Sotto il segno della vita in comune = Under the the sign of life in common
Alessia Di Bacco , Sarah Paci
Sotto il segno della vita in comune = Under the the sign of life in common.
Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2013
Abstract
L'oggetto della tesi è l'analisi di un fenomeno sociale relativamente nuovo che si sta sviluppando nel nostro paese. Siamo partite da'esaminare come il cohousing si sia diffuso dal principio attraverso una dimensione di comune familiare e sociale attraverso la nascita di comunità quali gli eco villaggi dove i rapporti interpersonali tra le persone erano fondati sulla fiducia e sulla collaborazione collettiva originariamente già esistenti nelle aggregazioni primordiali.
Le origini del cohousing si ritrovano in Danimarca a metà degli anni settanta dello scorso secolo, nei pressi di Copenhagen, diffondendosi rapidamente in tutto il mondo, intorno agli anni ottanta il cohousing è riconosciuto e sostenuto anche da enti pubblici.
Il concetto di cohousing indica il bisogno di condividere con un gruppo di persone lo stesso complesso residenziale, creando una comunità e mantenendo una sfera privata, che corrisponde alla propria abitazione ma usufruendo e gestendo insieme spazi e servizi comuni all'interno del comprensorio.
Gli interventi di cohousing si sviluppano come modelli validi per i nostri tempi in grado di ricreare quel senso di appartenenza ad un luogo e ad una comunità, allo stesso tempo cerca di venire incontro alle esigenze odierne di un abitare sociale meno opprimente. Andare a vivere in cohuosing è una vera e propria scelta di vita che si contrappone all'emarginazione dell'individuo, tipica della società moderna.
Con il diffondersi del concetto di cohousing nei numerosi altri paesi quali Usa, Inghilterra, Canada, Australia, Giappone ecc., oggi si possono stimare circa un migliaio di strutture di cohousing attive in tutto il mondo e numerosi sono i progetti in fase di avvio; anche in Italia stanno emergendo esperienze simili e sussiste un attuale dibattito sul tema.
In seguito analizzeremo come l'eco-quartiere sia un nuovo modo di pensare il territorio e le relazioni tra i cittadini prendendo a prestito alcuni concetti dal cohousing. L'eco-quartiere vuole essere una risposta concreta, rapida ed efficace alla crisi e alla necessità di cambiamento. Si tratta, quindi, di un quartiere urbano costruito o rinnovato in base ai grandi principi dello sviluppo sostenibile all'interno del quale ci si indirizza alla valorizzazione sia del patrimonio paesaggistico che di quello economico della città in cui sono inseriti. Verranno poi analizzati i diversi eco quartieri nati in Italia e sviluppati nella città di Torino.
Negli ultimi dieci anni, in Italia, accanto alle esperienze di eco-villaggi e cohousing, si è sviluppata un'interessante esperienza di carattere comunitario a metà strada tra la comunità e il modello cohuosing: si tratta dei condomini solidali, esperienze essenzialmente urbane.
Prendendo in considerazione quanto detto, le città europee ed italiane necessitano e sono coinvolte in politiche urbane e territoriali a livello europeo per la gestione pianificazione degli spazi urbani stessi. Un'importante questione che viene presa in considerazione, nell'analizzare le città, sono gli effetti della crisi ai diversi livelli ambientale, economico e sociale che comportano cambiamenti sociali, un nuovo ruolo delle comunità e un rapporto di amore-odio per la città, sviluppando nuove strategie di sviluppo sostenibile e progetti puntuali avviati dalla Comunità Europea.
Nell'ultimo capitolo, esamineremo la questione abitativa in Italia, tornata di grande attualità negli ultimi anni, come risposta a fronte della crisi e dell'impennata del mercato immobiliare. I diversi strumenti normativi di edilizia residenziale pubblica e sociale, un tempo di interesse esclusivo delle amministrazioni pubbliche, oggi si sono estese coinvolgendo molti enti privati. Le politiche per la casa, promosse dal Comune di Torino, vedono la realizzazione, in diverse parti degradate della città, di interventi di housing sociale, rivolti a persone temporaneamente disagiate con l'intento di promuovere attività che coinvolgano tutti gli utenti, aggregandoli in modo molto simile a ciò che avviene all'interno dei cohousing.
Relatori
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