Tetto verde: l'utilizzo delle piante tropicali
Gabriela Mejia
Tetto verde: l'utilizzo delle piante tropicali.
Rel. Federica Larcher, Marco Devecchi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Progettazione Di Giardini, Parchi E Paesaggio, 2013
Abstract
L’essere umano ha sempre provato a cambiare l’ambiente in cui abita in modo da sentirsi il più confortevole possibile negli spazi dove realizza la propria attività. Con questo scopo, ha sviluppato nuove tecnologie che gli hanno permesso di raggiungere in maniera efficiente i propri obiettivi, creando in modo ecologico (ed economico) nuovi ambienti che siano eco-compatibili con la natura circostante. Mantenendo questa idea, i tetti pensili sono una estensione naturale dei tetti, in cui l’uso di diversi substrati naturali e vegetali sul tetto, permettono di creare una struttura vegetativa capace di crescere in un mezzo disegnato appositamente con il fine di dare confort alle persone all’interno, e secondo i criteri costruttivi FFL Cuidelines.
Anche se i tetti pensili sono una tecnologia nata nei anni 70’, non sono cosi nuove come si pensa. Una loro prima descrizione risale all’epoca Babilonica (circa 604-562 a.C.).
Questi giardini pendenti erano costruiti a terrazzi con il fondo impermeabilizzato; le terrazze erano riempite con un substrato ricco di nutrienti che permettevano la crescita di diverse piante esotiche non esistenti nel territorio babilonico. Centinaia di anni dopo, nei paesi Scandinavi, durante il secolo IX d.c. i popoli locali coprivano le loro case con strati di terra e graminacee per poter fare uso di queste e per mantenere il caldo durante l’inverno e il fresco durante l’estate. [ABRAM, 2004].
Esempio di tetto verde in Norvegia: la casa è parzialemente costruita sotto terra. Presa da: ww.tuttogreen.it/
Questo sistema ancora si utilizza in paesi Europei come Germania, Svizzera e Danimarca, i quali sono i principali ricercatori nel campo dei tetti pensili nelle città. I primi precursori del corrente secolo in questo campo sono: Le Corbusier (Architetto Svizzero), Friedensreich Hundertwasser (Artista, Architetto e ambientalista Austriaco) e Robert Burle Marx (Architetto Brasiliano). Nell’America Latina, Burle Marx è stato il primo paesaggista a disegnare e costruire questo tipo di sistema per diversi progetti in Brasile. È diventato noto come “Il Tropicalista” e le sue conoscenze sulla flora brasiliana, hanno aiutato nella creazione di molti progetti con giardini pensili intensivi che adesso sono riconosciuti da tutti i paesaggisti del mondo.
Il primo progetto di Burle Marx è stato il tetto intensivo del “Ministero della Educazione e la Salute” nel 193& Progetto che ancora si mantiene integro nella città di Rio Janeiro ed è visitato da molte persone ogni giorno.
Relatori
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