La valutazione del distretto universitario urbano: servizi e integrazione con il contesto : il caso studio del Politecnico di Torino
Paola Raguseo
La valutazione del distretto universitario urbano: servizi e integrazione con il contesto : il caso studio del Politecnico di Torino.
Rel. Patrizia Lombardi, Silvia Giordano, Giulia Barbano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2013
Abstract
ANALISI DEL CONTESTO
L'università è un'istituzione molto antica, e il suo background storico può essere riconducibile a più di 900 anni fa (Janin, 2008). Essa ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale all'interno del panorama educativo legato all'istruzione superiore; dalla sua fondazione corporativa in quanto impresa esclusivamente didattica (Ridder-Symoens, 2002), l'università si è però evoluta notevolmente. La "prima rivoluzione accademica" può essere riconducibile al periodo in cui la produzione della conoscenza diventò il fulcro principale della mission universitaria (Etzkowitz e Webster, 1998), e in cui l'università accostò al suo ruolo tradizionale di insegnamento quello della ricerca; attualmente, l'istituzione universitaria sta attraversando la "terza rivoluzione accademica", all'interno della quale numerose sono le attività che essa svolge al fine di rafforzare il suo rapporto di collaborazione con la società e l'industria. Tale cooperazione ha condotto l'università ad una crescente apertura verso il mondo esterno: a tal proposito, quindi, non può essere considerata come un oggetto fine a se stesso, in quanto il contesto che la circonda influisce notevolmente su di essa e, viceversa, l'università si fa promotore di rinnovamento economico della città e protagonista del benessere sociale (Perry-Wiewel, 2005).
Il dibattito relativo alla collocazione delle università è diventato un tema ricorrente nelle relazioni tra le amministrazioni universitarie e i governi locali di quei territori in cui esse si situano (Bender 1988, Goddard 1994). Come anticipato, le università ed i loro dintorni si influenzano in maniera reciproca. La chiusura totale al mondo esterno è da escludere; l'apertura totale, d'altro canto, per sua natura causa l'annullamento dell'università come unità distinta dal contesto urbano (Van Der Wusten, 1998). Ciò, però, non è mai accaduto nel corso della storia: l'università è sempre oscillata in un continuum di apertura e chiusura verso il mondo esterno. Da sempre l'attività universitaria comporta la presenza di strutture fisiche e virtuali, quali biblioteche, laboratori, strutture telematiche, che hanno un impatto positivo sul contesto urbano e sul livello culturale della comunità locale; le università possono quindi svolgere un ruolo quasi civile. La presenza universitaria lascia altresì tracce sul paesaggio urbano, in termini di infrastrutture per la ricerca e l'alta tecnologia, di spazi abitativi per studenti e ricercatori, e tale prospettiva mette in evidenza il ruolo dell'università nella costruzione dell'identità urbana e la sua attitudine ad essere aperta e inclusiva (Lazzeroni, 2006).
La relazione tra l'università e il contesto urbano si concretizza in azioni di sviluppo territoriale avviate dalle città, elencate all'interno di documenti programmatici che disegnano le tappe di tale sviluppo, i Piani Strategici. Il riconoscimento internazionale di questi ultimi, visti come modalità di approccio innovativo al governo del territorio, li rende un fattore di competitività ed un elemento di benchmarking su cui molte aree urbane iniziano a cimentarsi (Piano Strategico dell'Area Metropolitana di Torino, 2006).
E' proprio dalla necessità di determinare le potenzialità dello sviluppo urbano ed i risultati ottenuti grazie alla definizione di direzioni ed obiettivi specifici che nasce l'esigenza di adottare strumenti di valutazione in grado ddefinire il livello di sostenibilità di l'unico strumento attualmente disponibile per la i ed universiamericana AASHE (Association for thè Advanon); l'obiettivo di STARS risulta essere quello di agaggianibilità del campus universitario e stimocazione e ricerca, operazioni svolte all'interno e nell'pali questioni affrontate all'interno delenziali per la valutazione dello sviluppo a livello tù generali, lo sviluppo sostenibile applicato all'edilizia comporta che la prestazione e la funzionalità richiesta all'edificio sianegativo, incoraggiando nel contempo il mi livello local proposito, numerosi sono gli strumenti di valutazione della sostenibilità elaborati alla scala del singolo edificio; ben poco esplorata, invece, resta la valutazione alla scala più ampia (di quartiere, cluster, distretto e città). Alcune organizzazioni internazionali, quali l'americana USGBC (United States Green Building Council), l'inglese BRE (Building Research Establishment) e la giapponese IIBEC (Institute for Building Environment and Energy), hanno elaborato sistemi di valutazione applicabili alla scala urbana, ma non risultano idonei per la valutazione di un campus universitario inserito in un contesto urbano; tali strumenti, inoltre, spesso non prendono in considerazione una valutazione ex post, essendo gli indicatori che ne fanno parte calcolabili esclusivamente in fase di progetto.
Dalle considerazioni appena esposte, si è ritenuto indispensabile sviluppare una metodologia di valutazione della sostenibilità, intesa in termini ambientali, economici e sociali, di un campus universitario caratterizzato dall'assenza di rigidi confini fisici e relazionali, dialogante con il contesto urbano nel quale si colloca.
OBIETTIVI
Gli obiettivi del lavoro svolto nel corso della presente tesi sono stati molteplici. In primo luogo, è stato necessario approfondire la conoscenza del campus universitario in qualità di nodo di sviluppo territoriale e, per farlo, si è indagato il rapporto tra l'università e la realtà urbana che la circonda, influenzate l'una dall'altra nei processi di innesco di complesse dinamiche urbane. È risultato poi essenziale, al fine di capire quali fossero le strategie adottate dai campus per procedere nel proprio processo di sviluppo territoriale e sostenibile, analizzare alcuni casi studio (nello specifico,i partner del progetto UNI-metrics) attraverso una metodologia specifica; nella presente tesi, in particolare, si è scelto di adottare il metodo tridimensionale Framework-Level-Actors (FLA), secondo il quale il rinnovamento del sistema è un concetto che integra elementi tecnologici, culturali e strutturali, nel quale tre dimensioni interagiscono le une con le altre (framework, level e actors) e si possono distinguere nei processi di cambiamento verso modelli più sostenibili di sviluppo.
Ulteriore obiettivo è stato quello di verificare l'esistenza di tecniche e/o protocolli di valutazione idonei per valutare la sostenibilità di un campus universitario inserito in un contesto urbano, misurandogli aspetti seguenti: (I) l'uso dei suolo; (II) l'integrazione con il contesto; (III) la mobilità; (IV) l'accessibilità; (V) i servizi. Nello specifico, l'uso del suolo è stato analizzato in quanto ritenuto un parametro essenziale nella comprensione di determinate scelte progettuali, così come nella valutazione della capacità di minimizzare l'impatto ambientale dovuto al consumo di suolo. L'integrazione con il contesto, invece, è stata indagata per verificare l'esistenza di una correlazione fisica tra il campus universitario e la realtà urbana circostante, intesa non soltanto come sommatoria di spazi aperti e pubblici, ma anche come luogo di memoria storica ed architettonica. La mobilità, l'accessibilità e i servizi, infine, sono stati analizzati con lo scopo di indagare non soltanto l'uso delle risorse a disposizione degli utenti di un campus universitario, ma anche e soprattutto l'opinione ad esse relativa. Ciò ha permesso di capire quanto la presenza universitaria in un contesto urbano sia causa del duplice processo di sviluppo territoriale di due realtà in stretta connessione l'una con l'altra, l'università e la città.
Le metriche relative alle tematiche sopra citate sono state analizzate e suddivise in gruppi in sé omogenei: (I) le metriche che fanno parte dei protocolli di certificazione del costruito e di strumenti ancora sperimentali, per le quali è risultato necessario modificare l'approccio al calcolo, inserire nuove metriche o rendere le stesse più flessibili, adottando lo strumento
della ricerca sociale e definendo i confi linee isocrone; (II) le metriche che fanno parte del protocollo STARS e quelle di nuova concezione, nate per essere applicate ad un campus universitario, ma non adatte al caso studio del Politecnico di Torino e, pertanto, rielaborate. Lo scopo è stato quello di fornire alcune linee guida generali per la valutazione di un campus universitario di entità analoga al caso studio in questione; in tal modo, quindi, si ritiene possibile che avvengano successive operazioni di benchmarking su tematiche relativamente inesplorate all'interno dei sistemi di certificazione esistenti.
METODOLOGIA
La metodologia utilizzata nella presente tesi si può riassumere in quattro fasi fondamentali. Fase 1. La prima fase è stata quella relativa alla contestualizzazione del ruolo dell'università all'interno del processo di innovazione della città e del suo territorio, facendo un focus sul Politecnico di Torino e sul ruolo da esso assunto all'interno del Piano Strategico per la città. Per approfondire l'argomento, inoltre, la ricerca è stata supportata dall'analisi delle strategie di sviluppo territoriale delle università partner del progetto UNI-metrics, dal quale si è partiti per la valutazione suddetta.
Fase 2. La seconda fase è stata quella relativa alla descrizione dei sistemi di valutazione esistenti, analizzati per gruppi omogenei: (I) strumenti tradizionali; (II) strumenti introdotti in seguito alla definizione del concetto di sostenibilità, scala urbana e di campus universitario; (III) strumenti sperimentali, non ancora ufficialmente validati, utilizzati per la valutazione a scala urbana e di campus universitario.
Fase 3. La terza fase del lavoro svolto è stata quella relativa all'analisi delle metriche contenute nel progetto UNI-metrics, delle quali è stata svolta un'analisi SWOT; quest'ultima ha permesso di rielaborare gli indicatori e di inserire nuove metriche, alla luce degli obiettivi sopra citati. Sono stati poi studiati ed analizzati gli strumenti descritti nella Fase 2 (LEED for Neighborhood Development, BREEAM for Communities, CASBEE for Urban Development, STARS, ITACA a Scala Urbana e UNI-metrics), in modo tale da mettere in evidenza, per ciascuno di essi, sia l'incidenza percentuale delle tematiche oggetto di valutazione, sia la metodologia di approccio a tali tematiche da parte di ciascuno dei sistemi elencati.
Fase 4. La quarta ed ultima fase del lavoro è stata quella relativa al caso studio del Politecnico di Torino, per il quale sono stati definiti la metodologia di definizione dei confini e gli strumenti adottati per il calcolo di una parte delle metriche elaborate alla luce dell'analisi descritta nella Fase 3. Si è poi proceduto con il calcolo degli indicatori.
RISULTATI ATTESI
I risultati attesi dalla prima fase consistono nella comprensione, da parte del lettore, del ruolo assunto dall'università all'interno del processo di sviluppo territoriale, indagabile grazie al supporto fornito dall'analisi di casi studio esistenti.
Nella seconda fase, invece, viene fornita al lettore una conoscenza globale dei sistemi di valutazione delle performance esistenti, dimostrando che non esistono strumenti in grado di esprimere un giudizio completo sul livello di sostenibilità ambientale, sociale ed economica raggiunto da un campus universitario inserito in un contesto urbano.
Il risultato atteso dalla terza fase, invece, corrisponde nella messa a punto una metodologia alternativa per la valutazione di un campus universitario, indagando le tematiche relative ad uso del suolo, integrazione con il contesto, mobilità, accessibilità e servizi.
Nell'ultima fase, infine, si dimostra che è stato elaborato uno strumento di valutazione adottabile in contesti analoghi al caso studio preso in considerazione, che indaghi il livello di sviluppo raggiunto da un campus universitario a scala territoriale e fornisca le linee guida essenziali per misurare il livello di sostenibilità di un campus universitario, in relazione alle tematiche trattate.
Elaborando una mappa concettito nella stesura della presente tesi, quest'ultimo è sintetizzbile come segue:
• CAPITOLO 1: viene evidenziato il ruolo dell'università nel processo di innovazione e, nello specifico, il rapporto instaurato con il contesto urbano nel quale si colloca; a tal proposito, sono analizzate e messe a confronto le strategie di sviluppo territoriale, in ottica sostenibile, delle università partner del progetto UNI-metrics, facendo poi un focus sulla città di Torino e sul Piano Strategico che la riguarda (all'interno del quale alcune direzioni si rivolgono specificamente allo stesso Politecnico);
• CAPITOLO 2: la connessione con il precedente capitolo è stabilita dalla necessità di descrivere non soltanto quali siano i ruoli assunti dall'università nei processi che la coinvolgono a livello territoriale con il contesto urbano, ma anche il grado di sostenibilità raggiunto o ricercato nei suddetti processi di trasformazione e sviluppo; per farlo, pertanto, è necessario avvalersi di strumenti di valutazione specifici. Nel presente capitolo vengono quindi descritte alcune delle più utilizzate tecniche di valutazione della sostenibilità economica e degli strumenti di valutazione della sostenibilità, intesa in senso più ampio. L'analisi è poi condotta soltanto sulla seconda categoria di strumenti, in quanto i primi si focalizzano essenzialmente su studi di fattibilità di un progetto, prendendone in considerazione i soli aspetti economici.
• CAPITOLO 3: una volta analizzati i rating systems esistenti, si è poi concentrata l'attenzione su strumenti ancora sperimentali, ma più adatti per la valutazione delle performance di un campus universitario; punto di partenza per l'analisi e lo sviluppo di nuove metriche è stata la lista di quelle contenute nel progetto UNI- metrics.
• CAPITOLO 4: la base teorica di cui al precedente capitolo costituisce il punto di partenza per l'applicazione vera e propria delle metriche così ottenute al caso studio del Politecnico di Torino. Vengono poi stilate una serie di linee guida generali, sottolineando cosa occorra fare per calcolare ciascuna delle metriche e quali siano gli strumenti dei quali bisogna disporre per procedere nell'operazione di calcolo e, in seguito, di benchmarking.
• CAPITOLO 5: vengono infine discussi i risultati ottenuti dalla sperimentazione effettuata sul caso studio del Politecnico di Torino e inserita quest'ultima nel più ampio progetto di UNI-metrics, con la previsione di eventuali ed ulteriori sviluppi futuri.
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