Indagini diagnostiche non distruttive nel progetto logico del rilievo : un aggiornamento di metodo per la conservazione : il caso della cappella San Rocco, Nichelino (TO)
Saverio Bevilacqua
Indagini diagnostiche non distruttive nel progetto logico del rilievo : un aggiornamento di metodo per la conservazione : il caso della cappella San Rocco, Nichelino (TO).
Rel. Anna Marotta, Monica Volinia. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2013
Abstract
L’idea di valorizzare la diagnostica Non Distruttiva (N.D.) nel processo produttivo edilizio, nell’ambito del Restauro e nella progettazione edilizia e architettonica, si fonda su un concetto ampio dell’architettura e del progetto che richiama l’attenzione su molteplici aspetti (culturali, tecnologici, filosofici, artistici, ecc.) che in parte condizionano il modo di produrre e di progettare. «Progettare significa anche pianificare, programmare qualcosa che dovrà concretizzarsi nella sua forma e nella sua materialità. Tutto ciò avviene secondo un processo logico, artistico e scientifico in grado di anticipare la creazione di organismi e di spazi formali destinati a diversi usi e per diverse esigenze».
In virtù di questa sintesi concettuale sui principi che identificano l’essenza di un’opera architettonica e richiamano l’attenzione in ordine alla complessità, si può affermare che in tempi recenti, la progettazione architettonica - proprio perché attività complessa - richiede diverse ma specifiche competenze, e non può che essere di tipo integrata da più competenze. Una ulteriore esigenza in tempi moderni è espressa anche dalla necessità di mediare tra esigenze tecniche, aspetti formali e funzionali, e le elevate prestazioni energetiche richieste per gli edifici e la sostenibilità ambientale.
Per questi motivi l’elaborazione di un progetto e/o di un intervento sul costruito diventa ancor più impegnativo e complesso quando l’edificio esprime nella sua essenza valenze storiche, architettoniche e culturali riconosciute. L’obiettivo della conservazione in questi casi assume una importanza fondamentale, in quanto dovrà farsi carico della responsabilità di mantenere l’identità dell’opera nel tempo.
Per tali ragioni, l'intervento di conservazione non viene più valutato come semplice mezzo di “trasformazione progettuale”, fine a se stessa, bensì come atto rivolto a reinserire l’opera nel reale processo di fruizione consapevole, d’uso e manutenzione. Ne deriva una particolare attenzione nei confronti della materia di cui l’opera è costituita e che la caratterizza. Pertanto un manufatto architettonico, in quanto materia, costituisce l’aspetto principale delle indagini preliminari (strumentali e non) i cui obiettivi sono molteplici e puntano sia alla conoscenza delle sue origini e l’evoluzione nel tempo quanto a quella fisica. Con ciò, ci si rende conto della imprescindibile necessità e del ruolo che la diagnostica potrà assumere nell’ambito del processo conoscitivo di un manufatto nella sua unicità.
Il superamento o la mancata realizzazione di questa fase preliminare del processo progettuale di certo non potrà garantire l’esito positivo della sua realizzazione. Per poter procedere in modo ordinato e organizzato nel processo di conoscenza che ha come obiettivo la valorizzazione e la conservazione di un bene culturale o architettonico è necessario fare riferimento a un modello procedurale ben strutturato che garantisce in ogni sua fase l’espletamento di attività tecniche in grado di far emergere tutte le caratteristiche peculiari del bene e il suo stato di conservazione. In questo senso il Progetto Logico del Rilievo (P. L. R.) per il suo carattere di dinamicità e flessibilità, essendo tra l’altro di alto profilo scientifico si rivela un modello procedurale ideuttura organizzata, seguendo un percorso log complessità. Essendo strutturato come modello aperqualsiasi ese procedurale. Data la flessibilità di qundo nella matrice di cui è composto nuovi elementi d piùrogetto di conoscenza è di fondamentatili per definire lo stato di conservazione del bene n la rà possibile migliorare un aspetto interzioni acquisite.
Le indagini N. D. proprio per il ldagare con altri metodi o tecniche di tipo distruttivo.
Uno degli obiettivi di questa ricerca applicata al caso studio della cappella S. Rocco, vuole coniugare due aspetti minimamente invasive, per caratterizzare lafenomeno dell’umidità presente nella muratura è vuole sperimentare obiettivamente il suo percorso procedurale e le eventuali difficoltà che si possono verificare nell’uso di questo modello nelle varie fasi della procedura.
La sperimentazione diretta della diagnostica N.D. in questo caso è orientata a verificare sia le potenzialità di analisi e sia la possibilità di integrazione e collocazione nella procedura del Progetto Logico del Rilievo per renderla ancor più completa.
Questi due aspetti essenziali costituiscono l’approccio metodologico applicativo integrato di una procedura che si pone il problema di affrontare sistematicamente e responsabilmente la conoscenza di un bene che abbia valenze culturali, artistiche e architettoniche.
In sintesi, partendo proprio da questi principi e da questa consapevolezza, la seguente ricerca è stata articolata essenzialmente in quattro parti di cui tre di esse comprenderanno gli aspetti essenziali di un percorso di analisi che potrà essere finalizzato al progetto di conservazione di un bene culturale che si configura come
caso studio ma che, è estendibile ad altri casi simili.
La prima parte prenderà in esame l’attività d’impresa e si tenterà di definire e puntualizzare il rapporto che essa ha con il mercato dei servizi nell'epoca più recente, secondo moderne esigenze della produzione edilizia in cui, l’innovazione è l’aspetto più importante e prioritario. In questo caso l’esperienza diretta come imprenditore
edile mi porta ad affrontare il tema della qualità dei servizi e della produzione edilizia in cui il percorso di studi universitari ha contribuito ad alimentare una mentalità più aperta e attenta della professionalità. In questo tema si affronterà il rapporto tra cultura
d’impresa e Diagnostica come strumento per l’innovazione dell’attività concepita come contributo alla realizzazione di un progetto e di un processo produttivo, sia per l’analisi finalizzata alla conoscenza diretta dei beni edilizi e architettonici ma, anche di “controllo” e verifica della produzione edilizia. Bisogna riconoscere che la cultura e le capacità tecniche di una impresa innovativa si fondono per dare corpo e garantire la qualità della produzione e dei servizi offerti costituendo un valore aggiunto a ogni progetto.
A maggior ragione queste caratteristiche sono necessarie quando si opera nell’ambito del restauro. Incrementare la sensibilità e l'operatività in questo senso aiuterà molto le imprese ad essere più competitive in questo settore.
In questa fase si affronterà il tema della diagnostica applicata come strumento di analisi e conoscenza del costruito che può essere utilizzato anche dall' impresa innovativa. In particolare si esaminerà la tecnica termografica e le sue potenzialità in quanto considerata emergente e principale tra le tecniche di diagnosi N. D. e quindi meritevole di maggiore attenzione. Per l’uso di questa tecnica si cercherà di definire e puntualizzare gli aspetti essenziali che la caratterizzano.
Nella seconda parte di questa ricerca si affronterà il tema della conoscenza complessa degli edifici che abbiano valenze culturali e architettoniche, mediante l’applicazione pratica del P.L.R. a un caso studio reale che è la cappella campestre S. Rocco a Nichelino. In questo tema verrà affrontato il significato della sacralità delle cappelle votive e del loro rapporto con il territorio e la popolazione che le hanno edificate.
Lo studio seguirà con lo studio della fabbrica nel tempo e la caratterizzazione delle patologie di degrado.
La terza parte affronterà il tema della diagnostica applicata al caso studio, mediante l'applicazione e la sperimentazione diretta della tecnica termografica, della video¬endoscopia edile e delle analisi ponderali, per caratterizzare le strutture e il degrado in atto. Lo scopo è quello di superare la barriera dell’analisi puramente minimalista basata soltanto sulla pura osservazione visiva, delegando perciò il compito all'analisi strumentale in sito che con dati oggettivi certiquantità diinformazioni sullo stato fisico di conservazione e del degrado nelle sue varie forme dell’edificio in esame. Un altro obiettivo importante è quello di verificare una possibile correlazione dei risultati diagnostici con i risultati dello studio della fabbrica nel tempo (integrando e confrontando le informazioni ottenute) nel tentativo di trovare riscontri interessanti per definire con maggior certezza le fasi costruttive dell’edificio. In questo senso le attività di analisi integrate nel loro insieme, offriranno la possibilità di documentare l’esito della ricerca che potrà costituire il punto di partenza per un qualsiasi futuro progetto di risanamento o restauro per salvaguardare la conservazione del bene.
Infine, in una quarta parte dello studio, dopo aver valutato i risultati ottenuti dalle analisi in sito e individuato le problematiche del degrado e dello stato fisico di conservazione si proporranno sinteticamente i possibili rimedi ritenuti tecnicamente più validi da mettere in atto. Tenendo conto delle valenze culturali riconosciute dell’edificio si affronterà (nella sua essenzialità) il tema del risanamento necessario che focalizzerà la sua attenzione alla salvaguardia e l'integrità della costruzione al fine di preservare la sua conservazione nel tempo in quanto segno tangibile sul territorio. Per ultimo si affronterà l’aspetto della valutazione economica dell’intervento di risanamento per contrastare i degradi in atto, sulla base delle ipotesi di risanamento avanzate. Con questo percorso tracciato si pensa di poter espletare un iter procedurale completo che nella norma dovrebbe far parte della pratica professionale e progettuale nel l’affrontare temi di grande impatto culturale e tecnico.
Infine la ricerca sarà completata con le conclusioni che riassumeranno l'esito della ricerca e i risultati ottenuti in relazione agli obiettivi prefissati.
Il percorso tracciato consentirà di affrontare e approfondire la conoscenza dell’edificio oggetto di studio nei suoi vari aspetti, per garantire e mantenere (per quanto possibile) il suo valore di testimonianza. Ovviamente quello che maggiormente preoccupa (essendo un edifico sconsacrato), è il suo stato di non uso che implica continui problemi di manutenzione, e quindi la possibilità di pensare al suo futuro riuso è un ’ aspetto che sarebbe bene affrontare da parte dell’ente proprietario che è il Comune di Nichelino. Quest’ultimo è un tema interessante da affrontare e sviluppare in quanto è un’ aspetto comune
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