Il territorio storico di Govone
Alberto Padovese
Il territorio storico di Govone.
Rel. Mauro Volpiano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
"Ogni paesaggio è il frutto di uno speciale incontro tra uomo e natura, tra la cultura di una comunità e le fattezze fisiche di un territorio. La globalizzazione culturale, intesa come omologazione dei comportamenti, dei modelli di vita e dei consumi, si riflette inevitabilmente anche nelle forme concrete delle trasformazioni del paesaggio, semplificandolo e compromettendo le leggibilità dei segni passati. Nel paesaggio, infatti, ogni individuo è in grado di riscoprire le proprie radici e comprendere la propria identità".
Ho voluto iniziare con questa riflessione in quanto secondo me esprime la complessità della lettura del paesaggio e della sua importanza per il territorio italiano con i suoi caratteri di unicità che lo contraddistinguono a livello mondiale. In questo lavoro mi sono occupato del paesaggio di Govone, piccolo centro della provincia di Cuneo a pochi chilometri da Alba e da Asti, il cui castello è diventato nel corso dei secoli l'elemento dominante.
Così come sintetizzato dal pensiero di Federica Larcher riportato precedentemente sopra, anche il paesaggio di Govone è il risultato dell' incontro tra l'uomo, la natura e le sue caratteristiche fisiche, uno scenario in continua evoluzione i cui segni del passato in alcuni casi sono di difficile lettura, a volte dovuto ad un malgoverno del territorio che negli ultimi anni ha portato alla devastazione di porzioni di territorio italiano, in cambio di un immediato ritorno economico.
Questo è uno dei motivi per cui chi studia un territorio e il suo paesaggio, diventa fondamentale I' approccio storico per riuscire ad individuare le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
Questo studio non deve essere visto come secondario alla progettazione del paesaggio, ma risulta di fondamentale importanza per una corretta applicazione degli strumenti di progettazione e infatti, come si può vedere nel caso della regione Piemonte, l'ultimo piano paesaggistico regionale è stato supportato alla base da una ricerca storica che ha analizzato dal punto di vista di molti aspetti il territorio regionale portando alla definizione di linee guida per futuri progetti.
Nel caso del paesaggio di Govone, ho cercato di utilizzare un simile approccio, utilizzando diversi strumenti come fonti letterarie, archivistiche e le fonti cartografiche, che in questo tipo di studi sono di fondamentale importanza in quanto dalla loro lettura possiamo analizzare le trasformazioni del territorio.
Nella prima parte, che mi ha permesso di capire come orientarmi nella fase di studio del territorio di Govone, è stata fatta una sintesi sulle varie metodologie usate dai gruppi di ricerca che operano su questi temi; gruppi in molti casi costituiti da docenti del Politecnico di Torino che mettono a disposizione le loro esperienze acquisite con lo studio di diverse aree della regione Piemonte.
Come ultima fase del lavoro ho sviluppato la vera e propria analisi del territorio attraverso strumenti come quelli citati prima, cartografia e fonti archivistiche, e materiale fotografico che può diventare una valida chiave di lettura del paesaggio, così come evidenziato in lavori di più ampio respiro, anche di livello internazionale.
Relatori
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