Questa tesi di laurea consiste in un lavoro progettuale, accompagnato da parti teoriche di contestualizzazione ed approfondimento, sviluppato in diverse fasi che hanno avuto luogo in Cina ed in Italia. A partire da un'esperienza internazionale, in collaborazione con la Tongji University e l'Harbin Institute of Technology, il lavoro si è poi sviluppato in Italia attraverso un periodo di ricerca ed elaborazione del materiale.
I tre mesi trascorsi in Cina hanno avuto come protagoniste indiscusse le metropoli di Shanghai e Harbin, ma hanno anche aperto uno scorcio sulla complessità urbana di Pechino e Hong Kong. E' stato un viaggio principalmente attraverso le architetture urbane, ma ha permesso anche di soffermarsi sull'altro aspetto complementare della realtà cinese: l'ambiente rurale. Grazie all'immersione nella cultura locale e all'osservazione della diversificata composizione sociale, è stato possibile cogliere il dinamismo e la complessità di questo Paese, dal grande fascino nonostante le problematiche emergenti.
Dopo il rientro in Italia, una volta scelto il Science Park di Harbin come tema da sviluppare per la tesi, la prima fase di lavoro è stata l'analisi del contesto storico, urbano e climatico della città e della sua regione. Questa prima parte è stata svolta insieme a Loris Gianetto, con cui ho condiviso l'esperienza in Cina ed è stata realizzata grazie al materiale reperito sul posto e a quello bibliografico consultato successivamente. Anche una prima parte di lavoro progettuale per la definizione del masterplan è stata svolta insieme, tra Harbin e Torino. Ulteriori modifiche personali hanno portato alla versione finale, che viene presentata in questo lavoro.
Successivamente, è stato sviluppato l'approfondimento di una delle aree tematiche del campus, quella delle cupole per uffici. Scendendo di scala, è stato possibile studiare più nel dettaglio l'organizzazione spaziale di uno degli edifici, fino a definire i dettagli costruttivi e la scelta di materiali e tecnologie. L'approfondimento è stato svolto seguendo un approccio bioclimatico, dando particolare rilievo a soluzioni che sfruttino apporti di energia passivi ed alle fonti rinnovabili.
Allo scopo di meglio definire quantitativamente le ipotesi progettuali, sono stati svolti dei calcoli per verificare l'entità del risparmio energetico e la fattibilità economica dell'intervento. I risultati ottenuti sono riportati nel capitolo finale.