Questa tesi nasce come rielaborazione di un lungo percorso progettuale iniziato a Torino nel Gennaio 2013 e terminato a Giugno presso la Tsinghua University di Pechino, li Joint Studio, collaborazione tra l'università cinese e il Politecnico di Torino, giunta ormai alla terza edizione, ha visto come tema principale il riuso di un'ex area industriale del capoluogo piemontese: la Manifattura Tabacchi.
Questo complesso, il cui primo nucleo edificato risale al XVIII secolo, è stato l’esito materiale di un progetto organizzativo e gestionale innovativo, unico esempio in Italia di fabbrica accentrata per la lavorazione del tabacco, costruita ex novo dall’Antico Regime.
In un contesto spaziale fortemente segnato da interventi di ampliamento e rifacimento delle strutture originarie, il destino incerto e controverso di tale manufatto si inserisce nel più ampio quadro del dibattito sul riuso delle aree industriali dismesse, riuso che non può prescindere dalle valenze storico¬documentarie del complesso edilizio stesso e che è stato importante tema di confronto tra noi studenti italiani e i corrispettivi colleghi cinesi. Architettura industriale e modernità appaiono, in questo secolo, quasi sinonimi, e sono temi che hanno interessato da vicino e da subito le prime fasi di questo workshop. Workshop che ha posto le basi e dato l’opportunità di fondere due modi di approcciarsi alla disciplina completamente differenti e di sottolineare valenze e criticità di questa unione.
All’arrivo degli studenti della Tsinghua è seguito un primo studio dell’area dì progetto al fine di sostenere una settimana di lavoro intensivo, in cui, divisi in gruppi, si è proceduto a confrontarsi sulle prime impressioni e le prime idee relative al nuovo sviluppo del sito.