IGC : International Gastronomic Center, Bruxelles
Giorgio Riccardo Mendolia
IGC : International Gastronomic Center, Bruxelles.
Rel. Pierre Alain Croset. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2013
Abstract
L’architettura e il gusto rappresentano un binomio inscindibile, allo stesso modo la buona tavola e la buona costruzione oltre a rappresentare, oggigiorno, una coppia di fatto, riescono a trasmettere sensazioni equivalenti.
Anche in altri ambiti l’architettura si sposa in modo eccelso, ad esempio con la musica, dove un insieme di corrispondenze sono state a lungo teorizzate e sperimentate, arrivando anche all'ibridazione delle due discipline: si pensi per esempio al musicista Xenakis e alla sua forte collaborazione con Le Corbusier.
Giocando con il gusto si potrebbero progettare edifici pastosi o asciutti, oppure strutture semplici e tradizionali contrapposte ad altre più sofisticate, che ricordano la nouvelle cuisine. Esperimenti di questo tipo, d’altronde, sono stati tentati da molte università e da qualche gruppo sperimentale, per esempio dal collettivo londinese FAT, Fashion Architectur Taste.
Questi due mondi, della cucina e dell’architettura, oggi tendono entrambi a essere gestiti da personaggi le cui quotazioni dipendono soprattutto dalla loro capacità di fare notizia. Motivo per il quale in entrambi i settori si preferisce lavorare su ciò che è clamoroso piuttosto che su ciò che è semplicemente convincente.
Affrontare questi aspetti ci porterebbe probabilmente fuori tema, facendoci trascurare quello più semplice, ma allo stesso tempo rilevante, ovvero che architettura e gusto sono legati in maniera indissolubile perché non si può avere un esperienza di degustazione se attorno a se non si ha, allo stesso tempo, un’esperienza architettonica soddisfacente, in cui lo spazio fisico esalta la qualità del piatto.
Relatori
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