Una struttura ricettiva per tutti : Villa Faraggiana
Irene Ferrarese, Mariarita Graceffa
Una struttura ricettiva per tutti : Villa Faraggiana.
Rel. Enrico Moncalvo, Maria Cristina Azzolino, Angela Lacirignola. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2013
Abstract
Questa tesi nasce dal desiderio di porre l’attenzione su un tema che ancora oggi ricopre una posizione marginale nell’ambito della progettazione: l’accessibilità.
L’idea è scaturita in seguito alla frequentazione del workshop “Progettare per tutti: dalle barriere architettoniche all’accessibilità”, tenutosi durante il terzo anno di università, all'interno del quale, gli interventi di persone con diverse disabilità, ci hanno fatto riflettere e pensare alla progettazione con occhi diversi.
Progettare per un’utenza ampliata si pone come necessità di base per lo sviluppo e l’acquisizione di competenze per il corretto esercizio nella pratica progettuale.
Il progettista, infatti, dovrebbe ragionare sul target di persone a cui il suo progetto è rivolto, senza creare discriminazioni, ma bensì progettando per un’utenza ampliata, ovvero per tutti.
La domanda che sorge spontaneo porsi è: “chi sono i tutti?”
Con l’accezione “tutti”, si considerano bambini, adulti e anziani, donne e uomini, persone basse e persone alte, chi usa la sedia a ruote, chi spinge un passeggino, chi usa i tutori, chi si sposta con il cane guida o con il bastone, chi è obeso, chi ha problemi cardiaci, chi non ci sente... tutte le persone, qualunque siano le loro caratteristiche.
Tra i diversi temi abbiamo scelto di progettare una struttura ricettiva per tutti, in quanto dalle analisi svolte, è emersa la carenza di strutture realmente accessibili ad un’utenza ampliata, e inoltre la maggior parte degli albergatori definisce la propria struttura “accessibile” solo se essa non presenta barriere architettoniche per un pubblico su sedia a ruote, dimenticandosi della vastità di caratteristiche che contraddistinguono i tutti.
In seguito alla definizione del tema della nostra tesi, abbiamo scelto di concentrarci sulla rifunzionalizzazione di un edificio esistente, che presentasse anche un valore storico, e per questo motivo tra le varie ricerche, la nostra scelta è ricaduta su Villa Faraggiana, a Meina, in provincia di Novara. Oltre all’assetto architettonico proprio del complesso, ciò che più ci ha colpite è stata la posizione: la Villa rivolge il suo fronte principale proprio sul Lago Maggiore, nota località turistica.
Si è analizzato il contesto storico, per poi passare all’analisi dello stato di fatto e alla definizione degli interventi sull’esistente, tenendo conto di essere in presenza di un bene tutelato dal Codice dei Beni Culturali. Per questo motivo e per le caratteristiche proprie dell’assetto architettonico della villa, come si potrà vedere dagli elaborati di progetto, le modifiche apportate all’interno saranno di lieve entità. Tuttavia, il progetto prevede anche l’inserimento di due nuovi elementi: la scala di sicurezza posta all’esterno della villa ed un nuovo complesso di camere da letto, posto in prossimità di quest’ultima ed in uno spazio dalla conformazione ellittica, rivolto verso il lago, che un tempo ricopriva il ruolo di contemplazione del paesaggio.
Il risultato di ciò rappresenta la sfida che ci siamo poste all’inizio di questa tesi, ovvero non progettare una struttura rispondente esclusivamente alla normativa, ma bensì renderla completamente accessibile in tutte le sue parti, a tutti, senza discriminazioni.
Il tema della fruibilità degli ambienti ha comportato pensieri e disegni che di volta in volta hanno trovato forma nell’architettura degli spazi e degli arredi. Ci siamo quindi immedesimate nell’utente ed abbiamo analizzato tutti gli aspetti a partire dall’esterno, ovvero dalla gestione del suo arrivo al parcheggio, fino alla fruizione degli spazi interni pubblici e privati. Sono state prodotte delle schede contenenti alcune linee guida al fine di progettare al meglio i vari spazi ed elementi di arredo dell’hotel, per permetterne la fruibilità da parte di tutti. Nelle schede sono riportati in una prima parte i requisiti e le esigenze di progetto, prescritti dalle normative vigenti in materia di accessibilità, mentre nella seconda parte delle schede vi sono le nostre proposte progettuali, volte però a dare una indicazione progettuale di massima senza scendere nei dettagli, ad esempio riguardanti materiali.
Il messaggio che vorremmo trasmettere tramite questa tesi è quello di far capire che progettare per tutti significa non solo mettere in pratica ciò che la normativa prescrive, ovvero adeguare e abbattere le barriere architettoniche, ma significa mettere al centro dell’idea progettuale le persone con le loro caratteristiche, pensare gli ambienti in termini di maggiore fruibilità, senza dimenticare la correlazione tra il contesto socio-ambientale e la qualità della vita di chi lo vive per poter creare un ambiente che risulti allo stesso tempo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
