Progetto di una scenografia per un'opera teatrale : "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini
Giovanni Torchio
Progetto di una scenografia per un'opera teatrale : "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini.
Rel. Roberto Monaco, Valentina Donato, Attilio Piovano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
La partecipazione ad un workshop all'interno della Facoltà di Architettura, Architettura Scenografia Musica' ha significato per me la scoperta di un ambito affascinante: la progettazione dello spazio scenico. Dopo molti anni di abbonamenti a spettacoli, con questa esperienza, il mio interesse per II teatro si è arricchito di nuovi aspetti.
Sono rimasto affascinato dalle lezioni dell’ architetto Valentina Donato sul ruolo dell'architetto In teatro, apprezzandone maggiormente il lavoro condiviso con altre professioni e la possibilità di utilizzare la creatività in modo diverso. MI sono entusiasmato entrando nei laboratori del Teatro Regio di Torino a Settimo T. se e lavorando alla realizzazione di modelli scenografici reali con la supervisione eccezionale della scenografa Claudia Boasso. Ho avuto l’opportunità di scoprire un mondo completamente nuovo, l’opera lirica, raccontato con passione dal musicologo Attilio Piovano. Tutto questo mi ha fatto nascere il desiderio di elaborare un progetto per la tesi in questo campo, non volendo però trascurare la mia passione per l’architettura.
Il progetto per l’allestimento di un'opera teatrale rappresenta per me l’opportunità per legare due grandi interessi: l’architettura e il teatro. Inizialmente che pensavo il mondo lavorativo del teatro fosse un ambiente troppo distante da quello dell'architetto: ho però scoperto che alcuni architetti di fama mondiale hanno fatto esperienze gratificanti progettando spazi scenici. L’aspetto che mi attrae maggiormente è quello di poter creare degli oggetti diversi dal comune, che sono da un lato ’reali’ e dall’altro 'effimeri',
Preparando la tesi, ho avuto l’opportunità di parlare con un architetto, un regista, un collaboratore di regia, una scenografa e un musicologo: l’apporto di persone con ruoli diversi all’Interno di un progetto scenografico trovo sia stimolante ed edificante.
Il lavoro che segue tocca diversi aspetti del processo che porta alla realizzazione di una messa in scena: inizialmente ho analizzato il ruolo dell’architetto In teatro e ho confrontato il progetto architettonico con quello scenografico, sottolineando tutti gli elementi nuovi che ho Incontrato durante II lavoro, cosa mi ha affascinato e dove ho trovato difficoltà.
Successivamente ho fatto una ricerca sull’opera che ho scelto e sul compositore, cercando di individuare i temi più importanti che musica e libretto vogliono trasmettere. La visione poi, di alcune regie de La Sonnambula mi ha aiutato ad avere una panoramica generale di come i registi interpretano l’opera.
Fio provato poi a scrivere, aiutandomi con alcune fotografie, le sensazioni e i riferimenti che hanno condizionato le mie scelte registiche e scenografiche; segue poi un testo con schemi in pianta, dove si analizzano la maggior parte dei movimenti dei cantanti sul palcoscenico e si descrivono le diverse atmosfere create.
Il progetto è descritto con piante e prospetti del palcoscenico, elenco degli elementi e tecnologia utilizzata per realizzarli, con riferimenti fotografici del Manuale di Scenotecnica di Bruno Mello. Si analizzano poi le scelte scenografiche, i ’bozzetti’ e l’attrezzeria utile. Schemi, piante e altri testi descrivono la disposizione spaziale degli elementi e i relativi movimenti di scena. Si è effettuato poi una semplice analisi economica dell’intervento, computando alcuni materiali utilizzati. Si studia infine una possibile sistemazione del progetto sul palcoscenico di altri teatri d’opera italiani.
Si allega alla presente tesi, un book tecnico contenente i disegni tecnici degli elementi scenici progettati.
Relatori
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