento ed eliminazione di servizi in un'area un tempo viva e vissuta.
Il mio primo avvicinamento al tema della Manifattura Tabacchi e del suo Borgo è avvenuto tramite la partecipazione ad un concorso in ambito universitario nel corso dell'anno accademico 2011-2012 con il progetto "Manifattura Tabacchi. Progettazione Partecipata: recuperare la memoria per dipingere il futuro" nell'ambito della Progettualità Studenti finanziata dal Politecnico di Torino. In questo lavoro ho collaborato con i miei colleghi A. Benevelli, P. Bertorello, S.Camanni, L.Gritella, D.Mezzino e con il docente responsabile Prof. Arch. C.Bartolozzi.
Questo approccio aveva come obiettivo il recupero della memoria del luogo da parte di coloro che hanno vissuto e lavorato all'interno della Manifattura Tabacchi e l’individuazione delle esigenze e delle criticità vissute dai residenti attraverso una serie di interviste alla popolazione residente, con lo scopo finale di avviare un processo partecipativo nell'ottica di recupero e riqualificazione del bene come sede del SUISM.
Questa esperienza mi ha permesso di entrare in contatto con il bene e la sua storia ma soprattutto con i cittadini e le loro opinioni: far emergere le esigenze degli attori locali, le problematiche che caratterizzano la vita del quartiere al fine di evitare che queste aumentino o degenerino con una nuova funzione e le caratteristiche del bene visto come rappresentante della storia e della cultura dell'industria hanno suscitato in me un particolare interesse in vista delle potenzialità future che il bene architettonico custodisce e mi ha spinto a decidere di continuare il cammino, affrontando una tesi magistrale sul tema delicato dei suoi possibili scenari futuri in un'ottica di fattibilità, per evitare che la Manifattura Tabacchi ed il suo borgo trovino oggi la loro "FINE".
L'obiettivo principale di questa tesi è dunque quello di valorizzare il bene della Manifattura Tabacchi attraverso l'individuazione di possibili scenari sostenibili, al fine di garantire ai cittadini la possibilità di usufruire dei suoi spazi interni in modo permanente e rendendola permeabile al quartiere, in modo da evitare che essa continui ad essere vista come uno spazio chiuso, una barriera. Pertanto sono state individuate tre possibili ipotesi di rifunzionalizzazione, poi confrontate tra di loro in modo da determinare quella più rispondente agli obiettivi individuati e strettamente legati alle caratteristiche del contesto e del bene stesso. Tutto questo è stato realizzato attraverso l'utilizzo di una tecnica valutativa previsiva, il metodo Delphi, che richiede la realizzazione di interviste ad un gruppo di esperti in vari campi, con lo scopo di individuare lo scenario da loro considerato come più convincente, ovvero che raggiunga una convergenza maggiore di opinioni.
La tesi è strutturata in sei capitoli che la suddividono in una prima parte di conoscenza del bene e del suo contesto, una seconda parte di ricerca e aggiornamento della tecnica valutativa utilizzata e una terza ed ultima parte incentrata sull'applicazione della tecnica al caso studio.
I primi due capitoli, che riguardano l'analisi e lo studio dell'argomento preso in esame, saranno utili nelle fasi successive della tesi e sono suddivisi con un criterio "dal generale al particolare". Il primo capitolo analizza il contesto territoriale attraverso l'analisi dei suoi caratteri principali (la viabilità, la popolazione, l'economia, il turismo e la cultura, i fattori sociali e le emergenze architettoniche e paesaggistiche), la sua storia e i progetti urbanistici in corso. AH'interno di questo capitolo è stata inserita anche una breve sintesi dell'esperienza compiuta con il progetto per il concorso nell'ambito della Progettualità Studenti, per includere nelle analisi preliminari il punto di vista dei cittadini del Borgo Regio Parco; dalle interviste effettuate in questa occasione sono state infatti tratte delle conclusioni sulle criticità e le aspirazioni degli abitanti della zona.
II secondo capitolo esamina le caratteristiche del bene attraverso un'analisi dello stato di fatto (la Manifattura Tabacchi...Oggi), della storia (la Manifattura Tabacchi...Ieri) e dei progetti in corso (la Manifattura Tabacchi...Domani).
Il terzo capitolo ha come tema principale le ipotesi di rifunzionalizzazione che hanno interessato la Manifattura Tabacchi nel tempo a partire dal 1995 fino a quelle ideate all'interno di questa tesi. La prima parte del capitolo analizza come nel passare degli anni nelle tesi di Architettura siano stati modificati i modi delle proposte ed i progetti attraverso un confronto tra esse e attraverso l'inserimento di tabelle riassuntive sui contenuti. Nella seconda parte si iniziano a delineare le caratteristiche principali delle ipotesi metaprogettuali individuate in questa tesi come conclusione di tutte le analisi effettuate nei capitoli precedenti. Gli scenari individuati sono descritti attraverso le funzioni inserite, l'accessibilità, le relazioni funzionali con il contesto e le metrature.
Nel quarto capitolo viene introdotta la parte valutativa attraverso una prima premessa generale che indaga le tecniche di analisi della domanda e degli scenari a supporto delle decisioni fino ad arrivare alle motivazioni della scelta del Metodo Delphi. In una seconda parte si approfondisce la tecnica che verrà utilizzata attraverso la sua storia, la definizione, le criticità e vantaggi e, infine, è presente un'ultima parte di aggiornamento sulle sue nuove applicazioni e gli utilizzi integrati con altre tecniche.
Il quinto capitolo è il nodo centrale della tesi perché riguarda l'applicazione del Metodo Delphi al caso studio: vengono descritti i vari step (l'individuazione degli obiettivi, degli scenari e degli esperti, la preparazione e il materiale elaborato per le interviste e la loro descrizione) e sono inseriti i risultati delle interviste e la loro elaborazione con i relativi commenti.
Infine nel sesto capitolo, quello conclusivo, si riassumono i risultati ottenuti e i possibili passi futuri realizzabili a seguito dello studio condotto.
- Abstract in italiano (PDF, 328kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 273kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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