I centri storici delle città italiane sono famosi in tutto il mondo per il loro alto tasso artistico e culturale, ma esiste un altro tipo di edifìci che, pur non essendo ascrivibile nella categoria delle grandi opere architettoniche del panorama italiano, meritano altrettanto interesse e considerazione in quanto testimonianza del passato e dei caratteri costruttivi non più in uso oggi: è il caso dell’oggeto della seguente tesi.
L’edificio protagonista di questo lavoro risale alla seconda metà del XIX secolo, un secolo molto importante per la società che conosciamo oggi, per Parchitettua, per le tecnologie e sicuramente anche per i trasporti. E’ proprio nell’area di una stazione ferroviaria che sorge l’edificio in questione, la stazione di Porta Milano. La stazione, ormai dismessa ai giorni nostri, era il capolinea della tratta Torino-Ceres ed è situata nel quartiere Aurora, fra la Dora Riparia a nord e Piazza della Repubblica a sud.
Questo edificio, spesso indicato come "interni di via Andreis“, fungeva da alloggi per i capotreni, ed infatti la sua distribuzione interna conferma questa destinazione d’uso originaria.
L’accesso agli interni di via Andreis può avvenire attraverso l’area della stazione o da via Vittorio Andreis (da qui il nome).
La tesi, attraverso un percorso di analisi storica dell’area, analisi tecnologico-costrittuva e analisi delle patologie di degrado, propone delle prospettive di intervento e riutilizzo finalizzate alla conservazione e alla riqualificazione.